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La storia di Pomo d’0ro.

La storia di Pomo d’0ro.

Nelle nostre contrade rurali,  tutti o quasi fanno le classiche “bottiglie di pomodoro” per l’inverno. E cosi ho voluto scrivere un piccolo pensiero per pomo d’oro e per quanti amano ancora farlo regalandoci ancora un pezzo di genuinità..

“C’era una volta…” è la frase che ci introduce nel mondo delle favole, un mondo di cose belle, dolci, poetiche, reso possibile dal volo della fantasia. La storia di Pomo d’0ro, vuole dimostrare invece, che anche se abbiamo varcato la soglia del nuovo millennio, nel costume e nelle abitudini di molti italiani, non si è persa per fortuna il culto delle antiche tradizioni. Un modo questo per non farsi coinvolgere dalla quotidianità e scendere dalla giostra della vita che gira vertiginosamente, tanto da farci perdere i veri valori della vita.

Nella magica atmosfera che si rinnova ogni anno, nel periodo che và da Maggio ad Agosto, ogni mattina presto per le strade di campagna  si odono le voci dei contadini che si apprestano ad andare nei campi per la raccolta dei pomodori… Tra tanti pomodori c’è un piccolo pomodorino di colore un pò verdino; man mano che trascorrono i giorni cresce sempre di più cambiando varie volte il suo colore. Ora che e di un bel colore rosso fuoco viene raccolto ed insieme ad altri suoi compagni vengono selezionati da anziane donne, perchè solo cosi si potrà avere un prodotto di qualità. “Pomo d’Oro” questo e il nome che gli ha dato l’anziana signora, con mani esperte sceglie, scarta e seleziona i tanti  pomodori raccolti che verranno messi a riposo per fargli perdere un po della sua acqua di vegetazione.

E’ quasi l’alba, nell’aria si sente il profumo inebriante della brezza marina, il gallo accovacciato sulla staccionata  è pronto a dare la sveglia con il suo canto stridente,  Le donne anziane della famiglia incominciano a preparare le grosse tine colme d’acqua, mentre gli uomini si incaricano di portare la legna da ardere. Oggi e una giorno speciale per “Pomo d’Oro”,  e il momento che aspettava da inizio gennaio quando ancora semino era stato messo a dimora per poi germogliare e crescere fino al momento di essere trapiantato nella terra e crescere fino a diventare un pomodoro, oggi e il suo momento da pomodoro deventerà ” Passata di pomodoro….”  è tutto euforico, aspetta con trepidazione di essere tuffato nell’acqua per darsi una “rinfrescata”  prima di essere buttato nel grande pentolone che arde sul fuoco. Un buon profumo si spande nell’aria, segno che “Pomo d’Oro” è pronto per essere trasportato  nella macina pomodori, dove verrà schiacciato e liberato dalla buccia,  il succo viene raccolto e messo a raffreddare e da li a poco verrà imbottigliato e messo a sterilizzare.

Intanto le donne preparano il pranzo, “Pomo d’Oro” insieme al suo fraterno amico basilico e pronto per condire un bel piatto di spaghetti fumanti. E il momento che tutti aspettavano in special modo “Pomo d’Oro”.

Con questo piccolo racconto, hò voluto raccontare il lavoro che tanti di noi abbiamo fatto per tenere in vita la vecchia tradizione nel realizzare per l’inverno la scorta della salsa di pomodoro. Questo racconto l’hò presentato al concorso indetto dalla rivista “Il Fotografo” e dalla “Fujifilm”  . Il testo  molto apprezzato dalla giuria mi e valso la nomina di vincitore del concorso “Pubblica un racconto fotografico”.

Grazie ancora a tutta la giuria per avermi dato l’opportunità di raccontare il duro lavoro dei miei nonni prima e sopratutto di mia mamma che ha continuato a portare avanti la vecchia tradizione, una vera “guerriera”.

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