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Confettura di fragole con metodo di Christine Feber

Confettura di fragole con metodo di Christine Feber: Niedermorschwihr, è il nome del paese alsaziano dove è nata la famosa Christine Feber, difficile da ricordare vero? Vi posso assicurare però che non dimenticherete più il sapore delle confetture che si realizzano seguendo il suo metodo.

Può sembrare elaborato a primo impatto, ma approfondendo la lettura della preparazione vi renderete conto che è davvero semplice e non dovrete impensierirvi a controllare continuamente la cottura della vostra confettura

Infatti la cosa meravigliosa è che si cuoce praticamente da sola anche se ci vogliono due giorni per prepararla…

Ingredienti

  • 1 kg di fragole sode e mature
  • 500 g di zucchero semolato
  • 1 limone bio

Preparazione

Quando avrete a disposizione delle fragole belle sode,ma soprattutto mature aspettate la sera per cominciare a preparare la vostra confettura di fragole.

Lavate velocemente le fragole con il picciolo per non fare assorbire acqua alla frutta,

tamponatele delicatamente con uno strofinaccio per cercare di assorbire tutta l’acqua, tagliatele a metà e mettetele in una ciotola abbastanza grande per contenere sia la frutta che lo zucchero. 
Aggiungete lo zucchero alle fragole, il succo del limone e la sua buccia fatta a listelli grandi, mescolate delicatamente. 

Coprite la ciotola con la pellicola per alimenti e mettete a riposare in frigorifero per almeno 8 ore.

La mattina del giorno dopo, dopo aver eliminato le bucce del limone, mettete la frutta macerata in una pentola, portate ad ebollizione mescolando delicatamente di tanto in tanto.

Versate il composto che già vi sembrerà delizioso, di nuovo nella ciotola, lasciate raffreddare possibilmente in abbattitore, coprite con la pellicola e fate riposare ancora una volta in frigorifero per altre 8 ore.

Si sarà fatta sera a questo punto ed è quindi giunto il momento di sterilizzare i barattoli e i loro coperchi facendoli bollire in acqua per qualche minuto, prelevateli con una pinza da cucina per non scottarvi e poggiarli capovolti su un canovaccio pulito. Per essere certi che i barattoli siano perfettamente asciutti passate i barattoli, ma non i coperchi, in microonde per circa trenta secondi.

Adesso che i barattoli sono pronti, dovete filtrare le fragole con l’aiuto di un colapasta, versate il succo ottenuto in una pentola e portarlo ad ebollizione a fiamma alta.

Cuocete il meraviglioso e profumatissimo succo finché non si raggiungono i 105°centigradi, avendo l’accortezza di schiumare ogni tanto.

Solo a questo punto potete aggiungere la fragole, riportate tutto ad ebollizione sempre a fiamma vivace e lasciate cuocere per circa 5 minuti mescolando delicatamente.

Controllate la gelificazione della confettura di fragole con la classica prova piattino versando un cucchiaino di confettura su un piattino freddo, inclinandololo la confettura dovrà scendere con fatica.

Potete ottenere lo stesso risultato misurando la temperatura, la marmellata è pronta quando toccherà i 105°C.

Versate la confettura di fragole nei barattoli sterilizzati, utilizzando un imbuto a bocca larga, tappate subito e capovolgete i vasetti dopo averli sistemati sulla placca del forno riscaldato a 110°

Spegnete il forno e lasciate raffreddare completamente i vasetti.

Avrete una Confettura di fragole con metodo di Christine Feber semplicemente subline!

Gelatina di limoni

Gelatina di limoni: Adoro tutti gli agrumi da buona siciliana e questa è la ricetta base per prepararla con qualunque tipo di frutto.

Da non confondere con le gelatine tipo caramelle, quella è un’altra storia, ma sempre realizzate con succo proveniente da frutta bio e al massimo della maturazione.

Abbiamo qualche albero in giardino e poiché non utilizziamo nessun tipo di pesticida sono certa delle mie gelatine e marmellate di agrumi.

Vi consiglio quindi di approfondire come avviene la loro coltivazione per gustare qualcosa di veramente genuino.

Potete regalare i vostri vasetti di Gelatina di limoni ad amici e conoscenti per le festività, riceverete solo elogi e ringraziamenti!

