Spatzle calabresi

Gli spatzle sono gnocchetti di forma irregolare a base di farina di grano tenero, uova, e acqua, originari della Germania meridionale, diffusissimi anche in Tirolo, Alsazia,  Svizzera, Alto Adige e Trentino nonostante la loro patria per eccellenza sia la Svezia e la Baviera (la Germania del sud-ovest).

Normalmente vengono serviti come contorno a piatti di cacciagione e carni ricche di intingolo, ma sono ottimi anche come primo piatto, gratinati, conditi con panna fresca o burro fuso.

Il metodo di preparazione degli Spätzle resta costante al di là delle tecniche di “taglio” e degli ingredienti con i quali vengono composti: farina di frumento, farina integrale, spinaci, ricotta o erbe.  Si distinguono dagli Spätzle tagliati a mano per la caratteristica forma a goccia. Per ottenerli si utilizza uno strumento simile ad una grattugia contraddistinto da una superficie piena di fori (Spätzlehobel). La pasta viene fatta passare dai fori ed è subito tagliata, in modo che non si allunghi troppo. Si formano così delle “gocce” che cadono nell’acqua bollente.

Esistono diversi tipi di piatti che si possono preparare

Spätzle di spinaci con panna e prosciutto

Spätzle alle erbe con champignon

Spätzle di grano saraceno con porri (Wikipedia)

Io invece oggi ho fatto un viaggio immaginario tra Germania e Italia. I miei spatzle sono diventati calabresi con l’aggiunta della nduja :D ma andiamo per ordine e cominciamo con gli ingredienti per 5-6 persone :

500 g di farina

6 uova

1 bicchiere di latte

1 pizzico di noce moscata

1 cucchiaio di olio extra-vergine d’oliva

 Per il condimento:

400 g di zucca

fiori di zucca

50 g di salsiccia piccante di Maratea

50 g di parmigiano

50 g di nduja calabrese

1 noce di burro

 1 cipolla piccola

 sale

Per prima cosa prepariamo gli spatzli: mettere in una terrina la farina, le uova, il latte,un pizzico di noce moscata e il sale;


                               

aggiungendo man mano acqua, lavorare  il composto fino ad ottenere una pasta molto morbida.

Portare ad ebollizione una pentola con abbondante acqua salata; far scendere gli spatzli nell’acqua attraverso i buchi portando avanti e indietro la vaschetta contenente l’impasto (in mancanza dell’utensile versare il composto su un tagliere e con l’aiuto di un coltello far cadere una piccola quantità d’impasto nell’acqua).

Scolarli con la schiumarola appena vengono a galla, versarli in acqua fredda per fermare la cottura, scolarli di nuovo e condirli con il sugo aggiungendo un’abbondante spolverata di parmigiano.  Mantecare per bene e se occorre allungare un mestolino di acqua di cottura dei spatzle.

Preparare il condimento: tagliare a pezzetti la salsiccia, pulire la cipolla e tritarla, metterla in un tegame con 1 noce di  burro e farla appassire senza lasciarla colorire; unirvi la salsiccia e subito dopo la zucca tagliata a cubettini, far cuocere a fuoco lento aggiungendo acqua calda se occorre.

In ultimo  aggiungere i fiori  e la nduja, aggiustare di sale e il sugo è pronto !!

 

 

 

 

 

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18 pensieri su “Spatzle calabresi

  1. Tina……non sai che ti perdi !!dovresti provare a mangiare la zucca…..a volte i gusti cambiano…provaci :D

  2. Ciao Dolce, bellissimi i tuoi spatzle! Anch’io li faccio e li condisco con panna e speck! Ho sempre pensato fosse un piatto tipicamente tirolese perchè ho imparato a farli ad un corso di cucina tirolese in Val Pusteria, dove ero in vacanza, e lì mi sono pure comperata l’utensile per tagliare le “gocce”. I tuoi sono venuti benissimo…….. Buono anche il sughetto! Brava. Ciao e buona serata!

  3. @mammadifretta grazie cara :D
    @ vicky un sughetto per smaltre le mie zucche !! :D
    @Daniela provali…sembrano chissà quanto complicati ma non è così…:D
    @eleme e con il goulash li fai? che buoni!! quanto mi piacciono :D

  4. Non conoscevo questo formato di gnocchetti. Davvero carini e sicuramente buonissimi.
    Grazie per la tua partecipazione ed in bocca al lupo per il contest.

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