Il pandolce basso genovese è un antico dolce ligure tipico delle festività natalizie, è composto da un impasto molto friabile simile a una frolla arricchita da uvetta, canditi, pinoli, semi di finocchio, aromi e liquore. Anticamente si preparava solo durante le festività, oggi si consuma tutto l’anno, stessa sorte toccata anche ad alcuni nostri dolci come la pinza di Natale e le raviole di San Giuseppe.
Come molti dolci tradizionali anche il pandolce genovese ha una sua storia più o meno certa; mentre alcuni ne fanno risalire le origini all’antica Persia, altri raccontano che sia nato nel 1500 per mano di grandi pasticceri che parteciparono a un concorso indetto da Andrea Doria, il quale chiese un pane ricco che rappresentasse Genova e si potesse conservare a lungo in modo da affrontare i viaggi in mare.
Quello che è certo è che questo dolce nacque molto tempo fa, all’inizio era un pane dolce a base di lievito madre, miele, uova, farina, semi di finocchio e poco olio. Veniva impastato dalle massaie, fatto lievitare con dedizione e cotto nel forno di casa o nel forno del paese. Nel tempo è stato arricchito con canditi e pinoli, mentre il miele e l’olio sono stati sostituiti dallo zucchero e dal burro.
Il pandolce viene realizzato in due versioni, uno alto, soffice con lievito madre o lievito di birra e uno basso, il “pandolce antica Genova” che si prepara in pochissimo tempo e lievita grazie al lievito per dolci istantaneo. Oggi vi lascio la ricetta del pandolce basso.
L’ho realizzato per la prima volta grazie alla ricetta trovata sul mensile “la Cucina Italiana” e da allora, a Natale lo preparo sempre con qualche piccola modifica. E’ un dolce facile da realizzare ma davvero delizioso ed è perfetto da regalare insieme ai biscotti di Natale.
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- DifficoltàFacile
- CostoCostoso
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di cottura50 Minuti
- Porzioni8Persone
- Metodo di cotturaForno elettrico
- CucinaItaliana
- StagionalitàNatale
Ingredienti
Pandolce basso genovese
- Energia 376,89 (Kcal)
- Carboidrati 69,44 (g) di cui Zuccheri 41,77 (g)
- Proteine 5,68 (g)
- Grassi 10,67 (g) di cui saturi 5,34 (g)di cui insaturi 4,68 (g)
- Fibre 2,07 (g)
- Sodio 61,94 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 100 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Procedimento
Prepariamo gli ingredienti per il pandolce basso genovese
Lavate l’uvetta sotto l’acqua corrente, mettetela in una ciotolina e copritela con acqua tiepida. Fatela ammorbidire per 20 minuti. Trascorso il tempo di ammollo scolatela dall’acqua e tamponatela con la carta assorbente.
Tagliate i canditi a cubetti piccoli.
Grattugiate la scorza di limone.
Setacciate la farina con il lievito per dolci, unite il sale.
Tagliate il burro a cubetti e mettetelo nella ciotola capiente, lasciatelo a temperatura ambiente per 20 minuti.
Come preparare il pandolce basso genovese
Trasferite i canditi a cubetti in una ciotola, unite l’uvetta ammorbidita, i pinoli e i semi di finocchio. Tenete da parte.
Versate lo zucchero nella ciotola con il burro e mescolate con una frusta a mano. Unite l’uovo e incorporate. Aggiungete il latte, il marsala, l’acqua di fiori d’arancio e la scorza di limone. Mescolate bene il composto.
Aggiungete la farina setacciata con il lievito poco alla volta, quando sarà incorporata tutta inserite le sospensioni (i canditi con uvetta, pinoli e semi di finocchio) e amalgamatele velocemente.
Trasferite l’impasto sulla spianatoia infarinata, lavoratelo brevemente con le mani aiutandovi, se occorre, con pochissima farina in modo da distribuire le sospensioni in maniera omogenea. Formate una palla di pasta.
Trasferitela sulla leccarda rivestita con carta forno. Appiattitela leggermente con le mani fino a formare un disco di 4/5 cm di spessore. Praticate, con una lama affilata, il caratteristico triangolo sulla superficie.
Come cuocere il pandolce basso genovese
Infornate il dolce in forno statico preriscaldato a 170° per 45/50 minuti. Dovrà essere dorato ma morbido. Fate la prova stecchino per verificare la cottura.
Estraete la leccarda dal forno e fate raffreddare il dolce prima di trasferirlo su un vassoio.
Il pandolce basso genovese è pronto da gustare.
Consigli
Conservazione
Il pandolce basso genovese si conserva per 1 mese avvolto nell’apposita pellicola alimentare.
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Dosi variate per porzioni