Ci sono dolci che attraversano il tempo senza perdere fascino. Non hanno bisogno di essere alleggeriti, modernizzati o ribattezzati con nomi nuovi: continuano a funzionare così come sono, perché parlano un linguaggio universale fatto di attesa, profumi e gesti ripetuti.
I bomboloni ripieni di crema pasticcera appartengono a questa categoria rara.
Sono dolci semplici solo in apparenza. Dietro la loro forma rotonda e dorata c’è il tempo della lievitazione, quello lento e paziente, che insegna a non avere fretta. C’è l’olio che sfrigola, lo zucchero che si attacca alle dita quando sono ancora caldi, la crema che si nasconde al centro come una promessa mantenuta. Non servono decorazioni, non servono spiegazioni: basta addentarli.
Che li si chiami bomboloni, bombolini o krapfen, poco cambia. Cambiano i luoghi, le abitudini, forse i ricordi personali, ma il rito resta lo stesso. Sono dolci da festa, da colazione speciale, da pomeriggio d’inverno o di Carnevale, da preparare quando si ha voglia di fare qualcosa che richiede un po’ più di tempo e restituisce molto di più.
Prepararli in casa significa rallentare. Significa accettare che l’impasto debba crescere con i suoi tempi, che la cucina si riempia di profumo e che le mani si sporchino di zucchero. È una ricetta che non corre dietro alle mode perché non ne ha bisogno: funziona oggi esattamente come funzionava anni fa, ed è questo il suo segreto.
Questi bomboloni ripieni di crema pasticcera sono soffici, dorati, golosi senza essere eccessivi. Un dolce che mette tutti d’accordo e che, una volta imparato, resta nel repertorio di casa per sempre. Perché certi dolci, semplicemente, non passano mai di moda.

- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di cottura10 Minuti
- Metodo di cotturaFritturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàCarnevaleAutunno, Inverno e Primavera
Ingredienti
Impasto bomboloni
Per farcire e friggere
Strumenti
Passaggi
In una ciotola bella grande mettere le farine, il lievito e due cucchiaini di zucchero (che attiva la lievitazione) e mescolare bene.
In una seconda ciotola sbattere il latte tiepido, lo zucchero, l’olio di semi di girasole, le uova, la buccia grattugiata dell’arancia.
Aggiungere la farina poco alla volta sino a incorporarla tutta prima con un cucchiaio e poi con le mani.
Infarinare il piano di lavoro e impastare fino a ottenere un panetto morbido ed elastico.
Metterlo in una ciotola con il fondo spolverato di farina e fare un’incisione a croce. Coprire con pellicola trasparente e far lievitare in un luogo tiepido per circa tre ore o fino a quando non avrà raddoppiato di volume. Io lo metto in forno spento con lampadina accesa.
Riprendere l’impasto, infarinare il piano da lavoro e stenderlo con il mattarello dello spessore di circa 1,5 cm.
Con un coppapasta di 8 cm di diametro, formare dei dischi. Ne verranno circa 8. Reimpastare i ritagli per non sprecare nulla. Va bene anche un bicchiere per tagliare i bomboloni.
Metterli di nuovo a lievitare per mezz’ora sulla leccarda coperta di carta forno, dopo averli coperti con la pellicola.
In una pentola dai bordi alti scaldare l’olio per friggere. Quando l’olio è ben caldo (circa 170° C) iniziare a friggere: mettere i dischi nell’olio e girarli un paio di volte sino a quando non saranno ben dorati e belli gonfi. Scolarli con la schiumarola e appoggiarli su carta paglia.
Passarli ancora caldi nello zucchero.
Con il manico di un cucchiaio di legno fare un buco al centro dei bomboloni, stando attenti a non bucare il fondo. Riempire una sac à poche con la crema pasticcera e farcire i krapfen. Si possono anche farcre tagliandoli a metà e spalmando la crema con una spatola.

🎭 Curiosità: perché i bomboloni si mangiano a Carnevale
I bomboloni, come molti dolci fritti della tradizione italiana ed europea, sono legati al Carnevale per una ragione molto semplice: nascono come dolci dell’abbondanza.
Prima della Quaresima – periodo di digiuno e rinuncia – si usavano ingredienti “ricchi” come uova, zucchero, burro (o olio) e farina, spesso tutti insieme, dando vita a preparazioni generose, dorate e sostanziose.
La frittura aveva anche un valore pratico: era un modo veloce per cucinare grandi quantità di dolci, senza bisogno del forno, e permetteva di ottenere impasti morbidi e profumati in poco tempo. I bomboloni, gonfi e dorati, erano perfetti per essere condivisi durante feste, veglie e momenti di convivialità.
Non a caso, in tutta Italia e in molti Paesi europei, il periodo di Carnevale è popolato da dolci simili: chiacchiere, frittelle, castagnole, krapfen. Cambiano i nomi, ma resta lo stesso spirito: celebrare prima di fermarsi, con un dolce che sa di festa e di casa.

❓ Domande frequenti (FAQ)
Posso preparare i bomboloni in anticipo?
I bomboloni danno il meglio di sé appena fatti, quando sono ancora tiepidi. Se necessario, puoi prepararli qualche ora prima e conservarli a temperatura ambiente, non coperti ermeticamente, per evitare che diventino umidi.
Si possono cuocere al forno invece che fritti?
Sì, è possibile, ma il risultato sarà diverso. La frittura rende i bomboloni più soffici e aromatici. Al forno risulteranno più simili a un panino dolce, meno golosi ma comunque buoni.
Che olio è meglio usare per la frittura?
L’ideale è un olio di semi con punto di fumo alto, come quello di arachide. Permette una frittura asciutta e uniforme, senza alterare il sapore del dolce.
Come capire se l’olio è alla temperatura giusta?
Un piccolo pezzetto di impasto immerso nell’olio deve salire subito a galla e iniziare a dorarsi lentamente. Se scurisce subito, l’olio è troppo caldo.
Posso farcirli con altro oltre alla crema pasticcera?
Certo. Marmellata, confettura di albicocche, crema al cioccolato o crema di nocciole sono ottime alternative. La base resta la stessa.
Si possono congelare?
L’impasto crudo non è consigliabile congelarlo. Puoi invece congelare i bomboloni già fritti e non farciti, poi scaldarli leggermente e riempirli al momento.
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