La carbonara di mare è stata la ricetta che ha decretato l’eliminazione di Federico Cimirri, concorrente della undicesima edizione di Masterchef Italia.
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Federico più volte era stato ripreso dai giudici perché eccessivamente prodigo nell’utilizzo degli ingredienti e con la carbonara di mare aveva fatto un uso eccessivo degli elementi di mare (gamberi, pesce spada, alga nori, calamari)
Perciò la mia ricetta sarà base, ovvero col solo utilizzo del guanciale e dei gamberi. Potrete liberamente scegliere di aggiungere altri pesci, frutti di mare o crostacei (senza eccedere) a vostro piacimento.
La particolarità della carbonara di Federico sta nell’uovo pochè adagiato sopra gli spaghetti, in uscita.
DifficoltàMedia
CostoMedio
Tempo di preparazione5 Minuti
Tempo di cottura13 Minuti
Porzioni2
Metodo di cotturaBollitura
CucinaItaliana
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Ingredienti
200gspaghetti
150gguanciale
200ggamberi
2uova
q.b.olio extravergine d’oliva
q.b.sale e pepe
q.b.aceto
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Passaggi
Fare bollire l’acqua per gli spaghetti e scottarvi un paio di minuti i gamberi.
Sgusciare i gamberi tende da parte alcuni per la decorazione.
Cuocere gli spaghetti al dente.
In una padella rosolare il guanciale cena aggiungere l’olio, ma solo pepe nero. Aggiungere i gamberi.
Preparare le uova pochè:
portar l’acqua a sobbollire (75-80 °C), aggiungervi aceto, sgusciare le uova in una tazza, creare un vortice nell’acqua, versare singolarmente o insieme (tenendole il più possibile distanti l’una dall’altra) le uova sgusciate nell’acqua in ebollizione e con una schiumaiola, delicatamente rivoltare l’albume di ogni uovo sul suo tuorlo.
Una volta trascorsi 3 minuti di cottura versare le uova in un’insalatiera quindi sistemarle sulla carbonara di mare già pronta nel piatto per essere servita.
Rompere l’uovo per permettere di al tuorlo di amalgamarsi agli spaghetti.
I migliori spaghetti per questa ricetta sono quelli di Gragnano. Per chiamarsi “di Gragnano” la pasta può essere prodotta e confezionata solo nel piccolo comune in provincia di Napoli.
La pasta di Gragnano si ottiene dall’impasto della semola di grano duro con acqua calcarea dei Monti Lattari. Il 30 luglio 2010 la pasta di Gragnano ha ottenuto il riconoscimento dell’IGP (Indicazione Geografica Protetta), unico caso in Italia e del secondo in Europa, dopo l’IGP pasta di Alsazia.
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Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.
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