Pollo fritto per sfida MTC #63

Il pollo fritto di Silvia Zanetti, la vincitrice della mitica sfida dei macarons, di cui abbiamo il sito fresco fresco, http://officinagolosa.com/431-2/ è la sfida n°63 dell’ Mtchallenge. Il fritto si sa che piace a tutti e a questo classico che ha la sua origine nel sud degli Stati Uniti, proprio nelle piantagioni di cotone, non si può dire di no, non si può saltare. Quando mia figlia ha sentito pollo fritto mi ha detto “no mamma proprio non posso, in questi giorni ho sempre mal di pancia” “pazienza” ho risposto “salterai questo assaggio” Dopo 2 giorni d preparazione continuava a dire che “no, non posso…..” Ieri sera tornando dalla palestra affamata si è tuffata sulle coscette e addio al mal di pancia, senza prendere fiato e non ha neanche avuto mal di pancia…. forza dell’ MTChallenge. Ma andiamo a vedere in cosa consiste la sfida di questo mese

La prova prevede di proporre ai giudici due tipi di pollo fritto diversi, uno marinato e panato con la tecnica base presentata da Silvia Zanetti ed uno che avesse qualcosa di creativo, o la sola marinatura o la sola panatura o entrambe, posizionati in foto entrambi nello stesso piatto, accompagnati obbligatoriamente da una o due salse in cui intingere il nostro pollo fritto  che ben si accompagnassero bene con le due versioni di pollo. Ho quindi deciso di preparare la versione basic con la panatura e l’altra con un’infarinatura di farina di farro e paprica affumicata dopo una lunga marinatura in latte di kefir che non avevo mai provato, ma ho scoperto essere molto simile allo yogurt, solo un po’ più liquido e per questo le foto sono molto simili. Per le salse ho deciso di utilizzare la mia composta di cipolle di Tropea e anche il mio chutney di peperoni rossi che trovo perfetti per accompagnare il pollo fritto , ma mentre il chutney l’ho lasciato tal qual, la composta è stata utilizzata per preparare una salsa di pomodori datterini pelati cotti semplicemente a cui a fine cottura ho aggiunto la composta di cipolle ottenendo una salsa agrodolce davvero deliziosa non il solito ketchup. Vi consiglio quindi di preparare le salse durante il tempo di marinatura così sarà tutto pronto quando il pollo sarà caldo e croccante.

Per preparare la salsa di datterini:

  • 250 g di pomodorini datterini pelati anche in barattolo
  • 1 spicchio d’aglio in camicia
  • 20 ml di olio EVO
  • 100 g di composta di cipolle di Tropea
  • sale Q.B.

Mettere in tegamino la polpa dei pomodorini con l’aglio e l’olio e lasciare cuocere dolcemente per 10 minuti circa regolare di sale

e poi aggiungere la composta di cipolle. Lasciare cuocere ancora per 5 minuti. Quando la salsa si sarà intiepidita mettere in un contenitore adatto e con un frullatore ad immersione ridurre in purea .

Naturalmente per preparare il chutney seguire la ricetta che trovate al link

Potete dimezzare le dosi delle salse ma se dovessero avanzare sono ottime anche con altre carni e formaggi e si conservano bene in un barattolo in frigo.

Pollo fritto con ricetta basic:

  • 6 coscette di pollo ( fusi)

Per il latticello:

  • 250 g latte parzialmente scremato
  • 250 g yogurt magro
  • 10 ml succo di limone filtrato

per la panatura :

  • 3 uova medie
  • 200 g farina
  • 200 g pane grattato
  • sale
  • pepe
  • 1,5 l olio per friggere di semi di mais

Come prima cosa bisogna preparare il latticello, per cui ho deciso di utilizzare la versione di yogurt e latte con il limone, mettendo in un contenitore capiente lo yogurt, il latte e il succo del limone.


Lasciare agire il limone per l’acidificazione a temperatura ambiente per una quindicina di minuti e poi immergervi le coscette di pollo a cui già si sono  bruciacchiati tutti i peletti ancora evidenti sulla fiamma viva, strofinato con mezzo limone,  lavato e asciugato.

Coprire con pellicola e lasciare in frigo per almeno 5/6 ore, io l’ho fatto per 12 ore circa.

