Il Margherino è un dolce semplice ma sorprendentemente raffinato, perfetto per chi ama i dessert delicati e dal sapore autentico. Ispirato alla tradizione della pasticceria casalinga italiana, questo dolce conquista al primo assaggio grazie alla sua consistenza morbida e al profumo avvolgente che ricorda le merende di una volta. Il suo nome richiama immediatamente qualcosa di piccolo, elegante e armonioso, proprio come il risultato finale: un dessert leggero, equilibrato e capace di mettere d’accordo tutti.
In questa ricetta vi proponiamo la nostra personale versione dei Margherino. Dovrete aspettarvi quindi una ricetta che differisce dal prodotto originale per alcuni aspetti come lo spessore (più basso nel nostro caso) e la cottura (al forno la nostra). La versione fritta è quella un po’ più iconica e se vorrete potete provare a replicarla anche voi sulla base dei nostri passaggi (cambiando solo la cottura). E la farcitura… divertitevi, è la parte più creativa.
Uno degli aspetti più interessanti del Margherino è la sua versatilità. Può essere gustato così com’è, magari con una spolverata di zucchero a velo, oppure accompagnato da creme, confetture o frutta fresca per renderlo ancora più goloso. La sua consistenza lo rende perfetto anche da inzuppare nel latte o nel tè, trasformando ogni pausa in un momento di puro piacere.
Il Margherino rappresenta perfettamente l’idea di dolce tradizionale, semplice e sempre attuale, capace di riportare alla mente i profumi della cucina di casa. Prepararlo significa riscoprire il piacere delle ricette genuine, quelle che con pochi gesti e ingredienti riescono a regalare grandi soddisfazioni.
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- DifficoltàMedia
- CostoMedio
- Tempo di preparazione4 Ore 30 Minuti
- Tempo di riposo3 Ore
- Tempo di cottura45 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti per 8-12 margherino
Per il Margherino
Per la crema diplomatica
Strumenti
Passaggi Margherino
Per prima cosa, prepariamo un lievitino mescolando in una ciotola con un cucchiaio 50g di farina presa dal totale, il lievito e 50ml di latte presi sempre dal totale, fino ad ottenere un composto appiccicoso.




Poi copriamo la ciotola contenente il lievitino con della pellicola trasparente.
Mettiamo a lievitare il lievitino in forno spento (acceso da poco) alla temperatura di circa 25-28 gradi con luce accesa per circa 1 ora, fino a quando risulterà 3 volte più grande.
Quando il lievitino risulterà 3 volte più grande, priviamolo della pellicola.



Dopodiché, poniamo il lievitino in una ciotola per planetaria insieme allo zucchero e al resto della farina e del latte. Poi, azioniamo il gancio della planetaria e impastiamo il tutto a velocità bassa. Quando vedremo che gli ingredienti inizieranno ad unirsi, aggiungiamo la scorza grattugiata del limone e l’estratto di vaniglia. Poi, aggiungiamo l’uovo (se avete duplicato il dosaggio della ricetta, aggiungete le uova una alla volta, aspettando che quella aggiunta venga assorbita del tutto prima di aggiungere la successiva). Poi aggiungiamo il burro poco alla volta (tagliato in piccoli pezzi). Verso fine lavorazione, aggiungiamo un pizzico di sale.
Alla fine dovremmo ottenere un impasto elastico e abbastanza appiccicoso.
A questo punto, trasferiamo l’impasto su un tavolo da lavoro infarinato. Poi, cospargiamolo di farina e pieghiamolo su se stesso eseguendo delle pieghe a portafoglio, fino ad ottenere un panetto dalla consistenza liscia.


Dopodiché, trasferiamo l’impasto all’interno di una ciotola leggermente infarinata. Poi, copriamo la ciotola con della pellicola trasparente e poniamo a lievitare l’impasto in forno spento (acceso da poco) alla temperatura di circa 25-28 gradi con luce accesa per 2-3 ore, fino a quando risulterà essere 3 volte più grande.
A questo punto, iniziamo a preparare la crema diplomatica seguendo i passaggi indicati all’interno del link fino al punto n.8, cioè fino alla completa realizzazione della crema pasticcera. Poi, mettiamola da parte.