Ingredienti

  • 1 litro di Succo di limone bio
  • 1 Kg di Zucchero semolato

Preparazione

Spremete i limoni e colate molto bene il succo fino ad averne 1 litro di liquido quasi trasparente.

Mettete in una pentola alta il succo di limone e lo zucchero, mescolate bene e lasciate cuocere lo sciroppo ottenuto per circa 40 / 50 minuti.

Quando sarà diventato fluido come il miele se vi piace potreste aggiungere le scorzette dei limoni già sbianchite, scolate ed asciugate.

 Lasciate cuocere ancora 10 minuti abbassando un po’ la temperatura, se avete un termometro controllate che sia intorno agli 80°.

Controllate su un piattino freddo lasciato in freezer la consistenza della gelatina che deve scendere lentamente quando il piattino sarà inclinato.

Versate la Gelatina di limoni ancora calda nei vasetti sterilizzati e capovolgeteli oppure potete metteteli in forno preriscaldato a 100°, poi spento, fino a completo raffreddamento.

Vi posso assicurare che vi piacerà tantissimo per la sua fluidità e per tutte le sue possibilità di utilizzo.

L’utilizzo principale della Gelatina di limoni è per farcire le crostate in purezza o in combinazione con altra frutta, tipo fragole e mele.

Può essere utilizzata oltre che spalmata su pane fresco anche per lucidare le torte di frutta, scaldandola leggermente prima dell’utilizzo per renderla più fluida.

Potete gustare questa Gelatina di limoni sui formaggi o anche sul tofu oppure su pani o biscotti rustici, anche su morbidi pancakes

 Comunque sia se vi piacciono gli agrumi vi consiglio di farne una dose doppia perché finirà molto presto!

Confettura di fichi-bianchi o neri

Confettura di fichi-bianchi o neri: la confettura di fichi si prepara d’estate per gustare il suo delizioso sapore tutto l’inverno, un vero nettare. È semplicemente perfetta per farcire torte o biscotti, ma anche per accompagnare un tagliere  di formaggi, per dare quel guizzo  in più a dolci al cucchiaio o per dare un sapore speciale alle vostre colazioni. Si può fare con tutti i tipi di fichi: con i fioroni, che di solito maturano a fine giugno, o con i fichi che si trovano sugli alberi da fine luglio fino a fine settembre.

Sembra sia un falso mito quello di attribuire ai fichi un carico calorico eccessivo, in effetti contengono solo il 12% di zuccheri e l’80% di acqua.

Per esaltare il sapore dei fichi si possono aggiungere spezie o frutta secca a fine cottura per variare così il gusto che risulterà sempre diverso.

Quindi si può aggiungere cannella, noce moscata, vaniglia, zenzero per esaltare i formaggi, noci o mandorle tritate e perfino una bella manciata di pistacchi.

Vi consiglio quindi di calcolare un 40/50% di zucchero per preparare la confettura di fichi, che siano bianchi o neri. A me piace lasciare anche la buccia e frullare tutto dopo il riposo della frutta con lo zucchero.

Ingredienti

  • 1 kg di fichi
  • 400 g di zucchero semolato o di canna
  • 1 limone bio

Preparazione

Per la Confettura di fichi io seguo le mie regole di base: Mettere a riposare in frigo per almeno una notte la frutta con lo zucchero e i suoi aromi!

Quindi tagliate il picciolo ai fichi e fateli in quarti  a cui aggiungerete lo zucchero la buccia del limone e il suo succo. Coprite bene con pellicola alimentare o un coperchio adatto al contenitore e ponetelo in frigo per tutta la notte, fino a 24 ore.

Ecco come si presenta la frutta dopo la macerazione in frigorifero.

Il giorno dopo con un frullatore ad immersione riducete quasi in crema o con la consistenza che preferite, la frutta con il suo “sugo” e travasate in una pentola posta su fuoco medio.

Lasciate borbottare la Confettura di fichi fino a cottura, servirà circa una mezz’oretta.

Fate la classica prova del piattino mettendo un cucchiaino di Confettura di fichi sullo stesso lasciandola scivolare: il momento giusto è quando scende lentamente ma non troppo, altrimenti quando si raffredda sarà troppo dura.

