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Torta con latte di mandorle glassata

Torta con latte di mandorle glassata: Mi stupisco dell’assenza nel mio blog di una torta con le mandorle e quindi per una cena tra amiche ho pensato di prepararne una semplice ma ricca di mandorle . Ce ne sono tritate, intere e sotto forma di farina e liquida, il loro aroma inconfondibile crea un sapore ricco e profumato. Vi consiglio di provare la Torta con latte di mandorle glassata se amate questa frutta secca, si mantiene morbida per più giorni se non verrà presa d’assalto dopo il primo assaggio…

 

Ingredienti

  • 280 g farina 00
  • 20 g di farina di mandorle
  • 180 g di uova intere (3 uova circa)
  • 150 g di zucchero semolato
  • 3 g di sale
  • 130 g di burro
  • 120 ml di latte di mandorle
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 30 g di mandorle sgusciate
  • buccia grattugiata di un’arancia bio

per la glassa

  • 40 g di zucchero a velo
  • 40 g di farina di mandorle
  • 40 g di albume
  • mandorle sgusciate Q.B.

Preparazione

Cominciate a montare il burro con lo zucchero in una ciotola per preparare la Torta con latte di mandorle glassata utilizzando lo sbattitore o in planetaria con il gancio K, fino a farla diventare come una crema.

Continuando a lavorare  unite un uovo alla volta

poi aggiungete prima la buccia grattugiata dell’arancia preferibilmente bio

poi la farina con il lievito già setacciati e continuate con la farina di mandorle e infine  il sale.

A questo punto versate il latte di mandorla nell’impasto

triturate a coltello, a pezzetti non troppo piccoli, le mandorle

e unitele al composto amalgamando bene tutti gli ingredienti.

Foderate una tortiera da 22 cm con carta da forno o spennellarla con lo staccante e versate l’impasto livellandolo.

Adesso dobbiamo preparare la glassa:

In una ciotola mescolare la farina di mandorle con lo zucchero a velo e poi aggiungete l’albume e continuate a mescolare bene con una frusta fino a formare una sorta di  cremina.

Lasciate la Torta con latte di mandorle glassata nel forno spento per 5 minuti ancora, sfornate e lasciate intiepidire per altri 10 minuti e poi  mettetela a raffreddare su una gratella dopo averla sformata con delicatezza.

Godetevi una fetta della Torta con latte di mandorle glassata:

 

Brownies a sorpresa dentro l’uovo di gallina

Brownies a sorpresa dentro l’uovo di gallina: Quest’anno niente uova di cioccolato sulla nostra tavola, ho preparato un centro tavola con i fiori di campo e un cartone di uova, giusto per dare un tocco di colore, ma le uova erano vere!  Ho lasciato tutti in attesa, appesi all’idea che le uova fossero vere e anche crude, non sode come tutti si aspettavano. Alla fine del pranzo ho pregato tutti di prendere un uovo e mano e capovolgerlo… Sorpresa! Hanno sgusciato ognuno il proprio uovo assaporando i brownies a sorpresa, divertiti e compiaciuti per la loro bontà!

Ingredienti per i brownies per 18 uova grandi

  • 200 g di cioccolato fondente al 75%
  • 200 g di burro
  • 100 g di zucchero integrale di canna
  • 100 g di zucchero semolato
  • 150 g di farina 00
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 40 g di cacao amaro
  • 5 ml di estratto di vaniglia
  • 4 g di lievito per dolci
  • 3 g di sale
  • olio di semi Q.B.
 
 Preparazione
Cominciate preparando i gusci d’uovo che verranno utilizzati come contenitori per la cottura dell’impasto per  brownies di cioccolato: Con la punta di un cavatappi fate un forellino in uno dei poli del  guscio dell’uovo, allargatelo con delicatezza con le dita formando un foro del diametro del dito mignolo.
Con uno spiedino bucate il tuorlo e l’albume così sarà più facile estrarli, svuotateli mettendo da parte il contenuto di quattro uova, le altre uova potete conservarli  in frigo per altri utilizzi.
Sciacquate sotto l’acqua corrente i gusci e immergeteli in una ciotola piena d’acqua, ne servirà almeno un litro con 100 gr di sale, riempite completamente tutti i gusci che devono andare sul fondo della ciotola. Lasciate in acqua per almeno mezz’ora o anche più se avete tempo.

