C’erano una volta i dolci semplici dell’estate, quelli che non si preparavano in casa ma si andavano a cercare al bar o in gelateria, dopo una giornata al mare o una passeggiata tra i vicoli. Il paciugo genovese era uno di questi: una coppa di gelato abbondante, con panna montata, amarene sciroppate, frutta fresca e sciroppo denso di amarena, servita con un cucchiaino lungo e tanta voglia di sporcarsi le dita.
Il nome, che in dialetto ligure significa “pasticcio”, non lasciava dubbi: era un dolce disordinato, colorato, esagerato. Ma era proprio quel miscuglio goloso e senza regole a renderlo speciale, soprattutto per i bambini, che si divertivano a mescolare il tutto fino a trasformarlo in una crema rosa punteggiata di frutta. I più grandi, invece, lo gustavano con calma, magari seduti a un tavolino all’aperto, chiacchierando al tramonto.
Nato probabilmente tra gli anni Quaranta e Cinquanta a Genova, il paciugo era un simbolo dell’estate ligure, come le granite al limone, la panera e i tuffi scappati tra una corsa e l’altra sul lungomare. Poi, con il tempo, è stato messo da parte: sono arrivati i gusti esotici, le mode straniere, le coppe gourmet, e il paciugo è finito nei cassetti della memoria.
Ma oggi, con pochi ingredienti semplici e genuini, possiamo riportarlo in tavola. Questa è la nostra versione: fedele alla tradizione, arricchita con frutta fresca di stagione, ideale da servire a fine pasto o come merenda nei giorni più caldi. Un piccolo viaggio nel tempo, che profuma di panna e ricordi.
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- DifficoltàMolto facile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione5 Minuti
- Porzioni2 persone
- Metodo di cotturaSenza cottura
- CucinaRegionale Italiana
- StagionalitàEstate
Ingredienti
Dosi per due persone
Strumenti
Passaggi
Monta la panna ben fredda fino a ottenere una consistenza soffice. Tienila in frigo.
Lava e taglia la frutta fresca a pezzetti (fragole, pesche, albicocche o altra frutta di stagione).
Nelle coppette, metti le palline di gelato fiordilatte e cioccolato.
Aggiungi un cucchiaio di frutta fresca tagliata sopra ogni coppa.
Unisci una cucchiaiata di panna montata e decora con amarene sciroppate e un filo di sciroppo di amarena.
Completa con una cialda croccante o un biscotto e servi subito.

Curiosità
Nella versione casalinga degli anni ’60-’70, si usava spesso frutta fresca dell’orto o del frutteto, a seconda della stagione.
Alcuni gelatai genovesi servivano il paciugo anche con un tocco di maraschino o liquore all’amarena, per renderlo più “da adulti”.
Oggi il paciugo è stato quasi dimenticato, ma è perfetto da recuperare anche come dessert per ospiti: facile, fresco e scenografico.

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FAQ (Domande e Risposte)
Che tipo di frutta usare nel paciugo?
Le più adatte sono fragole, pesche, albicocche, ciliegie denocciolate e frutti di bosco. Evita frutti troppo acquosi o acidi come l’ananas.
Posso montare la panna in anticipo?
Sì, ma va conservata in frigo e consumata entro poche ore. Per maggiore stabilità, puoi aggiungere un pizzico di zucchero a velo.
Quali gusti di gelato sono più indicati?
Fiordilatte, crema, vaniglia o stracciatella sono perfetti. Il cioccolato è facoltativo, ma crea un bel contrasto.
Il paciugo è adatto ai bambini?
Assolutamente sì! Basta evitare eventuali liquori nella panna o nelle amarene. È un dolce perfetto per tutta la famiglia.
Dosi variate per porzioni
