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marmellata di mandarini

Marmellata di Mandarini Frullati

Marmellata di Mandarini Frullati: Oggi ho provato a fare una marmellata diversa frullando il frutto intero, eliminando solo i semi e la parte centrale leggermente coriacea. Naturalmente ho usato i frutti rigorosamente biologici del nostro albero che ogni anno ci regala una dolcezza sempre gradita. Anche per questa Marmellata di Mandarini Frullati ho usato solo 2 ingredienti, i frutti e lo zucchero!

Ingredienti
  • 1 kg di mandarini con tutta la buccia
  • 800 g di zucchero semolato

Prearazione

Lavate bene, anche strofinando con una spugna abrasiva nuova per eliminare eventuali macchie nere, asciugate i mandarini e tagliateli orizzontalmente per favorire l’eliminazione dei semi, tagliateli poi in quattro senza sbucciarli, eliminate solo quel filo centrale un po’ calloso.

Frullate i pezzi di mandarini in un mixer insieme allo zucchero per un minuto circa, mantenendo una certa granulosità.

Mettete sul fuoco i mandarini con lo zucchero

 mescolando ogni tanto per circa 45 minuti un ora,è possibile che durante la cottura vengano a galla eventuali semi o impurità che bisogna eliminare aiutandosi con una schiumarola.

 

La prova che vi confermerà se la Marmellata di Mandarini Frullati sia pronta si fa lasciando cadere un cucchiaino di marmellata su un piatto inclinato, la goccia non dovrà scivolare velocemente. E’ importante tener conto che la marmellata sarà più densa  dopo il raffreddamento.

Riempite i barattoli già sterilizzati e asciutti, chiudeteli bene, e metteteli capovolti per circa un’ora o anche più perché si crei il vuoto d’aria per la perfetta conservazione della marmellata.

Per la sterilizzazione procedere così: mettere i barattoli già puliti in forno a 85 gradi per 30 minuti. Dopo averli riempiti di confettura potete passare alla pastorizzazione: i barattoli vengono messi a testa in giù sulla placca del forno e lasciati  in forno per 30 minuti ancora a 85 gradi.

 

Con questa marmellata ho dato un sapore deciso ad un’ottima cheesecake

Per la realizzazione della marmellata classica date un’occhiata qui

Zucca a julienne per bruschette o da conserva

Zucca a julienne per bruschette o da conserva: In autunno abbiamo la possibilità di utilizzare un ortaggio ricco di proprietà e povero di calorie. Leggete questo interessante articolo per saperne di più 
Ho deciso di preparare così questo dolce e delicato ortaggio per rallegrare la nostra tavola, vi consiglio di provarlo perché è abbastanza semplice da realizzare e piacerà a tutti per il suo gusto dolce e piccantino.
Ingredienti:
  • 1 kg di zucca già mondata e tagliata a pezzi
  • 250 gr. di olive nere denocciolate
  • 1 cucchiaio di peperoncino macinato o freschi tritati
  • 1 cucchiaio di aglio secco in polvere o in spicchi interi
  • 1 cucchiaio di basilico fresco o secco (facoltativo)
  • olio EVO  q. b.
  • 1\2 lt aceto di vino bianco
  • 1\2 lt di vino bianco
  • 1 cucchiaio di sale
  • 5 chiodi di garofano
  • 2 foglie d’alloro
Procedimento:
Sbucciare la zucca e togliere i semi e i filamenti.
Tagliare la polpa a pezzi della misura giusta per entrare nella bocchetta del robot di cucina o utilizzare una mandolina per grattugiare a julienne
In una  pentola abbastanza grande versare l’aceto, il vino, il sale, i chiodi di garofano e due foglie d’alloro
Portare ad ebollizione il liquido e poi aggiungere la zucca a julienne anche in 2 /3 volte.
Cuocere per 3 minuti esatti dal bollore
Scolare bene la zucca
e disporla senza sovrapporla su una tovaglia per tutta una notte, se volete conservarla sott’olio in modo che si asciughi dei liquidi, se invece la consumate entro pochi giorni bastano due tre ore di asciugatura.
Denocciolare le olive e tagliarle a pezzettini
In un  contenitore abbastanza grande mescolare bene la zucca sbollentata con le olive, il peperoncino, l’origano, il sale, l’aglio in polvere e l’olio d’oliva
Servire dopo un riposo di qualche ora in frigorifero, se volete consumarlo subito.