Una volta che il volume dell’impasto sarà triplicato, tiriamolo fuori dal forno e sgonfiamolo leggermente.
Successivamente, facciamo cadere l’impasto su un tavolo da lavoro infarinato. Quindi, lavoriamo l’impasto con le mani fino a formare nuovamente una palla liscia.
Poi, infariniamo per bene entrambi i lati dell’impasto.



Ora, stendete l’impasto con un mattarello a uno spesore di 0,5cm se volete ottenere dei margherino come a fine ricetta, altrimenti, stendete l’impasto a uno spessore di almeno 1cm per ottenere dei margherino più spessi.
Successivamente, togliamo l’impasto utilizzando un coppapasta quadrato 8×8 cm.
Poi, scartiamo l’impasto in eccesso.


Se avete scelto di stendere l’impasto a 1cm di spessore, otterrete 4 quadrati d’impasto anziché 6.
Ora, trasferiamo i quadrati d’impasto sopra una teglia rivestita di carta da forno a una distanza di circa 4-5cm l’uno dall’altro.



Poi copriamo la teglia con della pellicola trasparente, facendo in modo che la pellicola non tocchi i quadrati d’impasto. Dopodiché, lasciamo lievitare i quadrati d’impasto in forno spento (acceso da poco) con la luce accesa alla temperatura di circa 25-28 gradi per un’ora e mezza, fino a quando il loro volume risulterà raddoppiato.
Nel frattempo, terminiamo di preparare la crema diplomatica (fino all’ultimo passaggio). Poi, conserviamola in frigo all’interno delle sac a poche.
Quando il volume dei quadrati d’impasto risulterà raddoppiato, togliamoli dal forno e priviamoli della pellicola. Se volete friggerli, ritagliate la carta da forno attorno ai quadrati d’impasto. Poi, friggete gli impasti nell’olio caldo (posto in una padella non eccessivamente profonda) per 1 minuto e mezzo per lato. In alternativa, potete cuocere (come abbiamo fatto noi) i quadrati d’impasto in forno statico a 180 gradi per 15 minuti nel ripiano centrale, fino a doratura.


A cottura ultimata, tiriamo fuori i krapfen quadrati nel forno e lasciamoli raffreddare per 15 minuti prima di tagliarli.
Successivamente tagliamo in diagonale a metà i krapfen con un coltello dentato, in modo tale da ottenere la forma triangolare dei margherino.



Poi scaviamo leggermente l’intero dei margherino con la mano.
Ora farciamo i margherino con la crema diplomatica.
Infine, aiutandoci con un colino, spolverizziamo i margherino con lo zucchero a velo. Serviamo.
Conservazione
Il Margherino si conserva molto bene e mantiene la sua consistenza per diversi giorni se conservato correttamente. Dopo che il dolce si è completamente raffreddato, è consigliabile riporlo sotto una campana per dolci oppure in un contenitore ermetico, così da proteggerlo dall’aria e preservarne morbidezza e profumo. A temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto della cucina, il Margherino può essere conservato tranquillamente per circa 2–3 giorni senza perdere la sua fragranza.
Se la temperatura dell’ambiente è particolarmente elevata, è possibile conservarlo anche in frigorifero, sempre ben coperto o all’interno di un contenitore ermetico, per evitare che assorba odori. In questo caso è consigliabile lasciarlo tornare a temperatura ambiente per qualche minuto prima di servirlo, così da ritrovare tutta la sua morbidezza.
Per una conservazione più lunga, il Margherino può essere anche congelato: basta tagliarlo a fette, avvolgerle singolarmente nella pellicola per alimenti e riporle in un sacchetto da freezer. In questo modo il dolce si manterrà perfettamente fino a circa un mese e potrà essere scongelato all’occorrenza, ideale per avere sempre a disposizione una fetta di dolce fatto in casa.
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