Mangú e Tostones (Repubblica Dominicana)

Quando si pensa ai Caraibi, chissà perchè, si pensa sempre alla Repubblica Dominicana, eppure ci sono isole caraibiche decisamente più belle di Santo Domingo, una tra tutte la Jamaica o Antigua, entrambe molto meno gettonate, senza menzionare il Messico, che s’affaccia anche lui in parte sul Mare dei Caraibi (lo stato di Quintana Roo, dove ci sono le spiagge messicane più belle), ma viene molto spesso etichettato come “sud America” così che erroneamente si crede che il mare sia cristallino e da sogno solo a Santo Domingo. Credetemi, non è così.
Sono stata a Santo Domango, Ventaclub Gran Dominicus, spiaggia di Bayahibe, nell’ottobre del 2005, quando ancora esisteva I viaggi del Ventaglio. Villaggio turistico, ovviamente la sistemazione più adatta per una meta come la Repubblica Dominicana dove il turismo “fai da te” è fortemente sconsigliato.
Cibo italo-internazionale, ho assaggiato ben poco della cucina locale, ma negli anni ho organizzato diverse cene caraibiche, scoprendo che c’è un unico frutto che accomuna tutta la gastronomia caraibica (e non solo!): il platano.
Molto simile nella forma alla banana, ma la sua natura è decisamente più versatile. Si tratta di un frutto asiatico, originario delle Filippine e diffuso in modo particolare nell’America del sud e anche nell’Africa equatoriale, che ne è il maggiore produttore al mondo. Il platano è considerato come un cibo vitale per l’alimentazione di paesi poveri, grazie alla sua capacità di fruttificare tutto l’anno e alla sua ricchezza dal punto di vista nutritivo.
Io lo adoro. Perciò se mai dovessi ritornare a Santo Domingo (ci sono molte altre spiagge da visitare: Boca Chica, Samanà, Punta Cana), vorrei provare due delle ricette a base di platano che trovo davvero paradisiache quanto le acque cristalline dominicane, almeno sulla carta: il Mangú e i Tostones.

Il Mangú è considerato il piatto della colazione ufficiale della Repubblica Dominicana. È un piatto molto umile realizzato con platano (o yuca) bolliti e schiacciati in purea. Si condisce con burro cremoso e viene servito accompagnato da uova fritte, salame e formaggio fritti e cipolle rosse sottaceto. I dominicani chiamano questa presentazione: “los tres golpes” ovvero “i tre colpi”, tanto per far capire quanto si tratti di un pasto mattutino non esattamente leggerissimo.

Il Toston è un piatto tipico di svariati paesi dell’America Latina a base di pezzi di platano verde fritto, è popolare a Cuba, e in Colombia, Ecuador, Costa Rica e Venezuela viene chiamato patacones. Oltre ad essere considerati un gustoso snack, i tostones si utilizzano sia nell’uso popolare sia in diversi ristoranti, per accompagnare vari piatti a base di pesce e carne o come in Ecuador con uova fritte a colazione.

  • DifficoltàBassa
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaCaraibica

MANGU’:
  • 4platani verdi
  • 4 cucchiaiburro (o olio di oliva)
  • 250 mlacqua
  • 1cipolla rossa
  • 2 cucchiaiolio di oliva
  • 1 cucchiaioaceto
  • q.b.sale

TOSTONES:

  • 4platani verdi
  • 2 cucchiaiolio di cocco (o olio di oliva)
  • q.b.sale

MANGU’:
  1. Sbucciare il platano* e tragliarlo in tre parti.

    Bollire il platano nell’acqua già salata, fino a renderlo molto morbido. Togliere dal fuoco e schiacciare con una forchetta.

    Aggiungere il burro (o l’olio d’oliva) e mescolare bene. Aggiungere acqua fredda e mescolare fino a ottenere una purea molto morbida.

    Per preparare la cipolla saltata:

    Tagliare la cipolla in strisce sottili o ruote. Scaldare l’olio in una padella a fuoco basso. Soffriggere la cipolla fino a quando non diventa trasparente. Aggiungere l’aceto e il sale a piacere.

    Versare sopra il Mangú. Servire caldo accompagnato da uova fritte o uova strapazzate, salame e formaggio fritto.

TOSTONES:

  1. Tagliateli a fette di circa 2-3 cm.

    Riscaldare l’olio di cocco in una padella antiaderente. Versare i pezzi di platano e cuocere a fuoco medio-basso per circa 5 minuti girando ogni tanto, fino a doratura.

    Adagiare sopra carta da cucina per assorbire l’olio in eccesso.

    Disporre i pezzi di platano cotti sopra un tagliere, tra due fogli di carta forno, premere ogni pezzo con un batticarne con due colpi forti e decisi, per ottenere delle forme schiacciate e rotonde.

    Mettere i pezzi di platano schiacciati nella stessa padella, se occorre aggiungere altro olio di cocco, e friggere ancora per circa 1 minuto da ogni lato.

    Togliere dalla padella e disporre su carta da cucina per assorbire l’olio in eccesso. Insaporire con un pizzico di sale.

    Servire caldi.

Una foto del viaggio a Santo Domingo dal 12 al 20 ottobre 2005

* SBUCCIARE IL PLATANO ACERBO CON IL COLTELLO. Appoggiare il platano acerbo (la buccia è verde o gialla) su un tagliere e, con un coltello, eliminare le estremità del frutto. Incidere la buccia longitudinalmente e in superficie, praticando dei tagli per ottenere strisce regolari, larghe un paio di centimetri. Strappare le strisce con le mani, oppure aiutarsi con la lama di un coltello avendo cura di non eliminare la polpa. Il platano sbucciato dev’essere cotto per essere consumato. I platani molto acerbi possono essere sbucciati tagliando direttamente e in profondità la buccia, ovvero utilizzando il coltello come un pelapatate!

Tipologia di platano e il suo utilizzo:

Platani verdi: sono perfetti da consumare cotti (fritti nell’olio, cotti a vapore, bolliti). La polpa è molto dura, croccante e vetrosa (ricorda quella della patata) e la buccia può essere rimossa con il coltello. Non vanno consumati crudi perché poco digeribili a causa dell’elevata quantità di amido.

Platani gialli (mediamente maturo): possono essere consumati sia crudi che cotti. La cottura a vapore è ideale.

Platani neri (massimo grado di maturazione in cui gli amidi si trasformano in zuccheri): possono essere consumati crudi. Bolliti e schiacciati, sono ideali per lo svezzamento dei bambini. I platani maturi possono essere cotti anche in forno. I platani neri hanno un gusto dolce, intenso e persistente, perfetto anche da abbinare a pietanze salate.

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