A questo punto ho inserito un cucchiaino di cannella in polvere per caratterizzare questa meravigliosa  Confettura di fichi ma come vi ho spiegato prima si presta a moltissime variazioni che vi consiglio di provare.

Invasate la confettura bollente in vasetti di vetro già sterilizzati e ben asciugati.

Riempite i vasetti con la marmellata appena fatta, lasciando 1 cm vuoto dal bordo. Chiudete ogni vasetto con un tappo nuovo e capovolgete fino a quando si raffredderanno dopo averli posti nel forno che avrete prima portato a 120° e poi spento.

Oggi ho utilizzato dei fichi neri con l’interno di un viola vivace e questo ne è risultato.Fare la Confettura di fichi come avete visto è davvero semplice e avrete la soddisfazione di mangiare qualcosa di veramente naturale ma davvero buona!

 

Marmellata di Mandarini Frullati

Marmellata di Mandarini Frullati: Oggi ho provato a fare una marmellata diversa frullando il frutto intero, eliminando solo i semi e la parte centrale leggermente coriacea. Naturalmente ho usato i frutti rigorosamente biologici del nostro albero che ogni anno ci regala una dolcezza sempre gradita. Anche per questa Marmellata di Mandarini Frullati ho usato solo 2 ingredienti, i frutti e lo zucchero!

Ingredienti
  • 1 kg di mandarini con tutta la buccia
  • 800 g di zucchero semolato

Prearazione

Lavate bene, anche strofinando con una spugna abrasiva nuova per eliminare eventuali macchie nere, asciugate i mandarini e tagliateli orizzontalmente per favorire l’eliminazione dei semi, tagliateli poi in quattro senza sbucciarli, eliminate solo quel filo centrale un po’ calloso.

Frullate i pezzi di mandarini in un mixer insieme allo zucchero per un minuto circa, mantenendo una certa granulosità.

Mettete sul fuoco i mandarini con lo zucchero

 mescolando ogni tanto per circa 45 minuti un ora,è possibile che durante la cottura vengano a galla eventuali semi o impurità che bisogna eliminare aiutandosi con una schiumarola.

 

La prova che vi confermerà se la Marmellata di Mandarini Frullati sia pronta si fa lasciando cadere un cucchiaino di marmellata su un piatto inclinato, la goccia non dovrà scivolare velocemente. E’ importante tener conto che la marmellata sarà più densa  dopo il raffreddamento.

Riempite i barattoli già sterilizzati e asciutti, chiudeteli bene, e metteteli capovolti per circa un’ora o anche più perché si crei il vuoto d’aria per la perfetta conservazione della marmellata.

Per la sterilizzazione procedere così: mettere i barattoli già puliti in forno a 85 gradi per 30 minuti. Dopo averli riempiti di confettura potete passare alla pastorizzazione: i barattoli vengono messi a testa in giù sulla placca del forno e lasciati  in forno per 30 minuti ancora a 85 gradi.

 

