Pubblicità
Pubblicità

Jiaozi ricetta: ravioli cinesi con ripieno di gamberi e maiale

Hai mai provato i jiaozi, sono molto più di semplici ravioli: rappresentano una delle preparazioni più iconiche, amate e simboliche della cucina cinese, un piatto che racchiude secoli di tradizione, convivialità e memoria familiare. Prepararli in casa non significa soltanto mettere insieme un ripieno saporito e una sfoglia sottile, ma entrare in contatto con una cultura gastronomica antichissima, fatta di gesti tramandati di generazione in generazione, tavole condivise e ricorrenze speciali. Quando si parla di jiaozi, infatti, si parla di un cibo che in Cina ha un valore che va ben oltre il semplice pasto: è un rito, una tradizione domestica, un simbolo di unione e prosperità.

Questa preparazione ricorda altri ravioli cinesi che abbiamo fatto in passato, i Guotie, i quali si differenziano per la chiusura e il ripieno di sola carne di maiale. Ma non distraiamoci troppo, rimaniamo concentrati sulla ricetta di oggi.

Le origini dei jiaozi affondano le radici in un passato molto lontano. Secondo una delle ricostruzioni più diffuse, questi ravioli risalirebbero addirittura a quasi duemila anni fa, durante la dinastia Han orientale. La leggenda più famosa lega la loro nascita a Zhang Zhongjing, un celebre medico cinese vissuto tra il II e il III secolo d.C. Si racconta che, durante un inverno particolarmente rigido, vedendo molte persone povere soffrire per il freddo e avere le orecchie rovinate dal gelo, egli decise di preparare dei piccoli involucri di pasta ripieni di carne, erbe aromatiche e ingredienti riscaldanti, dalla forma simile a un orecchio. Questi venivano poi bolliti in brodo e distribuiti alla popolazione come rimedio nutriente e confortante.

Al di là della componente leggendaria, questo racconto dimostra quanto i jiaozi siano legati fin dall’inizio a un’idea di cura, nutrimento e condivisione.
Nel corso dei secoli, i jiaozi si sono evoluti fino a diventare uno dei piatti più rappresentativi del Nord della Cina, dove il consumo di preparazioni a base di farina è storicamente molto diffuso. A differenza di altre aree del Paese, in cui il riso è protagonista, nel nord cinese la pasta, i noodles, i panini al vapore e i ravioli hanno sempre occupato un posto centrale nell’alimentazione quotidiana. I jiaozi, in particolare, si sono affermati come una pietanza versatile e amatissima, capace di adattarsi ai ripieni più diversi: carne di maiale, manzo, gamberi, cavolo cinese, cipollotto, erba cipollina, zenzero, funghi e molte altre varianti regionali o familiari.

Uno degli aspetti più affascinanti di questa ricetta è proprio il suo legame con la casa e con i momenti importanti della vita familiare. In Cina, i jiaozi sono tradizionalmente preparati soprattutto in occasione del Capodanno lunare, quando famiglie intere si riuniscono per impastare, stendere la sfoglia, farcire e chiudere i ravioli insieme. È un gesto collettivo, quasi cerimoniale, che trasforma la cucina in un luogo di incontro e festa. La loro forma, che ricorda quella degli antichi lingotti d’oro o d’argento usati in passato come moneta, li ha resi anche simbolo di fortuna, ricchezza e prosperità per il nuovo anno. Mangiare jiaozi durante le festività, quindi, non è soltanto una tradizione culinaria, ma anche un augurio benevolo rivolto al futuro.

Oggi i jiaozi hanno conquistato il mondo e sono diventati tra i piatti più conosciuti della gastronomia asiatica, anche se spesso vengono confusi con altri tipi di ravioli orientali. In realtà, i jiaozi hanno caratteristiche molto precise: una sfoglia morbida ma resistente, un ripieno succoso e aromatico, e una grande versatilità nella cottura. Possono essere bolliti, cotti al vapore oppure rosolati in padella fino a ottenere quella base dorata e leggermente croccante che li rende irresistibili. Proprio questa doppia consistenza, tenera sopra e croccante sotto, è uno degli elementi che li rende così apprezzati anche fuori dalla Cina.

Preparare i jiaozi in casa è un’esperienza bellissima. Chiuderli uno a uno, curarne la forma, scegliere il ripieno e imparare la tecnica giusta per cuocerli significa avvicinarsi a una tradizione millenaria con rispetto e curiosità. Ed è forse proprio questo il fascino più grande dei jiaozi: essere un piatto antico eppure attualissimo, semplice negli ingredienti ma ricco di significato, capace di raccontare una storia fatta di famiglia, cultura e sapori autentici. Portarli in tavola vuol dire regalarsi non solo una ricetta deliziosa, ma anche un piccolo viaggio dentro una delle più grandi tradizioni culinarie del mondo.

jiozi ricetta
  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione1 Ora 15 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4Persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaCinese
  • StagionalitàTutte le stagioni
Pubblicità
Pubblicità

