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PASTIERA NAPOLETANA

La pastiera Napoletana è un dolce tipico campano ma molto amato in tutta Italia. Per i Napoletani e tutti i Campani, preparare questa torta è un antico rito che si rinnova ogni anno a Pasqua e che ancora oggi conserva tutta la sua magia. La pastiera attuale, quella che non manca mai nelle vetrine dei pasticcieri napoletani, secondo fonti accreditate, sarebbe nata in un monastero, dove le suore amavano mescolare alla ricotta una manciata di grano e il profumo di fior d’arancio del loro giardino, ottenendo così un dolce apprezzato anche sulle tavole nobili. Si narra che perfino l’ombrosa regina Maria Teresa D’Austria, “la Regina che non ride mai”, consorte del  “re goloso” Ferdinando II di Borbone, si fosse lasciata sfuggire un sorriso dopo un morso alla benamata pastiera. Attualmente la base della pastiera è una frolla preparata con farina, uova, strutto (o burro) e zucchero semolato da sistemare sul “ruoto” (la tipica tortiera in alluminio dai bordi lisci e leggermente svasati, alta 3-5 cm). Protagonista resta il grano che una volta doveva rimanere a mollo in acqua per più giorni, prima di essere cotto. Oggi a Napoli si vende già ammollato e ovunque, nei supermercati, si trova già cotto e conservato in barattolo. Il gusto è diverso, ed ogni famiglia possiede il suo segreto. Per questo motivo, si puo’ dire che in tutta Napoli esisteranno più di diecimila ricette che rivendicano l’originalità di questa preparazione. Nella costiera Sorrentina si aggiunge della crema pasticcera al ripieno per renderlo ancora più morbido, nel beneventano si prepara la pastiera di riso, nel nolano invece si prepara con i tagliolini, poi, per i piu’ golosi, si aggiunge anche del cioccolato. Una cosa è certa, secondo la tradizione la pastiera va preparata il Giovedì Santo e consumata a Pasqua, per dar modo a tutti i sapori di amalgamarsi in un unico e inconfondibile sapore.

pastiera napoletana
  • DifficoltàAlta
  • CostoAlto
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni10 pezzi
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Per la pasta frolla

  • 250 gBurro
  • 250 gZucchero
  • 500 gFarina
  • 1Scorza di limone
  • 1tuorlo
  • 2Uova
  • 5 gLievito in polvere per dolci
  • 1 pizzicoSale
  • 1 bustinavanillina

Per il grano

  • 580 gGrano per pastiera (barattolo)
  • 100 mlLatte
  • 1Burro (noce)
  • 1Scorza d’arancia (grattugiata)
  • 1Scorza di limone (grattugiata)

Per il ripieno

  • 500 gRicotta
  • 400 gZucchero
  • 8Uova
  • 100 gCedro candito
  • 100 gArancia candita
  • q.b.Cannella in polvere
  • q.b.Acqua di fiori d’arancio
  • 1 bicchierinoliquore Strega

Preparazione

PASTIERA NAPOLETANA

  1. Per la pasta frolla come spiegato qui.

  2. Mettete il grano in un pentolino con il latte, il burro, la scorza grattugiata di limone e arancio e la vanillina; cuocete per una decina di minuti, fino ad ottenere un composto cremoso. Toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare.

  3. pastiera napoletana

    Preparate il ripieno mettendo in una planetaria lo zucchero con le uova e lasciatele montare. Aggiungete alle uova la ricotta precedentemente setacciata.

  4. pastiera napoletana

    Aggiungete anche gli aromi l’acqua di fior d’arancio, la cannella e il liquore strega e lasciate amalgamare gli ingredienti, in ultimo incorporate all’impasto il grano e i canditi.

  5. pasteira napoletana

    Stendete la pasta frolla su un piano infarinato fino allo spessore di 5mm: arrotolatela al matterello e fatela scivolare nella teglia del diametro di 26 cm, precedentemente imburrata e infarinata. Fate aderire la pasta al fondo e ai bordi tagliando quella eccedente.

  6. pastiera napoletana

    Con un mestolo versate l’impasto nella teglia fino ad arrivare al bordo.Stendete la pasta rimasta e tagliate 7 strisce. Disponete le prima 4 strisce e poi tre formando un reticolo.

  7. Cuocete in forno a 180° per 1 ora Sfornatela e lasciatela riposare almeno un giorno. Servitela spolverizzata di zucchero a velo.

Note

Con queste dosi si ottengono due pastiere una da 26 cm.

Vi suggerisco di leggere anche la ricetta della Colomba del Casatiello Napoletano

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curiosità

Sulle sue origini di storie ce ne sono tante: antiche leggende o semplici aneddoti. Si racconta che, la sirena Partenope aveva scelto come dimora il Golfo di Napoli, il suo canto ammaliava gli abitanti, i quali la ricompensavano portandole sette doni: la farina, simbolo di ricchezza; la ricotta, simbolo di abbondanza; le uova, che richiamano la fertilità; il grano cotto nel latte, a simboleggiare la fusione di regno animale e vegetale; i fiori d’arancio (o di altri agrumi, visto che la diffusione delle arance in quell’epoca era molto limitato in Europa: fatto, tra l’altro, che suscita non pochi dubbi sulla reale fondatezza storica della leggenda…), profumo della terra campana; le spezie, omaggio di tutti i popoli, e lo zucchero, per celebrare la dolcezza del canto della sirena. La sirena portò questi doni agli dei che impressionati dal gesto, mescolarono tutti gli ingredienti creando la pastiera.

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