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Come sbucciare le patate per gli gnocchi o per il purè senza scottarsi le dita

In questo video vi svelo un trucco per non scottarsi le dita, quando si devono sbucciare le patate calde per gli gnocchi o per il purè.

Materiali

  • Patate bollite con la buccia
  • Piano di lavoro o ciotola

Strumenti

  • Schiacciapatate
  • Piano di lavoro o ciotola
  • Pentola a pressione

Istruzioni

  • Come sapete, le patate per gli gnocchi o per il purè vanno bollite con la buccia e poi non vanno mai frullate ma schiacciate nell’apposito schiacciapatate. E bisogna usarle calde per cui sbucciarle è un’operazione difficile da fare a mani nude.

    Vi svelo un trucchetto per non scottarvi.

    Bollire nella pentola a pressione le patate con la buccia per 10/15 minuti (dipende dalla grandezza delle patate). Se si cuociono nella pentola normale raddoppiare i tempi.

    Sono pronte quando i rebbi della forchetta penetrano senza fare resistenza. Scolarle e lasciarle raffreddare un po’. Infarinare la spianatoia.

    Quando le patate sono ancora piuttosto calde, non sbucciarle ma passarle direttamente nello schiacciapatate e metterle direttamente sul piano di lavoro.

    Miracolo: la buccia rimarrà 😉 nello schiacciapatate!

Esempi

Ad esempio, potete usare questo trucco per gli gnocchi di patate al pesto, per il purè delle scaloppine al limone o ancora per gli gnocchi di zucca e patate.

Pubblicato da Renata Briano

Nata ad Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino.