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Medaglioni di cavolfiore al forno

Medaglioni di cavolfiore al forno: Il cavolfiore è spesso snobbato da molte persone, forse per il suo odore forte durante la cottura o per il suo deciso sapore di cavolo che dare associazioni di idee al vile ortaggio che negli più bui dava un senso profondo di povertà.
Per fortuna oggi la maggior parte delle persone riconosce a questo ortaggio non solo le buone qualità nutrizionali ma anche le varietà di ricette che si possono realizzare con tutte le varianti dei cavoli.
Avevo la voglia e la necessità di preparare il cavolfiore che stazionava in frigo ormai da qualche giorno, in modo diverso, ma che non fosse di lunga preparazione né tantomeno fritto, ho pensato quindi di fare dei medaglioni al forno che si potessero consumare sia come antipasto o addirittura inserire in un aperitivo in forma più piccola.
Una buona alternativa può essere quella di inserire l’impasto ottenuto in uno stampino per realizzare anche piccoli sformatini che associati ad una fresca insalatina possono diventare un valido secondo piatto o addirittura risolvere una cena leggera.
INGREDIENTI:
  • 1 cavolfiore medio circa 800 g già pulito
  • 2 uova medie
  • 5/6 fette di pane in cassetta
  • 30 g di parmigiano grattugiato
  • 30 g di pecorino romano grattugiato
  • Q.B. di sale, pepe
  • Q.B. di pan grattato per la panatura finale
  • Q.B. di olio EVO
PREPARAZIONE:

Preparate il cavolfiore dividendolo in cimette e lessatelo in acqua bollente salata fino a quando risulterà tenero. Scolate il cavolfiore e lasciatelo raffreddare, schiacciatelo a questo punto per bene con una forchetta.

Tritate velocemente in un mixer il pane in cassetta, aggiungete le uova sbattute e il cavolfiore già schiacciato, il parmigiano, il pecorino, sale e pepe. Dovrete ottenere una sorta di impasto morbido, che si possa compattare con le mani, per agevolare l’operazione è meglio ungersi le mani con olio EVO

Formate delle polpette della dimensione che preferite e  poi schiacciatele leggermente ottenendo dei medaglioni.

Passate con delicatezza i Medaglioni di cavolfiore al forno nel pan grattato, compattandoli  bene, e sistemateli sulla placca del forno foderata con carta forno.

Infornate i Medaglioni di cavolfiore al forno a 200° per circa 15/20 minuti o fino a quando li vedrete belli dorati.

Servite i Medaglioni di cavolfiore al forno ben caldi.

Ho accompagnato i miei Medaglioni di cavolfiore al forno con un ottimo Chutney in questo caso ai peperoni  di cui qui trovate la ricetta o vedrete che piaceranno anche ai bambini con un tocco di maionese, insomma il cavolfiore così piacerà a tutti!

Nel caso in cui vi piacerebbe preparare gli sformatini, dovete ungere con olio gli stampini e far aderire un po’ di pangrattato

riempite con l’impasto di cavolfiore e rifinite con un fiocchetto di burro

con il chutney sarà perfetto

 

Un ortaggio comune in bellavista!

Sarde a beccafico-ricetta siciliana

Sarde a beccafico-ricetta siciliana: Un piatto tipico regionale dell’isola più bella del mondo! sono un po’ di parte? Forse sì visto che sono nata lì dove si incontrano due mari del bacino mediterraneo, proprio sullo stretto di Messina.

Le Sarde a beccafico si preparano molto spesso in Sicilia ed hanno antiche origini, piuttosto umili ma ricchi di sapore ma al contempo abbastanza leggere perchè si preparano in forno.

La loro origine è legata al Beccafico è un piccolo uccello molto goloso di fichi. Proprio  nella Sicilia del XIX secolo i nobili  andavano a caccia per mangiare la sua carne che ritenevano fosse deliziosa e pregiata. I monsù, chuochi delle famiglie aristocratiche, preparavano i beccafichi farcendoli con le loro stesse viscere. Gli uccellini venivano presentati in tavola con le piume della coda rivolte all’insù per poterli afferrare a mangiare nel modo più comodo per il commensale.

La gente comune, che non era benestante, non poteva permettersi di cacciare, né poteva permettersi di comprare quella carne così pregiata. Così nacquero le sarde a Beccafico, utilizzarono altri ingredienti più poveri e più semplici da reperire.

