Se sei un appassionato di dolci e scorri spesso i social, probabilmente hai già sentito parlare del Dubai Chocolate, o chiamato in altre varianti angel hair chocolate. Questa tavoletta di cioccolato ripiena, croccante e lussuosa, ha conquistato il mondo, trasformandosi da una creazione di nicchia a un vero fenomeno globale. Ma da dove arriva? Come è esplosa la sua popolarità? E soprattutto, vale davvero tutto questo hype? Preparati a scoprire tutto quello che c’è da sapere su questo dolcetto che sta facendo impazzire i golosi di ogni angolo del pianeta.
La storia: un’idea nata da un capriccio di gravidanza
Il Dubai Chocolate non è solo un dolce, ma una storia di creatività e sapore. Tutto inizia nel 2021 a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, grazie a Sarah Hamouda, una donna britannico-egiziana che ha fondato Fix Dessert Chocolatier. L’idea della tavoletta nasce in un momento molto personale: durante la sua gravidanza, Sarah era tormentata da voglie irrefrenabili di cioccolato. Non si accontentava, però, delle solite barrette: voleva qualcosa di unico, che unisse la cremosità del cioccolato a una texture croccante e a sapori mediorientali.
Così, armata di curiosità e senza un background da pasticciera (era un’ingegnere!), Sarah ha sperimentato nella sua cucina. Il risultato? Una tavoletta oversize di cioccolato al latte, ripiena di crema al pistacchio, tahina e knafeh – un dolce tradizionale arabo fatto di sottili fili di pasta fillo croccante. La barretta più iconica della linea, chiamata “Can’t Get Knafeh of It” (un gioco di parole che significa “non ne ho mai abbastanza”), è diventata il simbolo di questo successo. Da un’attività casalinga con sei ordini al giorno, Fix è cresciuta fino a gestire oltre 100 ordini quotidiani, con un team di 10 persone che lavora a pieno ritmo in un laboratorio dedicato. Oggi… il successo è planetario!
Ma perché proprio Dubai? La città, sinonimo di lusso e innovazione, si è rivelata il terreno perfetto per far nascere un dolce che unisce tradizione e modernità. Ingredienti locali come il pistacchio e il knafeh si fondono con il cioccolato, creando un’esperienza sensoriale che riflette lo spirito cosmopolita degli Emirati.
Il Boom sui Social: da Dubai a TikTok
La vera svolta per il Dubai Chocolate arriva alla fine del 2023, quando la food influencer Maria Vehera pubblica un video su TikTok. Nel filmato, girato nella sua auto, Maria spezza la tavoletta, rivelando il ripieno cremoso e croccante, e lo assaggia con un sottofondo ASMR che amplifica ogni morso. Il video esplode: oltre 122 milioni di visualizzazioni a oggi, un numero che testimonia il potere dei social nel trasformare un prodotto locale in un’ossessione globale.
Da lì, è stato un effetto domino. L’hashtag #dubaichocolate ha raccolto decine di migliaia di post su Instagram e TikTok, con food blogger, pasticceri amatoriali e semplici curiosi che provano a replicarlo o condividono le loro reazioni.
La scarsa disponibilità
le tavolette originali sono vendute solo a Dubai e Abu Dhabi e ciò ha alimentato l’hype, trasformandole in un oggetto del desiderio. Non è raro vedere code nei negozi o barrette rivendute a prezzi gonfiati su piattaforme come Vinted (da 3,99 euro nei supermercati Lidl a 20 euro online!).
Il successo non si è fermato ai confini degli Emirati. Brand come Lindt hanno lanciato edizioni limitate in Svizzera e Germania, mentre pasticcerie di tutto il mondo hanno iniziato a proporre le loro versioni. Ma il segreto del fenomeno sta nell’estetica: le tavolette, spesso decorate con colate di cioccolato colorato, sono perfette per i social, un mix di “food porn” e lusso che cattura l’attenzione al primo sguardo.
Cos’è esattamente il Dubai Chocolate?
È una tavoletta di cioccolato, solitamente al latte o fondente, ripiena di crema al pistacchio, tahina e knafeh croccante (o varianti come kataifi, una pasta fillo simile). La versione originale di Fix pesa circa 200 grammi ed è un’esplosione di consistenze: morbida, cremosa e croccante allo stesso tempo.
Quanto costa il Dubai Chocolate?
Il prezzo varia. L’originale di Fix costa circa 68,25 AED (circa 17 euro) negli Emirati. Altrove, come a Singapore, può arrivare a 60 dollari a causa della domanda e della rarità. In Europa, versioni commerciali (es. Lidl) si trovano a 3,99-15 euro, ma online i prezzi salgono per le edizioni limitate. Su Amazon la trovate a 20€ circa QUI.
Dove posso comprarlo?
Se sei a Dubai o Abu Dhabi, puoi ordinarlo direttamente da Fix Dessert Chocolatier (spesso sold out!). Fuori dagli Emirati, cerca nei negozi specializzati o nei supermercati che propongono edizioni limitate, come Lidl. Online, siti come American Uncle o eBay lo offrono, ma attenzione alle truffe: verifica sempre l’autenticità del venditore.
Posso farlo in casa?
Sì! Ti serve cioccolato (al latte o fondente), crema di pistacchio, tahina e kataifi o knafeh (reperibili nei negozi etnici oppure online). Segui la nostra ricetta…
Perché è così famoso?
La viralità deriva dai social, dall’esclusività (produzione limitata) e dal mix unico di sapori mediorientali e cioccolato. È un dolce “instagrammabile” che soddisfa sia il palato che gli occhi, perfetto per l’era digitale.
Vale la pena provarlo?
Dipende. Se ami il cioccolato con un tocco di pistacchio e croccantezza, sì. Ma alcuni lo trovano troppo zuccheroso o non abbastanza rivoluzionario da giustificare il costo. È più un’esperienza di tendenza che un capolavoro assoluto.
E tu, cosa ne pensi? Lo hai già assaggiato o sogni di provarlo? Facci sapere nei commenti.
Noi abbiamo utilizzato un cioccolato fondente al 70%, vi consigliamo di utilizzarne uno tra il 50 e il 70% per una resa ottimale altrimenti anche un cioccolato al latte come da tradizione. Buona preparazione!
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- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione1 Ora
- Tempo di riposo30 Minuti
- Tempo di cottura10 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaAraba
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti dubai chocolate per stampo da 22,5×10,5×1,5 cm
Se vuoi provare il kit di ingredienti già pronto…
Strumenti
Passaggi dubai chocolate
Per prima cosa, sciogliamo a bagnomaria il cioccolato bianco, poi, aggiungiamo il colorante alimentare in polvere e mescoliamo per bene il tutto. Tenete conto che vi basteranno 20g di cioccolato per ogni colorante da voi scelto.
La quantità di colorante da aggiungere, va calcolata in base a quale tonalità di colore volete ottenere. Una volta ottenuto il colore desiderato, con un cucchiaio, andiamo a creare degli schizzi artistici all’interno del nostro stampo. Dopodiché, mettiamo lo stampo in frigo per far solidificare il cioccolato colorato per qualche minuto.