Passaggi Jiaozi

In una ciotola, impastiamo la farina 00, il sale e l’acqua (precedentemente scaldata in un pentolino e portata alla temperatura di circa 60 gradi) fino ad ottenere un impasto compatto, morbido e liscio. Se l’impasto, durante la lavorazione, dovesse risultare troppo duro, aggiungere una goccia d’acqua, invece se dovesse risultare troppo umido, aggiungere un pizzico di farina in più.

impasto nella ciotola

Quando l’impasto sarà pronto, copriamo la ciotola con la pellicola trasparente e lasciamo riposare l’impasto al suo interno a temperatura ambiente, fino a quando non avremo finito di preparare il ripieno.

Intanto che l’impasto riposa, priviamo i gamberi della testa e del carapace. Poi, con un coltellino, incidiamo il dorso di ogni gambero e priviamoli delle interiora.

Successivamente, tritiamo i gamberi su un tagliere con un coltello. Poi, mettiamoli da parte.

A questo punto, laviamo e affettiamo a julienne il cavolo cappuccio, poi tritiamolo e mettiamolo da parte.

Dopodiché, tritiamo anche il cipollotto (parte verde inclusa).

Ora in una ciotola, mescoliamo con un cucchiaio il macinato di maiale, i gamberi tritati, il cavolo cappuccio tritato e il cipollotto tritato.

Pubblicità

Poi, aggiungiamo anche la salsa di soia, il vino di riso, l’olio di semi di sesamo, l’aglio in polvere e una grattata di pepe nero.

Quindi mescoliamo tutto, prima con un cucchiaio, poi con le mani, in modo tale da ottenere alla fine un ripieno compatto.

A questo punto, dividiamo l’impasto in parti uguali su un tavolo da lavoro e conserviamo una metà all’interno di una ciotola rovesciata per fare in modo che non si secchi.

Dopodiché, diamo la forma di un serpente all’altra metà di impasto.

Poi con un tarocco da cucina, creiamo delle palline di circa 15g l’una. Conserviamo le palline d’impasto sotto la ciotola rovesciata, tranne quella che si decide di usare.

Dopodiché infariniamo la pallina d’impasto e stendiamola con il matterello, fino a formare un disco. Successivamente, assottigliamo i bordi del disco con il mattarello per allargarlo ulteriormente. Poi, disponiamo un cucchiaino di ripieno al centro del disco.

carne dentro l'impasto
Pubblicità

Adesso, pieghiamo il disco a metà e premiamolo al centro. Poi, sigilliamo il raviolo e formiamo le pieghe (vedere il video in allegato per capire come fare). Ripetiamo tutti i passaggi per ogni pallina d’impasto, fino a ottenere 25-30 Jiaozi.

In una padella antiaderente larga, scaldiamo 4 cucchiai di olio di semi di sesamo.

Poi, disponiamo i ravioli all’interno della padella e lasciamoli rosolare per circa 2 minuti.

Alla base di ogni raviolo, si dovrà formare una crosticina dorata. Se vedete che i ravioli posti all’esterno fanno più fatica a dorarsi, scambiateli con quelli posti al centro.

Una volta che tutti i ravioli si saranno dorati, versiamo l’acqua all’interno della padella, in modo tale che la base di ogni raviolo risulti bagnata. Il livello dell’acqua non dovrà superare la metà dell’altezza del raviolo, quindi, attenzione a non esagerare con la quantità.

A questo punto, copriamo la padella con un coperchio e abbassiamo leggermente la fiamma. Poi, lasciamo cuocere i ravioli per circa 5 minuti.

Terminati i 5 minuti di cottura, togliamo il coperchio dalla padella e lasciamo cuocere i ravioli per altri 2 minuti. I nostri ravioli saranno pronti quando risulteranno morbidi sopra e croccanti sotto e l’acqua sarà evaporata.

Serviamo i Jiaozi nei piatti con una spolverizzata di semi di sesamo e dell’erba cipollina tagliata in piccoli pezzi. Ottimi se gustati insieme alla salsa di soia.

Pubblicità

Buon appetito!

jiozi fatti in casa

Conservazione

I jiaozi con ripieno di gamberi e maiale si conservano in frigorifero per circa 1 giorno, ben coperti con pellicola o chiusi in un contenitore ermetico, preferibilmente da crudi se avete intenzione di cuocerli in un secondo momento. Se invece volete prepararli in anticipo, potete anche congelarli disponendoli prima su un vassoio ben distanziati e, una volta induriti, trasferirli nei sacchetti per alimenti: in questo modo si manterranno per circa 1 mese. Al momento della cottura potrete cuocerli direttamente da congelati, allungando solo leggermente i tempi.


In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l'acquirente.

5,0 / 5
Grazie per aver votato!

Notifiche push abilitate

Grazie per aver abilitato le notifiche!

PubblicitàPubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.