Se volete conservare questo antipasto, riempire con la  Zucca a julienne per bruschette o da conserva dei barattoli di vetro con chiusura ermetica che siano stati già sterilizzati.
Riempire i vasetti d’olio, appoggiate i coperchi dei vasetti se il livello dell’olio è sceso rabboccare e chiudere bene il coperchio.
Conservare al buio in dispensa.
Come avrete notato la Zucca a julienne per bruschette o da conserva può essere consumata in vari modi, semplicemente su delle bruschette o come contorno per accompagnare carni quali pollame e bistecche sia bovine che ovine che avranno uno sprint in più.
La zucca alla julienne è pronta per i vostri antipasti e contorni

Gelatina di fichi d’India

Gelatina di fichi d’India : Chi mi segue conosce le mie origini e quelle sono talmente radicate che nonostante viva lontano dalla  Sicilia da quasi quaranta anni continuo ad essere legata a tutti quei sapori che hanno fatto parte della mia infanzia prima e della prima giovinezza. Ricordo ancora con quanto amore la mia dolcissima nonna Giovanna me li sbucciava dopo averli lasciati per un po’ in acqua fredda a perdere le spine. Poi con una praticità unica li prendeva uno alla volta e me li sbucciava. << Nonna ma non ti pungi? >>  chiedevo ogni volta << No Irenuccia, basta saperli prendere >> rispondeva con il suo  sorriso sempre pronto per me…. Irenuccia… solo lei mi chiamava così!

Ingredienti per 4 vasetti da 250 g circa

  • 2 kg di fichi d’India  già sbucciati
  • 800 g di zucchero semolato
  • 2 limoni bio (succo e scorza)
  • 1 stecca di cannella

Preparazione

Tagliare i fichi d’India già sbucciati a pezzetti e  frullarli velocemente  con un robot.
Mettere la polpa ottenuta in una ciotola capace con lo zucchero e il succo dei limoni coprire con con un coperchio o pellicola.
Sistemare la ciotola in frigorifero e lasciarla tutta la notte.
Il giorno dopo passare la polpa dei fichi d’India allo chinois o comunque utilizzando un colino a maglie piuttosto fitte. Premere con un  pestello o un cucchiaio di legno, per estrarre la polpa separandola dai semi.
Versare il succo ottenuto nella pentola che deve essere abbastanza capace da contenere tutto .
Con il pelapatate ricavare la scorza dai limoni (solo la parte gialla) e metterla nella pentola. Aggiungervi anche la stecca di cannella.
Accendere la fiamma e portare ad ebollizione a fuoco moderato.

Nel frattempo pensiamo alla sterilizzazione dei vasetti che faremo in forno:
Mettere i vasetti già puliti, asciutti e scoperchiati insieme ai loro coperchi sulla placca del forno che non è ancora stato acceso. Per non confondersi al momento di invasare  è preferibile sistemare ogni coperchio davanti al suo vasetto.
Accendere il forno a 120 °C e lasciarli sterilizzare fino al momento delll’ utilizzo. Spegnere il forno
Lasciare cuocere la gelatina rimestando spesso, fino a quando non si sarà concentrata controllare la consistenza con la classica prova piattino.
Togliere la stecca di cannella e le scorze di limone, che a questo punto si saranno candite e potranno essere utilizzate per altre preparazioni.
Invasare e mettere il coperchio sui vasetti, sistemarli nuovamente sulla placca del forno che sarà ancora tiepido, capovolgendoli.
Lasciare i vasetti in forno  fino al raffreddamento.
La gelatina di fichi d’India può essere consumata nel modo più classico, ma secondo me dà il meglio di sé su formaggi a media stagionatura di vario genere.