Passato il tempo necessario, riprendere la ciotola con le coscette di pollo, estrarre tutti i pezzi dal latticello e metterle su una gratella a scolare bene per almeno per 30 minuti in modo tale che perdano l’eccesso di liquido e prendano bene la panatura. Vi consiglio di preparare la linea di panatura con questa progressione:

In una ciotolina capiente mettere la farina mescolata con sale e pepe.
In un’altra sbattete le uova con una forchetta e aggiustare di sale e pepe. In un’ultima ciotola mettere il pangrattato setacciato finemente.

Prendete le cosce, passatele nella farina, poi nell’uovo ed infine nel pangrattato pressando bene tra le mani.

Nel frattempo in una casseruola d’acciaio portare l’olio alla temperatura di 180° utilizzando un termometro se potete poiché la temperatura è fondamentale perché il fritto non assorba l’olio e rimanga croccante e asciutto. Una volta che le coscette sono pronte friggerle due alla volta, senza mai abbandonarle, bisogna accompagnare il pollo senza far toccare il fondo della pentola aiutandosi con la paletta per i fritti, i pezzi devono galleggiare se volete una buona riuscita. Dovranno cuocere per circa 8/10 minuti controllando sempre la temperatura regolando il calore del fornello secondo la necessità.

Scolare su un piatto coperto da carta assorbente e poi nell’attesa di finire tenere in forno alla temperatura di 120°.

Pollo fritto con farina di farro e paprica affumicata

  • 4 coscette di pollo (fusi)
  • 500 ml di latte di kefir
  • 200 g di farina di farro
  • 2 cucchiaini di paprica affumicata
  • sale Q.B.
  • olio di semi di mais per friggere Q.B.

Dopo aver pulito il pollo come nel metodo precedente, inserirlo in una ciotola con il latte di kefir leggermente salato e coprire con la pellicola. Lasciare marinare per almeno 6 ore, così il pollo sarà tenerissimo e rimarrà succulento all’interno.

Togliere il pollo dalla marinatura, lasciarlo scolare bene  in un contenitore molto forato posta su un piatto fondo per almeno mezz’ora.

Preparare un sacchetto abbastanza capiente per contenere un fuso di pollo alla volta e metterci la farina con il sale e la paprica. Inserire il fuso di pollo chiudere ed agitare finché  non sarà ben infarinato, scuoterlo per eliminare la farina in eccesso e procedere con gli altri pezzi nello stesso modo; adagiarli in attesa della frittura in un piatto.

Utilizzare una casseruola dai bordi alti e versare l’olio,  scaldarlo a fuoco medio fino alla temperatura di 180 °C circa.

Se non avete il termometro controllate la temperatura mettendo un pezzo di pane nell’olio, quando dorerà sarà il momento di immergere il pollo.

Immergere nell’olio 2 pezzi di pollo alla volta. Controllare bene l’olio: il pollo appena immerso formerà molte bolle grandi e man mano che si cuocerà tenderanno a  diminuire . Quando il pollo sarà dorato ed omogeneo, ci vorranno circa 8 /10 minuti di cottura, a seconda della grandezza del fuso, scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con la carta assorbente.

Una volta asciutto tenerlo in caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa.

Quando tutti i fusi di pollo saranno cotti portateli in tavola accompagnati dalle due salse a temperatura ambiente che nella foto hanno colori simili ma vi garantisco che i sapori sono decisamente diversi, bisogna provare la differenza con questo ottimo pollo nelle due versioni.

Gustate il classico pollo fritto americano in compagnia di chi amate perché un piatto così va condiviso solo con chi si sta bene.

 

6 pensieri su “Pollo fritto per sfida MTC #63

  1. come mia figlia.
    “questo no che fa ingrassare, questo non che nn e’ sano”, mi ha fatto spendere l’ira di Dio in healthy food e super food… e poi non facevo in tempo a sfornare torte piene di burro o a friggere due patate che era la prima (e a volte l’unica) a volerle mangiare 🙂
    Bella interpretazione, con due ottime salse (ci credo si, che i sapori siano diversi!) e un pollo ben cotto, golosissimo. Brava!

  2. Per il fritto hai scelto sapori neutri che ben si sposano con le due salse proposte. Non mi stupisco che tua figlia sia capitolata davanti al tuo fritto invitante e goloso. Hai eseguito tutto bene, leggermente rosato l’interno del pollo. La prossima volta prova ad abbassare la temperatura dell’olio così da poter cuocere qualche minuto in più le cosce. Brava 🙂

    1. Grazie Silvia, forse i fusi erano un po’ grandi, ma con le marinate erano morbidi e succulenti.

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