Nel frattempo, facciamo sciogliere in una ciotola il cioccolato fondente (o al latte) a bagnomaria.
Subito dopo, tiriamo fuori il nostro stampo dal frigo.
A questo punto, aiutandoci con un leccapentole, versiamo tutto il cioccolato sciolto all’interno dello stampo. Dopodiché, facciamo oscillare il cioccolato su tutta la superficie interna dello stampo, facendo attenzione a coprire bene anche i bordi e facciamo ricadere l’eccesso all’interno della ciotola. Alla fine, l’interno dello stampo dovrà essere coperto completamente di cioccolato. Infine, rimuoviamo il cioccolato da bordi esterni con un coltellino. Successivamente, mettiamo il cioccolato a raffreddare in frigorifero per circa 30 minuti.
Nel frattempo, se non abbiamo comprato la pasta kataifi già tostata, tagliamola a pezzettini e tostiamola in una padella antiaderente con una noce di burro, fino a quando risulterà dorata e croccante.



Ora, in una ciotola, mescoliamo la pasta kataifi con la crema al pistacchio e la salsa tahini, fino ad ottenere un composto pastoso. Seguendo il nostro dosaggio otterrete alla fine un ripieno cremoso e croccante, ma, se volete ottenere un ripieno più denso, allora vi consigliamo di aggiungere qualche grammo in più di pasta kataifi.
Trascorsi i 30 minuti di riposo, tiriamo fuori dal frigo il nostro stampo.



Poi, versiamo all’interno dello stampo il nostro composto di crema al pistacchio, pasta kataifi e salsa tahini. Poi, con un cucchiaio, andiamo a lisciare la superficie del composto. Successivamente, rimettiamo lo stampo in frigo a riposare per altri 15-20 minuti.
Terminati i minuti di riposo, tiriamo fuori dal frigo lo stampo e mettiamo a scaldare nuovamente a bagnomaria il cioccolato in eccesso che ci è avanzato, in modo tale da farlo tornare liquido. Poi, versiamolo sopra il ripieno e lisciamolo con un leccapentole su tutta la superficie. Dopodiché, con un coltello, rimuoviamo l’eccesso di cioccolato da bordi esterni. A questo punto, rimettiamo lo stampo in frigo e lasciamolo riposare per 3-4 ore, o fino a quando la barretta di cioccolato risulterà essere perfettamente solida.
Terminate le ore di riposo, tiriamo la nostra barretta di cioccolato fuori dal frigo.


Poi, con delicatezza, tiriamola fuori dallo stampo.
Ecco la nostra tavoletta di Dubai chocolate fatta in casa.
Non vi resta che mordere e gustarvi il momento. Un cioccolato fondente con un interno cremoso e croccante… e ovviamente bellissimo esteticamente.

Conservazione Dubai chocolate
Per goderti al meglio il tuo Dubai Chocolate, la conservazione è fondamentale. Se hai la fortuna di avere una tavoletta originale, tienila in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore, idealmente tra i 15 e i 20°C. Evita il frigorifero, perché l’umidità potrebbe alterare la croccantezza del knafeh e la consistenza del cioccolato. Se invece l’hai fatta in casa, avvolgila in pellicola o conservala in un contenitore ermetico per mantenerne la freschezza: così durerà fino a un mese, anche se, diciamocelo, difficilmente resisterà così a lungo senza essere divorata!
Dosi variate per porzioni
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