Confettura di more di gelsi

Confettura di more di gelsi: è un privilegio avere a disposizione degli alberi di gelsi, preparare una confettura con questi dolcissimi frutti predispone l’animo alla leggerezza e gentilezza. Provatela, assaporatela e mi direte se davvero vi sentirete meglio, un inno alla delicatezza!

Vi conviene cominciare la sera prima perché la preparazione necessita di riposo

Prepariamo adesso la nostra confettura di more di gelsi

Ingredienti:

  • 1 kg di more di gelsi
  • 500 g di zucchero
  • 1 mela
  • 1 limone

Preparazione:

Lavare velocemente le more e togliere il picciolo se non volete mangiarlo

Grattugiare con una grattugia a fori grandi la mela già sbucciata

Inserire in una pentola capace, meglio se più grande, le more con lo zucchero e mescolare

Aggiungere la polpa della mela in cui era stato versato il succo del limone filtrato e mescolare ulteriormente

Accendere il fuoco e scaldare il composto ottenuto senza però portare ad ebollizione, quando si comincia a formare lo sciroppo e si vedono le prime bollicine spegnere la fiamma e mettere un coperchio sulla pentola.

Lasciare così  per tutta la notte

La mattina successiva accendere il fuoco sotto la pentola che non sia troppo vivace, moderato direi, e dopo una rapida rimescolata con un cucchiaio di legno lasciare cuocere per circa 40 minuti. Rimescolare di tanto in tanto

 fare la prova piattino per controllare che sia pronta.

Nel frattempo avrete sterilizzato i barattoli

Io procedo così: anche se i barattoli sono già puliti li sciacquo nuovamente sotto l’acqua corrente e li sistemo capovolti sulla griglia del forno con i loro coperchi. Accendo il forno a 120° e li tengo dentro fino a quando la confettura di more di gelsi non sarà pronta.

A questo punto con la confettura ancora calda riempire i vasetti e mettere subito il tappo che deve essere ben avvitato.

Capovolgere i vasetti e sistemarli sulla placca del forno che avrete mantenuto a temperatura. Inserire la placca bel forno calda e spegnere il forno.

Lasciare i barattoli nel forno fino a quando si saranno raffreddati.

Conservare in dispensa fino al consumo.

 

 

Curd di Fragole

Curd di fragole: Il curd è una salsa quasi cremosa che di solito è realizzata con il limone, ma ho deciso di provare a farla con le fragole che sono le protagoniste di primavera. Le fragole sono deliziose, amate da grandi e bambini in tutti i momenti della giornata e quindi questo freschissimo curd di fragole verrà consumato a tutte le ore del giorno cominciando dalla colazione anche su semplici fette biscottate e finendo su un dolcino dopocena. Confido nella vostra fantasia per realizzare semplici o fantastici dolci con una base così eclettica.

Ingredienti:

  • 500 gr di fragole
  • 200 gr di zucchero fine tipo zefiro
  • 60 g di  tuorli ( circa 3)
  • 1 limone bio
  • 120 gr di burro
  • 25 gr di amido di mais

Preparazione:

Pulite le fragole, lavatele sotto l’acqua corrente e togliete il picciolo, poi tagliatele a cubetti e mettetele in una ciotola con  lo zucchero, mescolate e lasciatele riposare per mezz’ora in frigorifero, in modo che rilascino il loro succo.

Trascorso il tempo di riposo frullate le fragole aggiungendo la buccia del limone grattugiata con un mixer

e poi filtratele con un colino.

Trasferite il tutto in un pentolino e aggiungete il succo di un limone che è stato versato sull’amido di mais setacciato.

Mescolate e accendete il fuoco al minimo, fate cuocere a fuoco molto basso, o preferibilmente a bagno maria, quando sarà caldo togliere il contenitore dal calore e inserire i tuorli già sbattuti,

sbattere energicamente finché non saranno ben amalgamati.

 

Rimettere sul fuoco o bagno maria il curd di fragole e lasciare cuocere per 8-10 minuti fino a che si sarà leggermente addensato ma senza mai fare arrivare a bollore.  Togliete il contenitore dal fuoco e aggiungete il burro a tocchetti, mescolate per farlo sciogliere

 

e trasferite il composto in vasetti sterilizzati con chiusura ermetica, lasciateli raffreddare capovolti, come si fa per le marmellate e poi conservateli in frigo fino al momento dell’utilizzo.

