Ciambella brioche

CIAMBELLA BRIOCHE
Dolce sofficissimo, profumato e… senza lattosio! 😉
Eh già, ho voluto preparare un dolce, perfetto anche per il giorno di Pasqua, che possono mangiare tutti, anche chi come me è intollerante al lattosio.
E’ semplicissimo da fare, ci vuole solo un pò di pazienza per i tempi di lavorazione, perchè l’impasto deve riposare una notte intera, però vi dò la mia parola che resterete pienamente soddisfatti! 😉

Ciambella brioche
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    la lievitazione + 35-40 minuti
  • Cottura:
    30-35 minuti
  • Porzioni:
    6-8 persone
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

Per la ciambella

  • Farina 00 250 g
  • Farina Manitoba 250 g
  • Lievito di birra fresco 15 g
  • Uova (a temperatura ambiente) 3
  • Zucchero 100 g
  • Burro di soia (a temperatura ambiente) 180 g
  • Miele millefiori 1 e mezzo cucchiaio
  • limone (scorza) 1
  • Arance (scorza) 2
  • Rum 1 cucchiaio
  • Essenza di vaniglia 1 cucchiaio
  • Sale fino 8 g

Per guarnire

Preparazione

  1. La sera prima.
    Cominciate la ciambella brioche partendo dalla preparazione del mix aromatico.
    Mettete in una ciotolina il miele, le bucce grattugiate degli agrumi, il rum e l’essenza di vaniglia, coprite col coperchio e lasciate riposare in frigo.

  2. Nel frattempo, scaldate leggermente il latte di mandorla e scioglieteci dentro il lievito, aggiungete 75 grammi di farina (mescolate e setacciate le due farine prima di usarle) e fate lievitare fino al raddoppio.

  3. Trascorso il tempo necessario, versate nel robot da cucina gran parte della farina rimasta, aggiungete il lievitino e mescolate col gancio a foglia per un paio di minuti.

  4. Aggiungete un uovo, metà dello zucchero ed un pò di farina, lasciate assorbire ed aggiungete il secondo uovo, lo zucchero rimasto ed ancora un pò di farina.

  5. Aggiungete il terzo uovo, il sale fino e la farina rimasta, lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto ben amalgamato.

  6. Montate il gancio ed aggiungete il burro di soia morbido in più volte, dovete aggiungerlo poco per volta e solo quando il pezzo precedente sarà completamente assorbito nell’impasto.

  7. Per ultimo, aggiungete a filo il mix aromatico e continuate a lavorare l’impasto fino a quando non risulterà bene incordato, liscio ed elastico.

  8. Trasferite l’impasto della ciambella brioche in una ciotola e copritelo con la pellicola trasparente per alimenti, lasciatelo riposare per un’ora a temperatura ambiente e poi mettetelo in frigo per tutta la notte.

  9. Al mattino.
    Tirate fuori dal frigo l’impasto della ciambella brioche e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per circa 2 ore.

  10. Trascorse le 2 ore, sgonfiate l’impasto e mettetelo in uno stampo per ciambelle dal diametro di 26/28 cm precedentemente imburrato ed infarinato, potete usare anche lo staccante per teglie.

  11. Fate lievitare la ciambella brioche lontano da correnti d’aria fino a che l’impasto non raddoppia (io l’ho messo nel forno spento).

  12. Spennellatele con i tuorli delle uova mescolati con un cucchiaio di latte di mandorla, cospargete la superficie della ciambella brioche con le mandorle e lo zucchero in granella e trasferitela nel forno statico già caldo a 160° per circa 30-35 minuti.

  13. A fine cottura tirate fuori la ciambella brioche dal forno e lasciatela raffreddare completamente prima di tirarla fuori dallo stampo.

  14. Ecco, la vostra ciambella brioche è pronta per essere servita per la colazione o come dolce per il pranzo di Pasqua. 😉

  15. Ciambella brioche

Note

1. Ho preparato la ciambella brioche seguendo la ricetta delle treccine di pasta brioche di Assunta Pecorelli “La cuoca dentro”, modificandola secondo le mie esigenze.

2. Se non avete il rum, potete usare anche una grappa oppure il cognac.

3. Ci tengo molto a darvi questo piccolo, ma prezioso consiglio.
Io, per la preparazione della ciambella brioche, ho preferito usare prodotti (ove possibile) sicuri della provenienza e/o provenienti da agricoltura biologica, perchè per una vita sana è sempre meglio essere prudenti e controllare la provenienza degli alimenti che consumiamo. 😉

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