Con questa marmellata ho dato un sapore deciso ad un’ottima cheesecake

Per la realizzazione della marmellata classica date un’occhiata qui

Zucca a julienne per bruschette o da conserva

Zucca a julienne per bruschette o da conserva: In autunno abbiamo la possibilità di utilizzare un ortaggio ricco di proprietà e povero di calorie. Leggete questo interessante articolo per saperne di più 
Ho deciso di preparare così questo dolce e delicato ortaggio per rallegrare la nostra tavola, vi consiglio di provarlo perché è abbastanza semplice da realizzare e piacerà a tutti per il suo gusto dolce e piccantino.
Ingredienti:
  • 1 kg di zucca già mondata e tagliata a pezzi
  • 250 gr. di olive nere denocciolate
  • 1 cucchiaio di peperoncino macinato o freschi tritati
  • 1 cucchiaio di aglio secco in polvere o in spicchi interi
  • 1 cucchiaio di basilico fresco o secco (facoltativo)
  • olio EVO  q. b.
  • 1\2 lt aceto di vino bianco
  • 1\2 lt di vino bianco
  • 1 cucchiaio di sale
  • 5 chiodi di garofano
  • 2 foglie d’alloro
Procedimento:
Sbucciare la zucca e togliere i semi e i filamenti.
Tagliare la polpa a pezzi della misura giusta per entrare nella bocchetta del robot di cucina o utilizzare una mandolina per grattugiare a julienne
In una  pentola abbastanza grande versare l’aceto, il vino, il sale, i chiodi di garofano e due foglie d’alloro
Portare ad ebollizione il liquido e poi aggiungere la zucca a julienne anche in 2 /3 volte.
Cuocere per 3 minuti esatti dal bollore
Scolare bene la zucca
e disporla senza sovrapporla su una tovaglia per tutta una notte, se volete conservarla sott’olio in modo che si asciughi dei liquidi, se invece la consumate entro pochi giorni bastano due tre ore di asciugatura.
Denocciolare le olive e tagliarle a pezzettini
In un  contenitore abbastanza grande mescolare bene la zucca sbollentata con le olive, il peperoncino, l’origano, il sale, l’aglio in polvere e l’olio d’oliva
Servire dopo un riposo di qualche ora in frigorifero, se volete consumarlo subito.

Se volete conservare questo antipasto, riempire con la  Zucca a julienne per bruschette o da conserva dei barattoli di vetro con chiusura ermetica che siano stati già sterilizzati.
Riempire i vasetti d’olio, appoggiate i coperchi dei vasetti se il livello dell’olio è sceso rabboccare e chiudere bene il coperchio.
Conservare al buio in dispensa.
Come avrete notato la Zucca a julienne per bruschette o da conserva può essere consumata in vari modi, semplicemente su delle bruschette o come contorno per accompagnare carni quali pollame e bistecche sia bovine che ovine che avranno uno sprint in più.
La zucca alla julienne è pronta per i vostri antipasti e contorni

Gelatina di fichi d’India

Gelatina di fichi d’India : Chi mi segue conosce le mie origini e quelle sono talmente radicate che nonostante viva lontano dalla  Sicilia da quasi quaranta anni continuo ad essere legata a tutti quei sapori che hanno fatto parte della mia infanzia prima e della prima giovinezza. Ricordo ancora con quanto amore la mia dolcissima nonna Giovanna me li sbucciava dopo averli lasciati per un po’ in acqua fredda a perdere le spine. Poi con una praticità unica li prendeva uno alla volta e me li sbucciava. << Nonna ma non ti pungi? >>  chiedevo ogni volta << No Irenuccia, basta saperli prendere >> rispondeva con il suo  sorriso sempre pronto per me…. Irenuccia… solo lei mi chiamava così!

Ingredienti per 4 vasetti da 250 g circa

  • 2 kg di fichi d’India  già sbucciati
  • 800 g di zucchero semolato
  • 2 limoni bio (succo e scorza)
  • 1 stecca di cannella

Preparazione

Tagliare i fichi d’India già sbucciati a pezzetti e  frullarli velocemente  con un robot.
Mettere la polpa ottenuta in una ciotola capace con lo zucchero e il succo dei limoni coprire con con un coperchio o pellicola.
Sistemare la ciotola in frigorifero e lasciarla tutta la notte.
Il giorno dopo passare la polpa dei fichi d’India allo chinois o comunque utilizzando un colino a maglie piuttosto fitte. Premere con un  pestello o un cucchiaio di legno, per estrarre la polpa separandola dai semi.
Versare il succo ottenuto nella pentola che deve essere abbastanza capace da contenere tutto .
Con il pelapatate ricavare la scorza dai limoni (solo la parte gialla) e metterla nella pentola. Aggiungervi anche la stecca di cannella.
Accendere la fiamma e portare ad ebollizione a fuoco moderato.

Nel frattempo pensiamo alla sterilizzazione dei vasetti che faremo in forno:
Mettere i vasetti già puliti, asciutti e scoperchiati insieme ai loro coperchi sulla placca del forno che non è ancora stato acceso. Per non confondersi al momento di invasare  è preferibile sistemare ogni coperchio davanti al suo vasetto.
Accendere il forno a 120 °C e lasciarli sterilizzare fino al momento delll’ utilizzo. Spegnere il forno
Lasciare cuocere la gelatina rimestando spesso, fino a quando non si sarà concentrata controllare la consistenza con la classica prova piattino.
Togliere la stecca di cannella e le scorze di limone, che a questo punto si saranno candite e potranno essere utilizzate per altre preparazioni.
Invasare e mettere il coperchio sui vasetti, sistemarli nuovamente sulla placca del forno che sarà ancora tiepido, capovolgendoli.
Lasciare i vasetti in forno  fino al raffreddamento.
La gelatina di fichi d’India può essere consumata nel modo più classico, ma secondo me dà il meglio di sé su formaggi a media stagionatura di vario genere.

Confettura di more di gelsi

Confettura di more di gelsi: è un privilegio avere a disposizione degli alberi di gelsi, preparare una confettura con questi dolcissimi frutti predispone l’animo alla leggerezza e gentilezza. Provatela, assaporatela e mi direte se davvero vi sentirete meglio, un inno alla delicatezza!

Vi conviene cominciare la sera prima perché la preparazione necessita di riposo

Prepariamo adesso la nostra confettura di more di gelsi

Ingredienti:

  • 1 kg di more di gelsi
  • 500 g di zucchero
  • 1 mela
  • 1 limone

Preparazione:

Lavare velocemente le more e togliere il picciolo se non volete mangiarlo

Grattugiare con una grattugia a fori grandi la mela già sbucciata

Inserire in una pentola capace, meglio se più grande, le more con lo zucchero e mescolare

Aggiungere la polpa della mela in cui era stato versato il succo del limone filtrato e mescolare ulteriormente

Accendere il fuoco e scaldare il composto ottenuto senza però portare ad ebollizione, quando si comincia a formare lo sciroppo e si vedono le prime bollicine spegnere la fiamma e mettere un coperchio sulla pentola.

Lasciare così  per tutta la notte

La mattina successiva accendere il fuoco sotto la pentola che non sia troppo vivace, moderato direi, e dopo una rapida rimescolata con un cucchiaio di legno lasciare cuocere per circa 40 minuti. Rimescolare di tanto in tanto

 fare la prova piattino per controllare che sia pronta.

Nel frattempo avrete sterilizzato i barattoli

Io procedo così: anche se i barattoli sono già puliti li sciacquo nuovamente sotto l’acqua corrente e li sistemo capovolti sulla griglia del forno con i loro coperchi. Accendo il forno a 120° e li tengo dentro fino a quando la confettura di more di gelsi non sarà pronta.

A questo punto con la confettura ancora calda riempire i vasetti e mettere subito il tappo che deve essere ben avvitato.

Capovolgere i vasetti e sistemarli sulla placca del forno che avrete mantenuto a temperatura. Inserire la placca bel forno calda e spegnere il forno.

Lasciare i barattoli nel forno fino a quando si saranno raffreddati.

Conservare in dispensa fino al consumo.

 

 

Curd di Fragole

Curd di fragole: Il curd è una salsa quasi cremosa che di solito è realizzata con il limone, ma ho deciso di provare a farla con le fragole che sono le protagoniste di primavera. Le fragole sono deliziose, amate da grandi e bambini in tutti i momenti della giornata e quindi questo freschissimo curd di fragole verrà consumato a tutte le ore del giorno cominciando dalla colazione anche su semplici fette biscottate e finendo su un dolcino dopocena. Confido nella vostra fantasia per realizzare semplici o fantastici dolci con una base così eclettica.

Ingredienti:

  • 500 gr di fragole
  • 200 gr di zucchero fine tipo zefiro
  • 60 g di  tuorli ( circa 3)
  • 1 limone bio
  • 120 gr di burro
  • 25 gr di amido di mais

Preparazione:

Pulite le fragole, lavatele sotto l’acqua corrente e togliete il picciolo, poi tagliatele a cubetti e mettetele in una ciotola con  lo zucchero, mescolate e lasciatele riposare per mezz’ora in frigorifero, in modo che rilascino il loro succo.

Trascorso il tempo di riposo frullate le fragole aggiungendo la buccia del limone grattugiata con un mixer

e poi filtratele con un colino.

Trasferite il tutto in un pentolino e aggiungete il succo di un limone che è stato versato sull’amido di mais setacciato.