La carne dei volatili venne sostituita dalle sarde e al posto delle interiora, furono utilizzati pangrattato, uvetta passa e pinoli. L’ingegno dei siciliani dimostra ancora una volta che i miei fantastici conterranei trovavano sempre un espediente per un’alternativa altrettanto buona

Ingredienti per 4 persone
  • 750 g di sade fresche
  • 4 acciughe dissalate
  • 40 g di pinoli
  • 40 g di uvetta sultanina
  • 100 g di pangrattato
  • 30 g di pecorino grattugiato
  • un rametto di foglie di alloro
  • 2 limoni biologici
  • 3 cucchiaini di zucchero
  • Q.B. olio EVO
  • Q.B. sale e pepe
Preparazione

La prima operazione che dovete fare per preparare le sarde a beccafico è quella di eviscerare i pesciolini e staccarne la testa dopo aver eliminato anche la squame. Aprite con cautela le sarde per eliminare la lisca centrale lasciando la coda che sarà decorativa.

Lavate bene le sarde e mettetele a perdere tutta l’acqua in un colapasta finchè saranno ben asciutte. In alternativa tamponatele con carta da cucina.

Mettete a bagno in acqua tiepida l’uvetta e quando sarà morbida sciacquatela bene sotto l’acqua corrente, tamponatela con carta da cucina.

Lavate bene le acciughe salate e tritatele finemente, mettetele con qualche cucchiaio d’olio in una padella e  poi aggiungetele il pangrattato, un cucchiaio di prezzemolo tritato i pinoli leggermente tostati in precedenza e tritati, amalgamate il tutto velocemente sul fuoco regolando di sale e pepe.

A fuoco spento aggiungete gli altri ingredienti: il pecorino stagionato, l’uvetta e la scorza di un limone grattugiata .  Amalgamate tutto il composto aggiungendo tanto olio EVO quanto ritenete necessario per ottenere un impasto morbido.

Accendete il forno a 200°

Sistemate le sarde su un piano di lavoro tenendo la coda in sù

e su ogni pesce sistemate un po’ di ripieno

A questo punto dovete arrotolare su se stesse le sarde a beccafico e sistemarle intercalate da fettine di limone e pezzetti di foglie di alloraoben strette in una pirofila unta d’olio, è importate che cuociano così strette perché non si aprano.

Condite le sarde a beccafico con una emulsione preparata sciogliendo lo zucchero nel succo di 1 limone  e  qualche cucchiaio di olio.

Passate a cuocere in forno già  caldo  per una ventina di minuti circa e servite con un buon vino bianco Siciliano.

Assaggiate una prelibatezza unica!

Sfogliata contadina con besciamella

Sfogliata contadina con besciamella: Non è la solita torta rustica, ma direi quasi un bel piatto completo, ricco di sapore  e con tante verdure.

Dovete solo provare a farla per assaggiare il suo sapore intenso e corposo, anche chi non ama molto gli ortaggi di stagione scoprirà un sapore e una bontà che non si aspetta!

Ingredienti per uno stampo da 26 cm

  • 1 sfoglia rotonda
  • 2 melanzane medie
  • 2 peperoni medi
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 50 g di provolone
  • 3 uova medie
  • un mazzetto di prezzemolo
  • Q.B. di olio EVO
  • Q.B. di sale

Per la besciamella

  • 500 ml di latte
  • 50 g di burro
  • 50 g di farina
  • Q.B. di sale e pepe
  • Q.B. di noce moscata

Preparazione

Bisogna cominciare preparando la besciamella e troverete qui tutta la ricetta, e fin qui niente di difficile…

Poi proseguite tagliando a dadini le verdure dopo averle lavate e spuntate

 

Saltate in padella con un po’ di olio EVO prima le melanzane e poi i peperoni, non insieme, per esaltarne i sapori all’interno della Sfogliata contadina con besciamella

A questo punto non vi resta che assemblare gli ingredienti :

In una ciotola capiente sbattete le uova alle quali dovete aggiungere il parmigiano grattugiato e anche il provolone a dadini piccoli, potete anche provare a grattugiare il provolone per accelerare il tutto

Mescolate bene adesso le uova con la besciamella  e quando tutto sarà omogeneo aggiungete gli ortaggi saltati e il prezzemolo tritato

Foderate con la sfoglia, utilizzando anche la carta forno in dotazione lo stampo, vi consiglio di fare delle piccole pieghe con le dita  sul bordo della sfoglia per evitare che durante la cottura cada malamente sulla torta

riempite lo scrigno ottenuto con il composto preparato

Rigirate i bordi della pasta sfoglia verso l’interno

infornate a 200° per 40 minuti circa, comunque fino a quando vedrete che la Sfogliata contadina con besciamella avrà assunto un bel colore dorato

