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Confettura di castagne fatta in casa

La confettura di castagne, conosciuta comunemente anche come marmellata di castagne, ha una consistenza cremosa e vellutata. È deliziosa spalmata sul pane o sulle fette biscottate, ma potete utilizzarla anche per farcire torte, crostate e biscotti. Prepararla in casa richiede un po’ di pazienza, soprattutto per sbucciare le castagne, ma il risultato vi ripagherà del lavoro.

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Confettura di castagne fatta in casa spalmata su una fetta di pane, con castagne e vasetto sullo sfondo

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzionicirca 3 vasetti da 250 ml
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno
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Ingredienti

1 kg castagne
q.b. zucchero (in quantità pari a circa un terzo del peso della purea di castagne)
q.b. acqua (in quantità pari a circa 2 terzi del peso della purea di castagne)
1/2 scorza di limone
1 cucchiaino sale
1 bustina vanillina
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Preparazione CONFETTURA DI CASTAGNE

Prima di iniziare, preparate dei vasetti di vetro puliti e sanificati seguendo le indicazioni riportate nell’articolo  → Come sterilizzare i vasetti di vetro per conserve e marmellate.

Cuocete e sbucciate le castagne

Con un coltellino affilato incidete la buccia delle castagne, praticando un taglio lungo quasi quanto il frutto.

Mettetele in una pentola, copritele con acqua fredda e aggiungete un cucchiaino di sale. Portate a ebollizione e cuocetele per circa 30 minuti.

Per controllare la cottura, prelevate una castagna e inserite uno stecchino attraverso il taglio praticato sulla buccia. Se la polpa risulta morbida, spegnete il fuoco e lasciate le castagne nella loro acqua per circa 10 minuti.

Scolatele poche alla volta e sbucciatele mentre sono ancora calde, eliminando sia la buccia sia la pellicina interna.

Passate le castagne con il passaverdure.

Preparate la purea

Pesate la purea ottenuta. Calcolate quindi:

– una quantità di zucchero pari a circa un terzo del suo peso
– una quantità di acqua, espressa in millilitri, pari a circa 2 terzi del suo peso

Per esempio:

– per 1 kg di purea di castagne utilizzate circa 340 g di zucchero e circa 670 ml di acqua
– per 800 g di purea utilizzate circa 270 g di zucchero e circa 540 ml di acqua
– per 700 g di purea utilizzate circa 240 g di zucchero e circa 470 ml di acqua

Cuocete la confettura

Versate in un tegame l’acqua e lo zucchero. Aggiungete la scorza di mezzo limone, prelevata in un’unica striscia e facendo attenzione a utilizzare soltanto la parte gialla.

Portate a ebollizione e lasciate bollire per circa 2 minuti, mescolando fino a quando lo zucchero sarà completamente sciolto.

Eliminate la scorza di limone, aggiungete la purea di castagne e amalgamate accuratamente. Unite la vanillina e cuocete a fuoco dolce per circa 10 minuti, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno per evitare che il composto si attacchi al fondo.

La confettura sarà pronta quando avrà raggiunto una consistenza densa e cremosa. Tenete presente che, raffreddandosi, diventerà ancora più compatta.

Infine, frullatela con un frullatore a immersione fino a ottenere una consistenza liscia, cremosa e vellutata.

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Riempite i vasetti

Distribuite la confettura ancora bollente nei vasetti caldi, lasciando un piccolo spazio libero dal bordo. Pulite accuratamente il bordo dei vasetti e chiudeteli con coperchi integri.

Lasciateli raffreddare, quindi conservateli in frigorifero. Dopo l’apertura, consumate la marmellata entro pochi giorni, utilizzando sempre un cucchiaino pulito e asciutto.

Conservazione della confettura di castagne

Questa ricetta contiene una quantità relativamente bassa di zucchero e le castagne sono un alimento poco acido. Per questo motivo, il semplice riempimento a caldo e la formazione del sottovuoto non garantiscono che il prodotto sia sicuro per un lungo periodo e a temperatura ambiente.

In assenza di una procedura collaudata che stabilisca acidità, temperatura e durata del trattamento termico, vi consiglio di conservare la marmellata in frigorifero e consumarla entro una settimana. In alternativa, potete suddividerla in contenitori adatti e congelarla.

Il “clic” del coperchio indica soltanto che si è formato il sottovuoto, ma non dimostra che il contenuto sia microbiologicamente sicuro. Le indicazioni generali per le conserve domestiche sono consultabili nelle linee guida del Ministero della Salute.

Se vi è piaciuta questa ricetta, potrebbero interessarvi anche la Confettura di zucchina lunga siciliana oppure il Burro di arachidi fatto in casa.

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