TIMBALLO DI PANE E CAVOLFIORE (Ricetta anti spreco)

Se come me amate le ricette semplici, buone e perfette per utilizzare gli avanzi del frigo o in scadenza nella dispensa, siete proprio nel posto giusto! Nella mia sezione “ricette anti spreco” non poteva mancare questa ricetta deliziosa a costo zero, come zero sono gli scarti da gettare, poiché saranno impiegati come ulteriore risorsa! Un piatto unico ecosostenibile, che farà bene all’ambiente e anche alle vostre tasche, in grado di far cambiare punto di vista persino ai più scettici! Questo timballo insomma, nasce dalla necessità di consumare delle uova e del pane in cassetta in scadenza, utilizzando anche gli scarti edibili del cavolfiore! Si tratta di un piatto jolly, che si rivelerà un asso nella manica per tutte quelle occasioni in cui vorrete smaltire del pane raffermo o far mangiare delle verdure ai vostri bimbi che si sa non le amano particolarmente! Presentate in questo modo saranno più “nascoste” e potrete riuscire nell’intento di far loro apprezzare un piatto nutriente, sano e genuino! E credetemi sulla parola, il risultato finale sarà così sfizioso e versatile, che anche noi adulti ci leccheremo letteralmente i baffi! Sarà perfetto come piatto rustico da portare a un pic nic, in una gita fuori porta, al mare, in montagna o in ufficio.

  • DifficoltàFacile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di cottura35 Minuti
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, Inverno

Ingredienti per teglia 25×16:

1 cavolfiore (compresi gli scarti*)
6 fette pane casereccio (meglio se raffermo)
2 uova
3 cucchiai parmigiano grattugiato
20 ml latte
20 g burro (+ q.b. per la teglia)
20 g pangrattato
Qualche foglia basilico
1 ciuffo prezzemolo tritato
1 cucchiaino erba cipollina
1/2 cucchiaino aglio in polvere
1/2 cucchiaino noce moscata
1 cucchiaino paprika dolce
q.b. sale
q.b. pepe

Strumenti

Passaggi:

Iniziate mondando il cavolfiore, separando con un coltello il gambo e le foglie più esterne dalle cimette, che staccherete una ad una, ed eliminando i filamenti e le parti più fibrose dei primi (fig. 1).

Lavate tutto sotto l’acqua corrente, tamponate con carta assorbente da cucina e tagliate tutti gli scarti sottilmente (fig. 2).

Fate cuocere gli scarti in abbondante acqua salata per 15′ a partire dal bollore, quindi unite anche le cimette e proseguite la cottura per altri 15′ (fig. 3 e 4).

Le verdure dovranno apparire piuttosto morbide, quindi spegnete e lasciate intiepidire qualche minuto (fig. 5).

Sgocciolate bene le verdure con una schiumarola e trasferitele in un’ampia terrina, quindi aromatizzate con foglie di basilico spezzettate grossolanamente e prezzemolo tritato (fig. 6 e 7).

Aggiungete l’erba cipollina, l’aglio in polvere, il pepe, la paprika dolce e mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti (fig. 8).

Nel frattempo, preparate uno sbattuto con le uova e il latte, quindi aggiustate di sale e unite la noce moscata. Imburrate una teglia e cospargetevi alla base un po’ di pan grattato. Disponete tre fette di pane (fig. 9 e 10).

Ricoprite con metà del composto di cavolfiore distribuito omogeneamente con l’aiuto di un cucchiaio (fig. 11).

Irrorate con metà della miscela di uova e latte (fig. 12).

Proseguite quindi a comporre un secondo strato di pane e cavolfiori fino ad esaurimento di tutti gli ingredienti (fig. 13 e 14).

Irrorate con il restante composto di uova sbattute e completate con fiocchetti di burro in superficie e parmigiano grattugiato. Mettete in forno preriscaldato a 200°C per 35′, azionando la funzione grill gli ultimi 5′ (fig. 15).

Spegnete e lasciate intiepidire prima di servire.

E voilà…il vostro timballo di pane e cavolfiore è pronto per essere gustato!

Buon Appetito dalla cucina di FeFè!

Conservazione

👉 Potrete conservare il timballo di pane e cavolfiore in frigo all’interno di un apposito contenitore per 1-2 giorni. Ne sconsiglio la congelazione.

Consigli

* Ovviamente, quando si sceglie di applicare il principio del riciclo in questa ricetta come in qualsiasi altra, bisogna acquistare rigorosamente biologico, per scongiurare il rischio di portare in tavola cibi pieni di pesticidi e residui chimici. Per sfruttare tutte le parti di un ortaggio, quindi, occorre essere certi dell’origine del prodotto o che il prodotto riporti l’etichetta che certifichi e garantisca che provenga da agricoltura biologica. Meglio ancora se gli ortaggi in questione provengano dal vostro orto. Inoltre, io consiglio non solo di lavare gli scarti abbondantemente sotto l’acqua corrente, magari spazzolandoli con un apposita spazzolina per alimenti, per rimuovere terriccio e sporcizia residua, ma di farli spurgare in acqua e bicarbonato per 30′ o acqua e aceto per lo stesso tempo. L’ideale sarebbe la combinazione tra questi due passaggi, ovvero prima con bicarbonato, poi sciacquare e successivamente con l’aceto.

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