Panini di Cena Pasquali

I panini di cena fanno parte della tradizione pasquale della Sicilia Orientale e sicuramente si possono trovare in tutti i panifici di Messina il giovedì santo e nei giorni seguenti fino alla domenica di Pasqua. La narrazione popolare vorrebbe che i panini ‘i cena o anche detti comunemente panini ca ciciulena poiché sono ricoperti di sesamo che da noi viene chiamato appunto ciciulena, siano legati simbolicamente al pane che Gesù, in presenza dei suoi discepoli, divise durante l’Ultima Cena. Sono deliziosi panini speziati, aromatizzati con cannella e chiodi di garofano che durante la cottura sprigionano un profumo inebriante.

Ingredienti per circa 36 panini di cena:

  • 500 gr di farina 00
  • 500 gr di farina manitoba
  • 100 gr di burro
  • 110 gr di zucchero
  • 40 gr di lievito di birra fresco
  • 20 gr di sale
  • 1 cucchiaio di acqua di chiodi di garofano
  • 1 cucchiaio di essenza acqua di cannella
  • 600 ml di latte tiepido
  • 2 tuorli per spennellare
  • semi di sesamo q.b.

Preparazione

Cominciare a preparare le acque con le spezie:

In due pentolini separati mettere le spezie , 1 stecca di cannella sminuzzzata con quattro cucchiai di acqua in uno e 4 chiodi di garofano con 4 cucchiai di acqua in un altro . Portare a bollore le due acque aromatiche far condensare fino alla quantità richiesta. Filtrare e lasciare raffreddare prima dell’utilizzo.

Per preparare i panini di cena versare in una ciotola oppure nella planetaria, le farine setacciate, lo zucchero e le acque aromatizzate di chiodi di garofano e cannella, aggiungere solo alla fine il sale.Scaldare un pochino di latte (appena tiepido) e sciogliervi il lievito di birra. Aggiungere il lievito sciolto nel latte agli altri ingredienti e cominciare ad impastare aggiungendo a filo e molto lentamente il latte rimasto e sempre tiepido. Bisogna ottenere un impasto piuttosto omogeneo e a questo punto aggiungere a tocchetti il burro, un po’ alla volta quando viene assorbito il precedente inserire il successivo. L’impasto deve essere ben incordato e quasi setoso, è importante che non diventi appiccicoso.

Regolarsi ad occhio se serve altro latte o farina.

Vi garantisco che è un’operazione che può essere fatta facilmente anche a mano.

Lasciate riposare l’impasto nella ciotola coperta con pellicola fino a lievitazione, dovrà triplicare il suo volume; ci vorrà circa un’ora o poco più, secondo la temperatura. Consiglio di porre la ciotola nel forno con la sola lucina accesa.

A lievitazione ultimata, sgonfiare l’impasto delicatamente con pizzichi sparsi sulla superficie, lavorare l’impasto su una spianatoia con cautela per qualche minuto, per riattivare la struttura glutinica, e formare dei filoncini dai quali ricavare delle palline del peso di circa 50 g ciascuna.

Pirlare (qui il video veloce della brava Pagnottella Alveolata) ogni panino e sistemare i panini di cena sulla placca del forno foderata con carta forno e dopo averli coperti con la pellicola, lasciarli lievitare per circa un paio di ore prima di iniziare la cottura.

I panini di cena dovranno diventare almeno il doppio del loro volume iniziale. Quando saranno ben lievitati spennellarli delicatamente con tuorlo d’uovo sbattuto con  qualche cucchiaio di latte

e cospargerli con dei semi di sesamo.

Infornare in forno statico alla temperatura di 200° per circa 15 minuti o comunque fino a quando saranno ben colorati.

In questi minuti la vostra cucina si inonderà di un profumo “Pasquale” difficile da eguagliare e vi spingerà a mangiare i panini di cena ancora caldi  senza saper attendere…

Appena sfornati far raffreddare su una gratella

Gustatevi con lentezza i panini di cena da soli al naturale o con crema, panna o semplice marmellata.