E’ preferibile consumare il curd di fragole almeno 24 ore dopo aver riposato in frigorifero

Può diventare un gradito regalo a chi amate e chi apprezza il ricco sapore delle fragole fresche.

Marmellata di limoni

La marmellata di limoni è molto buona  e apprezzata da chi ama questi fantastici agrumi, io li adoro da buona siciliana e quindi quale modo migliore per catturare tutto il loro sapore e profumo.

 

Ingredienti:

  • 1 kg di polpa di limoni biologici
  • 200 g di buccia dei limoni sbucciati
  • 1 kg di zucchero semolato

Procedimento

Fare a fettine la scorza dei limoni  e farle bollire per quattro volte cambiando l’acqua ogni volta che prende il bollore, è questo il metodo per togliere l’amaro della buccia.

Mettere nel frattempo in una terrina i limoni tagliati a pezzetti con lo zucchero

Una volta conclusi questi passaggi  mettere la polpa dei limoni con  lo zucchero e la buccia appena sbianchita in una pentola.

Cuocere  la marmellata di limoni per circa 20/30 minuti dopo che ha raggiunto il punto di ebollizione. Potete sempre fare la prova su un piattino inclinato.

Invasare la marmellata ancora calda, utilizzando barattoli già sterilizzati,  e capovolgere i barattoli fino al raffreddamento.

Conservare in dispensa anche per un anno.

Olio al Basilico

L’olio al basilico lo preparo sempre a fine estate per farmi la scorta di profumo per l’inverno che deve arrivare. Io adoro il basilico e così come lo uso moltissimo nella bella stagione faccio in modo che il suo profumo rimanga a lungo anche piatti delle stagioni più fredde. E’ vero che ormai si può trovare nei banchi del supermercato anche in inverno, ma è anche vero che non avrà mai il profumo e il sapore di quello prodotto in estate con il sole vero e forte della stagione più calda. La preparazione dell’olio al basilico è di una semplicità estrema e chiunque può quindi fare scorta di profumo e sapore.

Ingredienti

  • basilico fresco
  • olio EVO di ottima qualità
  • sale marino grosso
  • vasetto ermetico già sterilizzato

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Preparazione

Staccate tutte le foglie e le cimette dal un bel mazzo di basilico, le quantità sono a vostro piacere secondo i vasetti che utilizzerete.

14039927_10210583162845301_8708554013653908612_nLavate per bene il basilico e lasciatelo asciugare all’ombra su un canovaccio pulito.

14051771_10210583182965804_4605743231573138126_nDepositate sul fondo del vasetto una cucchiaiata di sale grosso

14152159_10210592354635090_321683429_oe fate uno strato di basilico che ricoprirete con altro sale, alternate ancora gli strati fino ad esaurimento del basilico

14151691_10210592357875171_761934000_ocoprite con un ultimo strato di sale, servirà a non far venire a galla le foglie del basilico e rischiare eventuali muffe.

Versate l’olio EVO in più volte, fino a quando il sale non ne assorbirà più e sarà a filo con il bordo del vasetto. Controllate dopo qualche ora che l’olio non sia sceso di livello e se necessario rabboccate.

14123980_10210592362435285_1128164302_oL’olio al basilico è così pronto per essere conservato in dispensa al fresco. Lasciare passare almeno un mesetto prima di utilizzare con parsimonia perché sarà molto intenso, su insalate, minestre, carne o pesce. Tutto va secondo i vostri gusti, ma vi assicuro che darà uno sprint diverso alle vostre pietanze.

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Emulsione staccante per teglie

Emulsione staccante : se realizzate questa semplicissima preparazione pensate a quanta carta forno risparmierete, alle vostre mani che non ungerete più perché l’emulsione staccante si spalma con un pennello. Questa emulsione non si usa solo per dolci, ma anche  per tutte le preparazioni che non si devono attaccare alla teglia, quindi per esempio, se volete realizzare un pesce al forno senza usare il cartoccio o condimenti vari, stendete un velo di emulsione staccante sulla  teglia ed appoggiate  il pesce. Non dovrete aggiungere condimenti, solo gli aromi che preferite, i vostri piatti saranno anche più light. Un semplice esempio per adattarlo a molte vostre preparazioni, a voi come utilizzarlo al meglio in qualunque occasione i vostri piatti lo richiedano.