Lasciate intiepidire la Sfogliata contadina con besciamella e servitela come piatto unico accompagnata da una fresca insalatina o anche come antipasto in porzioni più piccole

La Sfogliata contadina con besciamella starà benissimo anche in un bel buffet per le vostre cene d’estate con  quel tocco morbido e croccante allo stesso tempo

 

Chiocciola di sfoglia a sorpresa

Chiocciola di sfoglia a sorpresa: Vi capitano quelle giornate in cui non avete voglia di stare a spignattare a lungo, ma volere comunque qualcosa di buono e sorprendente? Per stasera io ho pensato a questa deliziosa Chiocciola di sfoglia a sorpresa, un sapore che non ti aspetti ma che è veramente buona.

L’idea nasce come piatto unico ma può andare benissimo in porzione ridotta come antipasto, apericena e anche in bellavista in un buffet rustico.

 

Ingredienti

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 600 g di zucchine romanesche
  • 1 piccola cipolla o 1 scalogno
  • 50 g di mortadella affettata fine
  • 150 g di formaggio filante
  • Q.B. parmigiano grattugiato
  • Q.B. di burro
  • Q.B. olio EVO
  • Q.B. sale e pepe

Preparazione

Cominciate a preparare le zucchine per il ripieno:

Dopo avere spuntato le zucchine tagliatele a dadini e mettete in tegame con la cipolla già imbiondita.

Lasciate cuocere per qualche minuto, finché le sentirete meno croccanti, è meglio che non siano troppo cotte perché continueranno a cuocere nel forno

Regolate con sale e pepe e spegnete la fiamma perché si intiepidiscano

Dividete la sfoglia in due parti per tutta la lunghezza e sovrapponetela leggermente sul lato corto, tirate leggermente con il matterello per allungarla un po’ e renderla più sottile stando attenti a non bucarla

Distribuite su tutta la lunghezza perfettamente al centro tutte le zucchine

Coprite con la mortadella

e poi sui laterali con il formaggio a listarelle

A questo punto non dovete far altro che attaccare fra di loro tutti i bordi creando un lungo serpentello ed arrotolarlo a spirale

Spolverizzate con parmigiano grattugiato a vostro piacere, io ne ho messo un bel po’… e qualche fiocchetto di burro

Mettete in forno già caldo a 200°  per una mezz’oretta, fino a quando vedrete la  Chiocciola di sfoglia a sorpresa bella dorata

Lasciate intiepidire per qualche minuto e tagliate a fette come se fosse una torta.

 

Tortini di zucchine e tonno

Tortini di zucchine e tonno: Siamo ancora relegati in casa e dobbiamo cercare di variare la nostra dieta anche con ciò che abbiamo in casa, limitare le uscite per andare a fare la spesa è molto importante per evitare di restare in casa ancora per molto tempo, io ci vado mediamente una volta ogni 15 giorni ottimizzando gli acquisti per riuscire a preparare cose buone anche con poco….

Eccoci quindi a preparare questi semplici ma buonissimi Tortini di zucchine e tonno, bastano pochi ingredienti ed anche poco tempo, ottimi sia come piatto unico arricchiti con altre verdure o come antipasto e se preparati negli stampini piccoli anche come aperitivi.

Ingredienti per 10 tortini
  • 400 gr zucchine
  • 150 gr tonno sott’olio
  • 2 uova medie
  • 200 gr farina 0
  • 3 g di sale
  • 100 ml di  latte
  • 50 ml di acqua
  • 1/2 bustina lievito per torte
Preparazione

Lavate  e tagliate a julienne le zucchine.

Sbattete un pochino le uova

Mescolate le zucchine  con il  tonno e le uova.

Unite la farina setacciata con il lievito, a questo proposito posso consigliarvi di sostituire parte della farina, diciamo circa un terzo con farina integrale per ottenere un aspetto più rustico dei tortini.

e alternate con il latte e l’acqua  mescolando molto bene, aggiungete per ultimo il sale.

Ecco come si presenta l’impasto alla fine

Ungete o foderate con i pirottini, 10 stampini per muffin e riempiteli per 3/4 con il composto preparato per i Tortini di zucchine e tonno.

Fate cuocere in forno già caldo a190° per circa 35 minuti.

Fateli dorare fino al punto giusto!

