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Torta Paciarella – Torta di pane campagnola

La Torta Paciarella è un dolce antico, semplice e autentico, tipico del comune di Gessate, in Lombardia. Ogni famiglia custodisce la sua versione, tramandata di generazione in generazione — una di quelle ricette che profumano di casa e di tradizione.
Anche se io sono siciliana, ho voluto cimentarmi nella preparazione di questo dolce per avvicinarmi alle usanze del paese in cui vivo, e devo dire che il risultato è stato sorprendente: una torta cremosa, che si scioglie in bocca, proprio come quella preparata dalle abitanti della zona.
La Torta Paciarella, conosciuta anche come torta campagnolatorta di latte o torta nera, è l’emblema della cucina povera contadina, fatta di pochi ingredienti e tanto sapore. Nasce come dolce di recupero: si prepara con pane raffermolattecacaozuccherouvetta, cedro candito e poco altro. Niente farina, niente lievito — solo semplicità e gusto genuino.
Ogni versione è diversa perché, come spesso accadeva nelle case di una volta, le nonne facevano tutto “a occhio”, utilizzando ciò che avevano a disposizione. Così nascono mille sfumature dello stesso dolce, tutte accomunate da una consistenza morbida e avvolgente.
Dal 2006, la Torta Paciarella è riconosciuta De.Co. (Denominazione Comunale di Origine), simbolo di Gessate e della sua storia. E ogni anno, la prima domenica di ottobre, il paese celebra questo dolce con la tradizionale Festa del Michelacc, una sfilata medievale che rievoca le antiche usanze locali.

La Torta Paciarella si presta a mille interpretazioni: puoi arricchirla con gocce di cioccolatonoci o amaretti sbriciolati, oppure aggiungere un tocco di liquore per un profumo più intenso (come ho fatto io). Il bello è proprio questo: ogni versione racconta una storia diversa.
Servila fredda, accompagnata da un cucchiaio di panna o da una pallina di gelato alla crema per un dessert rustico ma raffinato.

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  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora 20 Minuti
  • Porzionistampo da 24 cm
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

200 g pane (meglio se del tipo casereccio, anche misto con pane d’anice)
500 ml latte
120 g amaretti (secchi)
50 g cacao amaro in polvere
25 g cacao zuccherato in polvere
50 g cioccolato fondente (tritato)
125 g zucchero
25 g zucchero a velo
1 bustina vanillina
q.b. cannella in polvere (una punta di un cucchiaino circa)
1 bustina lievito in polvere per dolci (non tutti lo mettono)
1 pizzico noce moscata
1 pizzico sale
Mezzo bicchierino alchermes
Mezzo bicchierino liquore all’anice (tipo maraschino)
30 g uvetta (facoltativo)
30 g cedro candito (a cubetti, facoltativo)
q.b. pinoli (per decorare, facoltativi)

Strumenti

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Passaggi

TORTA PACIARELLA: ricetta e preparazione

Ammollate il pane nel latte:

La prima cosa da fare per preparare la TORTA PACIARELLA è tagliare il pane a fette sottili e dopo metterlo in ammollo nel latte. C’è chi lo lascia a riposare tutta la notte, io l’ho lasciato per circa 30 minuti.

Quando è abbastanza morbido frullate il tutto con un mixer o un frullatore, fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.

Preparate l’impasto della Paciarella:

Adesso, unite gli amaretti e frullate ancora il tutto, fino a rendere ancora una volta l’impasto liscio. Al termine aggiungete: il cacao amaro e quello zuccherato, i due tipi di zucchero, la cannella, la noce moscata, il sale e i due tipi di liquore. Frullate ancora e infine incorporate con una spatola il cioccolato tritato, il lievito, l’uvetta (meglio se ammollata prima nel liquore) e il cedro. Come vi ho già spiegato, la torta Paesana è una torta povera che spesso si faceva con quello che si aveva in casa, quindi se non amate molto il cedro o l’uvetta potreste ometterli o frullarli come ho fatto io, in modo da dare sapore senza sentirli, una volta che la mangerete.

Cottura della Torta Paciarella:

Versate l’impasto della Torta in uno stampo rotondo da 24 cm di diametro, precedentemente imburrato ed infarinato. Cuocete la torta in forno statico, già caldo, a 180° per 1 ora e 15 minuti. Dopo sfornate la Torta Pacierella, fatela raffreddare e servitela. Potete decorare la superficie con dei pinoli. (A Gessate solitamente non si utilizzano per questo non li ho messi).

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FAQ (Domande e Risposte)

Che tipo di pane usare per la Torta Paciarella?

Si utilizza il pane raffermo, meglio se tipo casereccio. Più è asciutto, più facilmente assorbirà il latte creando quella consistenza cremosa tipica del dolce.

Posso sostituire il latte vaccino con una bevanda vegetale?

Sì, puoi usare latte di mandorla o d’avena. Il sapore cambierà leggermente, ma il risultato resterà morbido e gustoso.

Come si conserva la Torta Paciarella?

Puoi conservarla in frigorifero, ben coperta, per 3–4 giorni. Migliora col passare delle ore perché i sapori si amalgamano.

Posso aggiungere altri ingredienti al composto?

erto! Ogni famiglia ha la sua versione: puoi sostituire gli amaretti sbriciolati con biscotti classici, uva passa ammollata nel rumpinoli tostati o pezzi di cioccolato fondente per renderla ancora più golosa. Oppure sostituire parte del pane con del pan d’anice.

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