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Alfajores con dulce de leche (Argentina)

In paesi del Sudamerica come: Argentina, Bolivia, Paraguay, Perù e Uruguay, l’alfajor è composto da due biscotti fatti con farina e maizena, unito da un ripieno dolce, solitamente composto da dulce de leche (crema a base di latte e zucchero), e bagnato nel cioccolato glassato (alfajor negro) o ricoperto da zucchero a velo (alfajor blanco) o cocco.

L’alfajor ha origini nella tradizione culinaria araba, infatti il suo nome, in arabo, significa ‘ripieno’ (al-hasú).

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La produzione dei tipici alfajores di Santa Fe iniziò nel 1851 in un luogo situato all’angolo sud-ovest di San Jerónimo e 3 de Febrero, a pochi metri dal Cabildo (sul cui sito attualmente sorge la sede del Governo di Santa Fe).

Il suo proprietario e creatore dell’alfajor si chiamava Hermenegildo Zuviría, soprannominato “Merengo”.

Gli ingredienti base di questo alfajor erano: biscotti di pasta salata tostati, rotondi, ripieni di dulce de leche e ricoperti di meringa.

Gli alfajores della città di Rosario, in Provincia di Santa Fe, sono glassati e generalmente ripieni di Dulce de leche.

Il soprannome “Merengo” ha dato origine a un marchio che è ancora oggi disponibile nei negozi che vendono alfajores nella città di Santa Fe.

Il modo più semplice di preparare il dulce de leche è quello di utilizzare il latte condensato zuccherato, ma quella che segue è la ricetta classica.

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore
  • Tempo di cottura4 Ore
  • Porzioni20/25 biscotti
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaSudamericana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Per l’impasto dei alfajores:

125 g farina 00
125 g amido di mais (maizena)
125 g burro (ammorbidito)
70 g zucchero
2 uova
1 limone
1 cucchiaino lievito chimico in polvere

Per il dulce de leche:

1 l latte intero
150 g zucchero

Strumenti

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Preparazione

Setacciare farina, amido di mais e il lievito.

Mettere il burro insieme allo zucchero in una ciotola e sbattere fino ad ottenere una crema. Aggiungere prima il tuorlo, poi l’uovo intero.

Versare nell’impasto il mix di farina e la scorza di limone grattuggiata.

Avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciare riposare in frigo per circa 2 ore.

Riprendere l’impasto e stenderlo con il mattarello in una sfoglia di circa 1/2 cm, tagliare con un taglia biscotti abbastanza grande e adagiate su una placca foderata con carta da forno, infornare a 180° per circa 12-15 minuti.

Una volta cotti lasciate raffreddare su una gratella per circa 4 ore prima di farcirli.

Per il dulce de leche:

In un pentolino versare il latte e lo zucchero. Cuocere a fuoco moderato mescolando fino a quando raggiunge il bollore e proseguire per circa 2 ore.

(Quando lo zucchero si è sciolto del tutto si può aggiungere una punta di cucchiaino (5 g) di bicarbonato per evitare che il latte coaguli e migliore la consistenza)

A questo punto abbassare a fiamma a fuoco medio e continuare la cottura.

Più lo si lasci cuocere e più il dulce de leche diventerà denso e scuro. Per una tonalità più chiara, spegnere il fuoco dopo 90 minuti.

Versare il dulce de Leche in una ciotola e lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente.

Spalmare la crema di Dulce de Leche per farcire gli Alfajores e decorare con zucchero a velo.

Le varianti degli Alfajores:

Santafesino

L’alfajor tipico della provincia di Santa Fe (Argentina), ha 3 dischi di cracker/brisé non salati, è ripieno di dulce de leche ed è cosparso di glassa di zucchero.

Rogel

L’alfajor Rogel, soprattutto noto nella versione Torta “alfajor” Rogel, stesso ripieno, ma ricoperto di meringa all’italiana. Nella sua versione “torta” è spesso fatto in casa e si trova anche in pasticceria, dove forma parte dei dolci tipi e di base della cucina argentina.

Norteño

L’alfajor tipico del nord-ovest argentino. Costituito da due dischi concavi di cracker, il ripieno è una sorta di meringa di albume e miele di canna da zucchero.

Nella versione spagnola, in cui sono considerati dolci tipicamente natalizi, vengono invece realizzati a partire da una pasta a base di mandorle, noci e miele.

On line potete trovare sia la versione confezionata degli alfajores, la cui marca più famosa è Luxury Havanna Alfajores x 12, che il dulce de leche già pronto: Dulce de Leche San Ignacio 450g a 7,14 €

Ma anche in Cile fanno gli alfajores?

Sì, ma con qualche differenza rispetto all’Argentina.

🇨🇱 Alfajor Cileno

Preparati con pasta hojarasca, sottile e molto croccante, simile a una sfoglia secca.
L’impasto è composto solitamente da farina, tuorli d’uovo, burro e a volte un po’ di liquore (pisco o aceto).

Ripieno: solo manjar (la versione cilena del dulce de leche), denso e meno dolce rispetto a quello argentino.

Di solito non ricoperti, o spolverati con zucchero a velo.

Più sottili, croccanti e meno umidi.
Più rustici nell’aspetto e nella produzione artigianale.

Spesso fatti in casa o venduti in zone rurali e in fiere tradizionali.
Parte della tradizione dei dulces chilenos insieme a cocadas e empolvados.

🇦🇷 Alfajor Argentino

Fatti con una pasta frolla morbida, spesso con amido di mais (maicena) per i più friabili.
Alcuni includono miele o spezie (soprattutto nella versione di Córdoba o Santa Fe).

Ripieno:Dulce de leche molto cremoso e abbondante.

Spesso ricoperti di cioccolato fondente o bianco, glassati o passati nel cocco grattugiato.
Le versioni industriali sono molto popolari (Havanna, Cachafaz, Guaymallén, ecc.).

Morbidi, più umidi e alti.
Produzione sia artigianale sia industriale.

Emblema della pasticceria argentina, consumati ovunque: a scuola, in ufficio, nei bar.
Ampia varietà regionale e commerciale.


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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.