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Ingredienti:

  • 70 g di farina
  • 50 g di burro morbido
  • 70 ml di olio di semi di mais

 

Procedimento

Tagliate il burro a pezzetti e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente.

Versate nel boccale del frullatore o mixer il burro morbido, l’olio di semi e la farina.

13987971_10210411442992412_1133689697_oFrullate fino ad ottenere un’emulsione cremosa e senza grumi.

Spennellate la vostra teglia ogni volta che ne avrete bisogno.

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Trasferite l’emulsione staccante per teglie così ottenuta in un barattolo con chiusura ermetica già sterilizzato.

13950626_10210411484033438_1243993969_oSi conserva in frigorifero per circa due mesi.

Emulsione staccante realizzata con ingredienti naturali e di facilissima esecuzione, molto utile per sformare torte e crostate sempre perfette. Mai più torte rotte!

 

Confettura di piccole pere limone e vaniglia

La confettura di piccole pere limone e vaniglia  è davvero deliziosa perché queste straordinarie e profumate pere che maturano esclusivamente all’inizio dell’estate e per questo chiamate anche pere di San Giovanni, hanno non solo un sapore unico e intenso ma anche una bella consistenza ottime da mordere e da mangiare con tutta la buccia.            Devo confessare che a me piace mangiarle proprio sotto l’albero che quest’anno è stato veramente prodigo, piccole pere naturalmente biologiche che ti attirano con il loro delizioso profumo. Naturalmente la confettura può essere realizzata con le stesse modalità e dosi anche con altre qualità di pere. La confettura di piccole pere limone e vaniglia può essere utilizzata sia al naturale su semplici fette biscottate o con delle fragranti brioches.      Naturalmente accostata ai formaggi è davvero insuperabile…… Non vi resta che provare a fare la mia confettura di piccole pere limone e vaniglia!

13576547_10210066637132481_49075077_nIngredienti:

  • 1 kg di pere già pulite dal torsolo e tagliate a pezzetti
  • 500 g di zucchero semolato
  • Il succo e la buccia grattugiata di 1 limone biologico
  • la polpa e il  baccello aperto di una stecca di vaniglia

Preparazione

Sistemate a strati in una ciotola capiente tutti gli ingredienti e copriteli con la pellicola.

Lasciate in frigorifero per almeno 12 ore, meglio 24 se vi potete organizzare con gli orari.

Colate il succo che si è prodotto in un pentola a fondo spesso lasciando la bacca intera di vaniglia e cominciate a cuocere a fuoco medio lo sciroppo ottenuto per una mezz’ora.

Nel frattempo frullate con un mixer ad immersione le pere e dopo il tempo prestabilito versate la polpa ottenuta nello sciroppo che nel frattempo si sarà ridotta un po’.

Fate cuocere la confettura di piccole pere limone e vaniglia ancora per una mezz’ora e per essere certi fate la famosa prova del piattino versandone un cucchiaino e inclinando il piattino la confettura deve scendere lentamente.

13552772_10210066641332586_1662229315_nRicordate comunque che quando la confettura si raffredderà acquisterà una maggiore consistenza.

13552655_10210066643772647_1967300427_nInvasate nei barattoli già sterilizzati e metteteli a testa in giù sulla placca del forno portato a 100°. Spegnete il forno e lasciate dentro  i barattoli fino a completo raffreddamento.

13565563_10210066697533991_1882804813_n La confettura si conserva per almeno un anno in un luogo fresco e buio.

 

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Come fare l’Acqua di Rose per dolci

Come fare l’acqua di rose per dolci ma anche per bibite e cocktail?

Non è difficile e ne ricaverete un liquido colorato e intensamente profumato.