Ecco i vostri buonissimi Tortini di zucchine e tonno, una vera scoperta!

Caponata di melanzane-orgoglio siciliano

Caponata di melanzane-orgoglio siciliano da umili origini a piatto d’eccellenza.                                        Chi mi segue conosce le mie origini messinesi e sentire di una caponata preparata con peperoni e patate mi sembra quasi una blasfemia, ma in altre provincie siciliane ho scoperto che aggiungono questi ortaggi con naturalezza, a questo punto però io cambierei il nome…

Ma bando alle diatribe territoriali, è opinione comune che l’origine di questo piatto sia legata alla preparazione delle antiche famiglie più abbienti con il pesce capone  (lampuga), un pesce dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva condito con la salsa agrodolce tipica delle preparazioni a base di pesce in quegli anni.

Il pesce venne  poi sostituito dalla gente del popolo con le melanzane, arrivate attraverso gli arabi, tagliate a cubetti.

Alcuni amano aggiungere sia pinoli che uvetta e bisogna ammettere che ci stanno bene, voi che ne pensate?

Ingredienti per 4 persone

  • 2 belle melanzane
  • 2 cipolle di Tropea
  • 350 m di passata di pomodoro o pelati schiacciati
  • 3 coste di sedano prelevate dal cuore
  • una bella manciata di olive verdi in salamoia
  • una manciata di capperi sotto sale
  • 50 ml di aceto di vino rosso
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • QB di olio EVO
  • QB di sale
  • QB di pepe nero
  • QB di basilico fresco o olio aromatizzato

Preparazione

Cominciate la preparazione della caponata di melanzane spuntando gli ortaggi e, dopo averli affettati ad uno spessore di 1 cm, tagliarli a cubetti della stessa dimensione.

Ponete i cubetti di melanzane in un colapasta cospargendoli a strati di sale

Sistemate sulle melanzane un piatto capovolto su cui porrete  un peso, tipo una pentola piena d’acqua per facilitare l’acqua di vegetazione. Lasciate così per almeno un’ora.

Nello stesso tempo mettete i capperi, meglio se quelli piccolini di Pantelleria, a bagno in acqua fresca

Tagliate a fettine sottili le cipolle e fate  un pochino più spesse le fettine del cuore di sedano, mettetele in un tegame a soffriggere con un po’ di olio EVO, ma dopo qualche minuto aggiungete 3/ 4 cucchiaio di acqua per non far bruciare le verdure.

Quando le verdure saranno diventate quasi traslucide, serviranno una decina di minuti, potete aggiungere i capperi scolati e le olive denocciolate e tagliuzzate.

Una nota a parte va fatta per le olive in salamoia che sono molto diverse da quelle che si trovano su tutto il territorio nazionale, le nostre sono conservate in una salamoia particolare poiché oltre al sale contiene aglio, peperoncino e soprattutto finocchietto selvatico. Certo capisco che non sia facile reperire questo tipo di olive, ma per la regola della mia famiglia e della nostra tradizione servirebbero queste.

Fate cuocere le verdure ancora per circa 3 minuti e poi aggiungete il pomodoro continuando la cottura di questo sugo per una decina di minuti ancora, regolate di sale e pepe.

Nel frattempo fate sciogliere lo zucchero nell’aceto e poi versarlo nel sugo di pomodoro facendolo sfumare, significa che non dovete più avvertire l’aroma dell’aceto.

Mentre la salsa di pomodoro cuoce dovete spremere le melanzane e friggerle in una padella larga, anche in più volte,

mettendole a colare per perdere l’olio in eccesso in un colapasta.

Versate nell’intingolo di pomodoro le melanzane fritte e lasciate amalgamare ancora sul fuoco per due minuti.

Ultimate con foglie di basilico fresco o con dell’olio aromatizzato se fuori stagione

Lasciate riposare la Caponata di melanzane-orgoglio siciliano in un contenitore idoneo, meglio se di coccio, e ricordate va assolutamente mangiata a temperatura ambiente, meglio il giorno dopo per permettere agli ingredienti di amalgamarsi perfettamente.

La Caponata di melanzane-orgoglio siciliano si serve di solito come antipasto, ma anche per accompagnare secondi piatti sia di pesce che di carne.

Per esempio a me piace  molto associare la Caponata di melanzane-orgoglio siciliano con le braciole di pesce spada o braciolettine di carne

Coppette di panna cotta ai piselli con crostacei

Coppette di panna cotta ai piselli con crostacei: Vogliamo chiamarlo antipasto? O anche coppetta da aperitivo… Comunque sia è veramente buonissima se poi vi piacciono i piselli e i crostacei vedrete che sarà un’accoppiata perfetta.