Mescolate e accendete il fuoco al minimo, fate cuocere a fuoco molto basso, o preferibilmente a bagno maria, quando sarà caldo togliere il contenitore dal calore e inserire i tuorli già sbattuti,

sbattere energicamente finché non saranno ben amalgamati.

 

Rimettere sul fuoco o bagno maria il curd di fragole e lasciare cuocere per 8-10 minuti fino a che si sarà leggermente addensato ma senza mai fare arrivare a bollore.  Togliete il contenitore dal fuoco e aggiungete il burro a tocchetti, mescolate per farlo sciogliere

 

e trasferite il composto in vasetti sterilizzati con chiusura ermetica, lasciateli raffreddare capovolti, come si fa per le marmellate e poi conservateli in frigo fino al momento dell’utilizzo.

E’ preferibile consumare il curd di fragole almeno 24 ore dopo aver riposato in frigorifero

Può diventare un gradito regalo a chi amate e chi apprezza il ricco sapore delle fragole fresche.

Marmellata di limoni

La marmellata di limoni è molto buona  e apprezzata da chi ama questi fantastici agrumi, io li adoro da buona siciliana e quindi quale modo migliore per catturare tutto il loro sapore e profumo.

 

Ingredienti:

  • 1 kg di polpa di limoni biologici
  • 200 g di buccia dei limoni sbucciati
  • 1 kg di zucchero semolato

Procedimento

Fare a fettine la scorza dei limoni  e farle bollire per quattro volte cambiando l’acqua ogni volta che prende il bollore, è questo il metodo per togliere l’amaro della buccia.

Mettere nel frattempo in una terrina i limoni tagliati a pezzetti con lo zucchero

Una volta conclusi questi passaggi  mettere la polpa dei limoni con  lo zucchero e la buccia appena sbianchita in una pentola.

Cuocere  la marmellata di limoni per circa 20/30 minuti dopo che ha raggiunto il punto di ebollizione. Potete sempre fare la prova su un piattino inclinato.

Invasare la marmellata ancora calda, utilizzando barattoli già sterilizzati,  e capovolgere i barattoli fino al raffreddamento.

Conservare in dispensa anche per un anno.

Olio al Basilico

L’olio al basilico lo preparo sempre a fine estate per farmi la scorta di profumo per l’inverno che deve arrivare. Io adoro il basilico e così come lo uso moltissimo nella bella stagione faccio in modo che il suo profumo rimanga a lungo anche piatti delle stagioni più fredde. E’ vero che ormai si può trovare nei banchi del supermercato anche in inverno, ma è anche vero che non avrà mai il profumo e il sapore di quello prodotto in estate con il sole vero e forte della stagione più calda. La preparazione dell’olio al basilico è di una semplicità estrema e chiunque può quindi fare scorta di profumo e sapore.

Ingredienti

  • basilico fresco
  • olio EVO di ottima qualità
  • sale marino grosso
  • vasetto ermetico già sterilizzato

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Preparazione

Staccate tutte le foglie e le cimette dal un bel mazzo di basilico, le quantità sono a vostro piacere secondo i vasetti che utilizzerete.

14039927_10210583162845301_8708554013653908612_nLavate per bene il basilico e lasciatelo asciugare all’ombra su un canovaccio pulito.

14051771_10210583182965804_4605743231573138126_nDepositate sul fondo del vasetto una cucchiaiata di sale grosso

14152159_10210592354635090_321683429_oe fate uno strato di basilico che ricoprirete con altro sale, alternate ancora gli strati fino ad esaurimento del basilico

14151691_10210592357875171_761934000_ocoprite con un ultimo strato di sale, servirà a non far venire a galla le foglie del basilico e rischiare eventuali muffe.

Versate l’olio EVO in più volte, fino a quando il sale non ne assorbirà più e sarà a filo con il bordo del vasetto. Controllate dopo qualche ora che l’olio non sia sceso di livello e se necessario rabboccate.

14123980_10210592362435285_1128164302_oL’olio al basilico è così pronto per essere conservato in dispensa al fresco. Lasciare passare almeno un mesetto prima di utilizzare con parsimonia perché sarà molto intenso, su insalate, minestre, carne o pesce. Tutto va secondo i vostri gusti, ma vi assicuro che darà uno sprint diverso alle vostre pietanze.

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