DSCN5937Come prima cosa  ho preparato l’acqua di rose per dolci mettendo i petali di 5 rose rosa e rosse, DSCN5919circa 35 grammi in totale, ma andrà bene qualunque colore, in un tegame smaltato  o in vetro coprendoli a filo con acqua minerale.

DSCN5923DSCN5924Ho adagiato poi sopra i petali un piatto fondo

DSCN5926e coperto con un coperchio portando a bollitura e lasciando cuocere per 30 minuti.

DSCN5928Ho spento il fuoco e sistemato sul coperchio capovolto un po’ di cubetti di ghiaccio per facilitare la condensa fino al raffreddamento della pentola.

DSCN5930Scoperchiando avrete una gradita sorpresa, il piatto sarà colmo di un profumatissimo liquido rosato che servirà a fare lo sciroppo.

DSCN5933 Se consumate l’acqua di rose nel giro di 3/ 4 giorni conservate in frigo così come è stata ottenuta dopo aver ben filtrato tutto il liquido.

DSCN5957

DSCN5945Se volete fare bagne per profumare dolci o cocktails è preferibile preparare lo sciroppo:

Pesare il liquido ottenuto e portare a bollore con pari peso di zucchero e un cucchiaino di aceto di mele. Lasciate sobbollire mescolando di tanto in tanto per 10 minuti. Lasciate intiepidire e conservare in un barattolino o una piccola bottiglia.

DSCN5961Sempre meglio conservare in frigo per non alterare le proprietà e i profumi.

DSCN5962Se avete seguito bene tutti i passaggi avete visto come fare l’acqua di rose per dolci in modo semplice e naturale.

Per l’intenso e raffinato profumo e il  colore davvero delicato che richiama le cucine delle nostre nonne se non delle bisnonne, lo sciroppo di rose dona un gusto particolare a gelati, granite, semplici yogurt al naturale, panna cotta e macedonia.
Può sostituire lo zucchero diluito in tè e  infusi, e trova il suo tocco di modernità in varie preparazioni come  in cocktail e bevande per lasciare al nostro palato quel sentore di esotico.

Ecco l’idea in più per un cocktail di benvenuto, un drink delicato e fresco
Menta e acqua di rose

Ingredienti

  • 2 bicchieri d’acqua naturale minerale
  •  4 rametti di menta fresca
  • qualche petalo di rosa non trattata
  • 1 cucchiaio di sciroppo di rose
  • ghiaccio q.b.

Preparazione

Versare tutti gli ingredienti in una di quelle caraffe che possono contenere il ghiaccio nel cilindro centrale e lasciarli in infusione fino al momento di servire mettendo dell’altro ghiaccio nel cilindro perché sia sempre fresco

 

Ecco un altro esempio di cocktail analcolico da gustare in un caldo pomeriggio da sole o con tante amiche…..

All shook up

Ingredienti

  • 50 gr di Fragole e Lamponi
  • 125 ml di Latte Freddo
  • 125 ml di Yogurt naturale freddo
  • 10 mldi sciroppo di Acqua di Rose
  • 1/2 cucchiaino di Miele Chiaro

Mettere tutti gli ingredienti in un frullatore fino a completa omogeneizzazione. Servire in un bicchiere alto e stretto con una fragola sul bordo.

Se volete qualcosa di alcolico da sorseggiare con le vostre amiche vi consiglio questo:

Pink rose ( visto su Dalani.it)

Ingredienti:

• cubetti di ghiaccio
• 4 cl di vodka per persona
• 2 cl di acqua di rose
• 3 cucchiaini di sciroppo di rose
• 100 ml di acqua tonica
• qualche goccia di colorante rosa
• petali di rosa

Preparazione:

1. mettete i cubetti di ghiaccio nello shaker o in un barattolo;
2. aggiungete 4cl di vodka per persona;
3. versate 2 cl di acqua di rose per donare al vostro drink un fresco aroma floreale;
4. aggiungete anche 3 cucchiaini di sciroppo di rose per un gusto più intenso e deciso;
5. versate poi 100ml di acqua tonica per rendere il cocktail con vodka più leggero;
6. concludete il tutto con qualche goccia di colorante rosa, mixate e decorate con petali di rosa per un effetto ancora più sorprendente!