Ingredienti per 6 porzioni
  • 160 g di scalogno
  • 30 g di burro
  • 370 g di piselli, anche surgelati
  • 250 ml di brodo di pollo preferibilmente fatto in casa
  • 250 ml di panna fresca
  • 125 ml di latte intero
  • 8 g di gelatina in fogli
  • QB di sale e pepe nero 
  • QB di gamberi o crostacei
Preparazione

In una pentola media, soffriggete lo scalogno  tritato con il  burro per circa 3 minuti,aggiungete un generoso pizzico di pepe nero macinato al momento e un generoso pizzico di sale.

Aggiungete i piselli freschi già sgranati, ma vanno bene anche quelli surgelati va bene e il brodo di pollo. Sarebbe perfetto se fatto in casa e se non mettete le carote otterrete un bel colore verde della panna cotta.

Lasciate sobbollire finché i piselli non saranno teneri, ci vorranno circa 8-10 minuti. Trasferire in un frullatore o usate un mixer ad immersione e lavorate fino a quando otterrete una crema bella liscia.

In un contenitore capiente mettete la gelatina coperta di acqua fredda per almeno 5 minuti

Mettete  in una pentola pulita la crema di piselli, aggiungete la panna fresca e il latte intero. Portare a ebollizione la panna cotta ai piselli e aggiungete la gelatina scolata dalla sua acqua.

Cuocete la panna cotta ai piselli a fuoco lento per 5-8 minuti mescolando, fino a quando non si addensa un po ‘.

Togliete la pentola dal fuoco e lasciate raffreddare fino a che sarà tiepido.

Assaggiate e regolate di pepe e sale se necessario.

Versate la panna cotta ai piselli in 6 piccoli bicchieri dove la servirete.

Completate la panna cotta ai piselli con pezzetti di gamberi o crostacei di vostro gusto scottati appena in una padella unta e rovente.

Credo che piacerà a molti perché il gusto dei piselli con i crostacei è un vero incontro di sapore e piacevolezza.

Affondate il cucchiaio nella coppa e prendete un po’ di polpa di gamberi per assaporarne appieno il gusto

Melanzane fumè e insalatina fresca

Melanzane fumè e insalatina fresca :Le melanzane si sa che sono gli ortaggi più utilizzati in estate, o perlomeno nel mio frigorifero non mancano mai. Già fatta un po’ di tempo fa, questa ricetta è una proposta del Keep Calm di MTC dello scorso anno ad opera della bravissima Giuliana Fabris, ma si può rifare all’infinito perché ha quel quid in più che la rende particolare.

Ingredienti per 4 persone
  • 2 belle melanzane sode
  • 3 spicchi d’aglio
  • 30 g di zenzero
  • 30 cl di aceto di mele
  • 30 cl di olio EVO
  • 10 cl olio al basilico
  • 5 g di sale fino
  • 2 cucchiaini di miele
  • 1 presa abbondante di peperoncino macinato

Per completare il piatto

  • 150 g di Insalata verde
  • q.b. di erba cipollina
  • q.b. di origano fresco
  • q.b. di maggiorana fresca
Preparazione

Tagliate le melanzane a metà che poi dividerete in tre o quattro spicchi.

Mettete gli spicchi di melanzana in un colapasta cospargendoli di sale, lasciate così a perdere l’acqua di vegetazione per una mezz’ora.

Sciacquate le melanzane velocemente sotto l’acqua corrente e asciugatele tamponandole con un telo pulito o con carta da cucina.

Mescolate l’olio EVO, l’olio al basilico , l’aceto, il miele e il sale in un contenitore capace.

Grattugiate lo zenzero, togliete l’anima all’aglio  e lasciatelo in pezzi grandi se non volete un sapore forte, altrimenti grattugiate anche l’aglio.

Aggiungete aglio e zenzero al liquido e completate con il peperoncino.

Mescolate ancora il tutto e immergete gli spicchi di melanzana in questa marinata facendo in modo che ne siano tutti ben imbevuti, poi lasciateli a marinare per circa 30 minuti.

Arroventate una griglia e fate cuocere le melanzane a fuoco basso, rigirandole spesso in modo che possano cuocere senza bruciare. Potete usare anche il barbecue o la griglia del forno ma anche una semplice bistecchiera di ghisa.