Non sono nella mia Sicilia ma ne ho fatta una bella scorpacciata come se fossi lì!

 

Colombine di Pasta Frolla

Colombine di Pasta Frolla perché la colomba porta la pace a Pasqua più che mai, nei nostri cuori e nei cuori di chi vogliamo più bene.

Ho recentemente provato la pasta frolla del maestro Laghi e ne sono rimasta letteralmente rapita, ingredienti e dosaggi direi perfetti e quindi quale migliore utilizzo se non con deliziosi biscottini pasquali?

Ingredienti:

  • 550 g di farina 00 o anche 0
  • 335 g di burro
  • 225 g di zucchero fine tipo zefiro
  • 5 g di lievito per dolci
  • 60 g di uova intere
  • semi di una bacca di vaniglia
  • 100 g di cioccolato fondente per la decorazione

Preparazione

La preparazione della frolla è quella classica: Mescolate in planetaria con il gancio a foglia il burro plastico ( si intende ad una temperatura tale che toccandolo è malleabile come la plastilina con cui giocavamo da bambini) con lo zucchero fine  e i semi della vaniglia fino a quando saranno ben amalgamati e quasi montati.

Aggiungete l’uovo e continuare a lavorare fino a quando sarà ben assorbito dalla massa

Infine aggiungete la farina setacciata con il lievito e lavorate fino ad ottenere una massa compatta

Fare un panetto e foderarlo con pellicola e tenerlo al fresco in frigorifero per almeno un’ora ma potete conservarlo anche per qualche giorno.

Riprendete la pasta frolla in frigorifero e stenderla con l’aiuto di un matterello su una spianatoia ad un’altezza di circa 4 mm e con lo stampino della colombina ritagliate tutti i biscotti che man a mano adagerete sulla placca del forno foderata con carta forno.

Infornate in forno già caldo a 180° per 12 minuti circa o fino a leggera colorazione

Una volta sfornate fate raffreddare le colombine di pasta frolla su una gratella e quando saranno fredde passate alla decorazione con il cioccolato fuso.

Preparate un conetto di carta forno

 e riempitelo con il cioccolato fuso nel microonde o a bagno maria.

Decorate le colombine di pasta frolla

lasciate asciugare il cioccolato prima di riporle in una scatola di latta dove si possono conservare anche per qualche settimana.

Colomba ripiena di crema al mascarpone e fragole

La Colomba ripiena di crema al mascarpone e fragole è una vera delizia che potete preparare anche il giorno prima e tenere in frigo per tirarla fuori al momento giusto.       Che Pasqua sarebbe senza colomba, noi Italiani abbiamo ormai radicato questa tradizione, e prepararla in modo diverso non può che rallegrare i vostri ospiti.

Per preparare la Colomba ripiena di crema al mascarpone e fragole avete bisogno dei seguenti ingredienti:

 

Ingredienti

  • 1 colomba
  • 400 g di mascarpone
  • 400 ml di panna montata
  • 300 g di zucchero
  • 300 g di fragole (io le favette di Terracina)
  • 85 g di  tuorli d’ uova
  • 1/2 bicchiere di limoncello

Procedimento

Lavate velocemente le fragole con il picciolo in acqua fredda e fatele sgocciolare. Tenetene da parte 2-3 intere per la decorazione finale. Tagliate le fragole a dadini e mettetele in una ciotola con due cucchiai di zucchero presi dal totale e con due cucchiai di limoncello.

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Adesso bisogna preparare la crema al mascarpone.

Io preferisco pastorizzare le uova e quindi consiglio di preparare uno sciroppo con lo zucchero e 3 cucchiai di acqua, quando vedrete che ci sono molte bolle lo sciroppo è pronto. In realtà sarebbe perfetto se si disponesse di un termometro adatto e portare lo zucchero a 121°, ma funziona anche così.

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Con una frusta elettrica o in planetaria montate i tuorli con lo zucchero caldo a 121 ° versato gradualmente, fino a quando la montata si sarà raffreddata.

