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Chiacchiere o frictilia. I dolci del carnevale.

Chiacchiere o frictilia. I dolci del carnevale.

Oggi parliamo delle “chiacchiere”  o ” frictilia”,  dolci tipici del periodo di Carnevale, termine quest’ultimo  che deriva dal latino carnem levare ovvero “togliere la carne” molto probabilmente, indica il banchetto che si teneva il martedì grasso. 

Anticamente febbraio (dal latino februare, “purificare”) era il mese dei riti di purificazione, tenuti in onore del dio etrusco Februus e della dea romana Febris; 

Durante il periodo che noi chiamiamo Carnevale. Nell’antica  Roma  si celebrava la festa  dei Saturnalia (dedicata al dio Saturno) e le Dionisie greche. Queste feste ricordano molto da vicino il nostro Carnevale fatto di sfilate in maschera e del mangiare tantissimo. Presubilmente le chiacchiere nascevano lì, anche perche i romani erano soliti mangiare un dolce fritto che chiamavano frictilia, cotto nel grasso di maiale e questo sia come forma e impasto era molto simile alle chiacchiere attuali..

"Chiacchiere"  o " frictilia". I dolci del Carnevale.
  • Preparazione: 20 Minuti
  • Cottura: 10 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 8 persone
  • Costo: Basso

Ingredienti

  • 250 g Farina Manitoba
  • 100 g Farina 00
  • 2 Uova medie
  • Un pizzichi Cannella in polvere
  • 60 g Zucchero
  • 2 cucchiai Strega liquore (o altro liquore a vostra scelta)
  • 30 g Burro fuso
  • Un pizzichi Sale
  • Scorza d'arancia (Grattuggiata)
  • q.b. Latte
  • 750 g olio di arachidi
  • q.b. Zucchero a velo

Preparazione

  1. "Chiacchiere"  o " frictilia". I dolci del Carnevale.

    Occhio nel seguire il procedimento. In una capiente ciotola unisco le due farine,  faccio una fontana al centro, aggiungo lo zucchero e la cannella(1)e le uova(2). Incomincio ad impastare con una forchetta prima le uova, unisco la scorza dell’arancia e il liquore strega(3).

  2. "Chiacchiere"  o " frictilia". I dolci del Carnevale.

    Dopo che ho unito il burro fuso a temperatura ambiente (4), mescolo il tutto fino a che non si stacca dalle pareti. Trasferisco su una spianatoia l’impasto e continuo a impastare per altri dieci minuti. Trascorso questo tempo avremo un impasto bello liscio e consistente che metto a riposare per dieci minuti (5). Nella lista degli ingredienti trovate il latte che servirà solo se l’impasto e duro. Per avere una sfoglia bella porosa, croccante e piene di bolle ho usato la tecnica della pasta sfoglia, ossia i canonici tre giri solo che vengono effettuati in sequenza e senza ungerle di burro(6).

     

  3. 4444

    Stendo la foglia abbastanza sottile e taglio delle losanghe regolari e mi cimento anche nel preparare delle margherite che poi guarnirò con le amarene(7).

    Aggiungo l’olio di semi di arachidi in una padella profonda e lo porto alla temperatura di 160°. Aggiungo pochi pezzi alla volta e li faccio dorare da entrambi i lati(8), li trasferisco sulla carta assorbente e dopo averle sistemate in un piatto solvero il tutto con zucchero a velo(9).

  4. Buonissime… Ad ogni morso si sciolgono in bocca peccato che subito sono finite. Per fortuna il periodo di carnevale e lungo e  si possono sempre rifare.

    Buon Appetito e alla prossima ricetta.

Note

2 Risposte a “Chiacchiere o frictilia. I dolci del carnevale.”

  1. Buongiorno, solo una puntualizzazione. I Saturnalia si tenevano a dicembre nei giorni intorno al solstizio invernale e non a febbraio. Le Frictilia, infatti, si preparavano in occasione dei Liberalia, che invece si svolgevano a marzo. E possibile che venissero preparate anche durante i Lupercalia di febbraio perché legate all’idea di abbondanza e fecondità.
    Ahimé, le Dionisiache greche non hanno nulla in comune con le chiacchiere, che sono un alimento nato esclusivamente in Italia. Le Dionisiache hanno invece contribuito al nostro Carnevale insieme ai Lupercalia solo in senso liturgico, ma non culinario.
    Buona giornata a tutti!

    1. Grazie x il tuo prezioso intervento. In effetti le date giuste dei Saturnalia avvenivano tra il 17 e il 23 Dicembre giorni di festa fissati da Domiziano ed era una festa religiosa romana. Nelle mie ricerche sono stato forse sviato da questa frase. “Si trattava insomma di una sorta di lunga “sfilata di carnevale”. Mea culpa di non avere bene verificato con dei riscontri.

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