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Petulla me kos: la ricetta originale delle frittelle albanesi allo yogurt

Le Petulla me kos sono le frittelle albanesi allo yogurt, una volta offerte alla nascita di un bambino, per portare la buona notizia, oggi si usa mangiarle quando lo si desidera.

Fatte con farina, yogurt greco e uova, possono essere sia dolci, se avvolte nella granella di zucchero una volta fritte, che salate, solitamente servite con formaggio (molto spesso feta), miele e composte o confetture.

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La particolarità? Possono essere sia dolci che salate!

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaAlbanese
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

1 uovo
165 g yogurt greco
190 g farina
1 cucchiaino bicarbonato
q.b. sale
q.b. burro

Accompagnamenti delle Petulla me kos:

q.b. zucchero a velo, miele, feta, composta di frutta, confettura

Strumenti

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Preparazione

Aggungere alla farina l’uovo, il sale, lo yogurt e il bicarbonato.

Lavorate con le mani il composto e formate delle sfere.

Scaldate abbondante olio per friggere in una larga padella dai bordi alti e friggete le frittelle poco alla volta girandole su i due lati .

Servitele accompagnate da feta, miele e confettura, oppure avvolgetele nello zucchero a velo per una versione completamente dolce.

Scoprite la Storia dell’Albania contemporanea attraverso questo libro.

In Albania, le Petulla me kos calde vengono tradizionalmente tuffate nel miele millefiori o di castagno. Proprio questo ingrediente così prezioso ci ricorda quanto la nostra cucina dipenda dalla salute del pianeta.

Per questo motivo, ci tengo a supportare la campagna di Greenpeace ‘Salviamo le api’.

Questi straordinari insetti impollinatori sono fondamentali per la biodiversità e per la sopravvivenza di un terzo del cibo che consumiamo ogni giorno, miele compreso.

Scegliere miele biologico da piccoli apicoltori locali che non usano pesticidi nocivi è un piccolo gesto che fa la differenza.

Promuovere un turismo gastronomico consapevole significa anche questo: gustare le tradizioni del mondo proteggendo gli ecosistemi che le rendono possibili.


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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.