Lo sciroppo di rose è una di quelle preparazioni che profumano di tempo lento, di giardini e di gesti tramandati. In Liguria, soprattutto nell’entroterra, le rose non erano solo decorative: venivano raccolte al momento giusto e trasformate in qualcosa di prezioso.
Questa è una ricetta antica, semplice e delicata, che si faceva in casa con pochi ingredienti: petali freschi, acqua, zucchero e un po’ di limone per fissare il colore e il profumo. È uno sciroppo leggero, profumato, perfetto per aromatizzare acqua, dolci o anche un aperitivo.
È una preparazione che richiede attenzione più che tecnica: scegliere le rose giuste, rispettare i tempi e lavorare con cura. E forse è proprio questo il suo valore più grande: non è solo una ricetta, ma un piccolo rito di stagione.
✨ Ho riscritto questa ricetta seguendo la tradizione ligure: semplice, profumata e perfetta per portare in tavola il sapore delle rose 🌹💛

Ascolta la ricetta
- DifficoltàMolto facile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo1 Giorno
- Tempo di cottura20 Minuti
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaRegionale Italiana
- StagionalitàPrimavera
- RegioneLiguria
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Raccogli e prepara i petali
Scegli rose profumate e non trattate. Stacca i petali, eliminando la parte bianca alla base (può risultare amara).
Lavaggio delicato
Sciacqua velocemente i petali sotto acqua fredda e lasciali asciugare su un canovaccio.

Infusione
Metti i petali in una ciotola con l’acqua e il succo di limone.
Copri e lascia riposare per circa 24 ore in frigorifero.
👉 L’acqua si colorerà leggermente e prenderà il profumo delle rose.
Filtraggio
Filtra il liquido eliminando i petali, strizzandoli delicatamente.
Preparazione dello sciroppo
Versa il liquido in una pentola, aggiungi lo zucchero e porta a ebollizione mescolando.
Cottura
Fai cuocere per circa 15-20 minuti, finché lo sciroppo si addensa leggermente.
Imbottigliamento
Versa lo sciroppo ancora caldo nelle bottiglie sterilizzate, chiudi e lascia raffreddare.

🍹 Come usarlo
– diluito in acqua fresca o tiepida

– nelle bevande estive
– per aromatizzare dolci e creme
– in cocktail o aperitivi o per condire le macedonie

🌸 Perché lo sciroppo di rose fa bene
Lo sciroppo di rose non è solo buono e profumato, ma ha anche proprietà interessanti, legate proprio alla natura dei petali.
Le rose, soprattutto quelle antiche e non trattate, sono note per le loro proprietà lenitive e rinfrescanti. Tradizionalmente venivano utilizzate per aiutare la digestione e per dare sollievo nelle giornate più calde, grazie al loro effetto leggermente calmante e riequilibrante.
Lo sciroppo di rose, secondo la tradizione, ha anche proprietà digestive e leggermente lassative, molto delicate. Per questo veniva spesso consumato diluito in acqua, soprattutto durante l’estate, come bevanda rinfrescante e naturale.
Diluito in acqua fresca, lo sciroppo di rose diventa una bevanda piacevole e delicata, perfetta per idratarsi in modo naturale. Non è una bevanda “funzionale” in senso moderno, ma una preparazione semplice che nasce proprio dall’idea di prendersi cura di sé con ingredienti naturali.
👉 Come sempre, è importante consumarlo con equilibrio, perché contiene zucchero, ma resta una valida alternativa alle bevande industriali.

🌿 Curiosità: le rose nella tradizione ligure
In Liguria, soprattutto nelle zone collinari e nei piccoli borghi, le rose venivano coltivate nei giardini di casa e spesso utilizzate anche in cucina.
Non tutte, ovviamente: si sceglievano varietà profumate e non trattate, come le rose antiche o le rose da confettura.
Lo sciroppo di rose era una preparazione tipica della tarda primavera, quando i fiori erano al massimo della loro fragranza. Veniva conservato in bottiglia e utilizzato durante l’estate, diluito in acqua fresca o come base per bevande rinfrescanti.
È una tradizione semplice, legata alla stagionalità e alla capacità di utilizzare ciò che la natura offre nel momento giusto.

🏀 Un ricordo di casa
Mi ricordo che lo portavamo nel thermos durante le partite di basket. Era una di quelle cose semplici, preparate in casa, che diventavano speciali proprio per questo.
Non c’erano bevande già pronte: c’era questo sciroppo diluito nell’acqua fresca, leggero, profumato, diverso da tutto il resto. Dopo la partita, o durante una pausa, era sempre un momento piacevole, quasi un piccolo rituale.
👉 Sono proprio queste le ricette che restano: non solo per il gusto, ma per quello che rappresentano.

🌹 Le rose della Valle Scrivia: un profumo che diventa tradizione
In Liguria, e in particolare nella zona della Valle Scrivia, le rose non sono solo fiori ornamentali, ma fanno parte di una tradizione antica fatta di profumi e gesti semplici. Nei giardini di casa, accanto alle erbe aromatiche e agli alberi da frutto, non mancavano mai le rose: varietà rustiche, spesso tramandate di generazione in generazione, scelte proprio per il loro profumo intenso.
Erano soprattutto le nonne a raccoglierle al mattino presto, quando i petali erano ancora freschi e ricchi di essenza. Da questi fiori nascevano preparazioni delicate come lo sciroppo, le confetture o l’acqua di rose, piccoli tesori da conservare e utilizzare durante l’estate.
👉 È una cucina che parla di territorio, di stagionalità e di rispetto per quello che la natura offre. Lo sciroppo di rose, in questo contesto, non è solo una bevanda, ma un modo per portare in tavola il profumo di quei giardini liguri.

❓ FAQ (domande frequenti)
Che rose usare?
Solo rose non trattate, meglio se profumate e da giardino.
Quanto dura lo sciroppo?
Circa 2-3 mesi se conservato al fresco e al buio.
Perché si usa il limone?
Aiuta a fissare colore e profumo.
Posso congelarlo?
Sì, in piccole porzioni.
Il colore cambia?
Sì, può variare dal rosa tenue al più ambrato.

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Dosi variate per porzioni