Aggiungere 2 cucchiai di limoncello e poi il mascarpone e la panna con molta delicatezza utilizzando una spatola con movimenti dal basso verso l’alto per non smontare la crema.

Scolate le fragole dal loro succo che terrete da parte ed utilizzerete come bagna per la colomba.

Togliete la forma di carta da forno alla colomba, tagliate in due, in senso orizzontale, la colomba lasciando la parte sottostante leggermente più alta. Mettete la parte superiore da parte e svuotate l’altra lasciando 2 cm sul fondo e sui lati creando un vero e proprio contenitore.

Con il succo delle fragole, bagnate leggermente il fondo e le pareti della colomba e anche la parte interna calotta superiore.

Farcite la cavità della colomba con la crema al mascarpone e le fragole.

Posizionate la parte superiore della colomba su quella con la crema e decorate se vi piace la superficie del dolce con qualche ciuffo di panna e con le fragole intere.

Tenete in frigorifero fino al momento di servite la vostra  Colomba ripiena di crema al mascarpone e fragole

 

 

Abbacchio alla cacciatora

 

Abbacchio alla cacciatora: tipica ricetta romana da assaporare tutto l’anno ma soprattutto nel periodo pasquale.

Saper riconoscere un abbacchio, un agnello del’età massima di 7 mesi alimentato quindi con solo latte, è semplice perché bisogna controllare che la carne sia di un bel colore rosa pallido e che ci sia del grasso bianco in abbondanza; da non confondere con l’agnellone perché si tratta di un agnello che ha raggiunto i 10/11 mesi di vita, che si nutre già di erba e la cui carne è molto più dura e più intensa quanto a sapore e odore.  Quindi è importante valutare la differenza e fare attenzione perché se si trova un macellaio disonesto si pagherà un agnellone  per abbacchio ma in cottura  la differenza si sentirà.

L’abbacchio alla cacciatora è un piatto davvero semplice da preparare e, se apprezzate il sapore della carne ovina, vi piacerà sicuramente. I contorni perfetti sono le patate al forno e i carciofi fritti sia pastellati che impanati, due grandi classici della cucina italiana.

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carciofi pastellati

 

Ingredienti per 4 persone: 

  • 1,2 chilogrammi di abbacchio romano Igp a pezzi
  • sale e pepe, q. b.
  • rosmarino e salvia freschi, q. b.
  • olio extravergine di oliva, q. b.
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco o aceto di mele
  • 150 ml di vino bianco secco
  • 3 acciughe sotto sale
  • poca farina per infarinare l’agnello
  •  brodo di carne, q. b. o un po’ di acqua calda

Procedimento

Infarinare leggermente l’ abbacchio e rosolarlo bene  in una casseruola bassa con olio EVO, a fuoco vivace, finché non sarà ben dorato, rigirando spesso tutti i pezzi. Quando l’abbacchio alla cacciatora sarà coperto da una bella crosticina, aggiungere l’aglio, la salvia e il rosmarino, salare, pepare e unire il vino bianco. Fare sfumare, quindi aggiungere qualche cucchiaiata di brodo. A questo punto si possono scegliere due modalità di cottura: mettere tutto in forno e rigirando spesso per no far seccare portare a cottura oppure coprire il tegame e cuocere a fuoco basso per 45 minuti circa, rigirando di tanto in tanto la carne e aggiungendo un po’ di brodo se necessario.

Diliscare e dissalare le acciughe lavandole bene e tritarle finemente con del rosmarino e uno spicchio di aglio. Diluire il trito ottenuto con l’aceto.

Quando l’abbacchio alla cacciatora sarà ben cotto, sia che abbiate deciso di cuocerlo in tegame che in forno, sistemarlo su un piatto di portata e tenerlo in caldo. Eliminare dal fondo di cottura l’aglio, la salvia e il rosmarino e, a fuoco sostenuto, aggiungere al fondo il trito di aglio, aceto e acciughe. Mescolare bene e cuocere per qualche minuto, finché il fondo non si sarà ristretto, diventando denso e brillante. Spargere la salsa ben calda sulla carne. Servire l’abbacchio ben caldo, condito con il suo sugo e accompagnato dalle patate al forno e dai carciofi

 

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