Sistemate le melanzane fumè  su un piatto di servizio, cospargetele con l’insalata verde, oggi ho usato la portulaca

che a me piace molto, con le erbe aromatiche e servite subito dopo aver irrorato con un filo di olio Evo.

Ecco come si presenta un semplice piatto di Melanzane fumè e insalatina fresca

Le Melanzane fumè e insalatina fresca si possono servire sia come contorno che come antipasto.

Topinambur e Patate alle mandorle gratinati

Topinambur e Patate alle mandorle gratinati: questa ricetta preparata da Giuliana Fabris per Passiamole in rivista di MTC mi è talmente piaciuta che l’ho subito preparata e oggi ve la propongo tale e quale senza alcuna variazione. Vi consiglio di prepararla oggi stesso e non ve ne pentirete!

Ingredienti per 4 persone:
  • 700 g di topinambur
  • 500 g di patate
  •  2 cucchiai di farina di mandorle
  • 1 spicchio d’aglio
  • 200 g di formaggio Chèvre
  •  noce moscata grattugiata Q.B.
  • sale Q.B.
  • una noce di burro

Per la crema di mandorle:

  • 80 g di mandorle pelate
  • 250 ml di panna fresca
Preparazione

Preparazione della crema di mandorle:
Tritate in polvere le mandorle in un mixer, mettetele in una ciotolina e aggiungete la panna un po’ per volta mescolando fino ad ottenere una crema densa ma fluida.

Sbucciate sia le patate che i topinambur, lavate e asciugate bene tutto. Affettate gli ortaggi in fettine sottili con una mandolina tenendoli però separati.

Scottate in acqua salata sia le patate che i topinambur, lasciateli cuocere separatamente per qualche minuto e  poi scolateli.

Pelate l’aglio, e strofinatelo sul fondo e sulle pareti della pirofila che userete per la cottura, oppure se volete un sapore più deciso tritatelo e lasciatelo sul fondo.

Spargete anche qualche fiocchetto di burro sul fondo.

Fate uno strato di topinambur, aggiungete la crema di mandorle stendendola bene su tutto lo strato, poi regolate con un pizzico di noce moscata e un pochino di sale,  coprite tutto con uno strato di patate, spalmate di nuovo un pochino di crema di mandorle e continuate fino ad esaurimento degli ingredienti alternando sempre le patate ai topinambur e la crema di mandorle.
Finite con un altro pizzico di noce moscata.

Mettete in forno già caldo a 200° ventilato e lasciate cuocere per circa 30 minuti.

Togliete la teglia dal forno e distribuite sulla superficie il formaggio Chèvre tagliato a fettine non troppo sottili.

Spolverate la superficie con la farina di mandorle e rimettete in forno ancora per 10 minuti,  fino a quando si sarà formata una crosticina dorata.


Servite ben caldo per assaporare al meglio i nostri Topinambur e Patate alle mandorle gratinati.

Nachos semplici buoni e veloci

Nachos semplici buoni e veloci: Avete presente quei sacchetti di stuzzichini al mais che se non li finite non vi date pace? Ebbene oggi potete prepararli da soli e con una facilità estrema. Non vi resta altro da fare che seguire la ricetta per deliziare voi e i vostri ospiti. Accompagnamento doc con guacamole, ma questa è un’altra storia… accompagnateli a salsine piccanti o creme di formaggio per un buon aperitivo tra amici.

Ingredienti
  • 125 g di farina di mais fioretto
  • 15 g di amido di mais 
  • 80 ml di acqua
  • 10 ml di olio EVO
  • Sale Q.B.
Preparazione

Per  preparare i Nachos semplici buoni e veloci Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e impastare tutto utilizzando una frusta o in planetaria.

Lasciate riposare per 10/15 l’impasto in modo che il liquido venga ben assorbito

Trasferite l’impasto su un foglio di carta forno e utilizzando le mani o una spatola, schiacciate bene l’impasto cercando di fare una forma rettangolare,

adesso dovete coprire con un’altro foglio di carta forno e con l’aiuto di un matterello realizzare una sfoglia fine, molto sottile, altrimenti i Nachos semplici buoni e veloci risulteranno duri e non friabili come devono essere.

A questo punto facendo molta attenzione, altrimenti si rischia di rompere l’impasto, trasferite il foglio di carta forno sulla placca del forno. 

Spolverate l’impasto con il sale e tagliatelo a triangoli  o rombi utilizzando una rotella taglia pasta o  un coltello ben affilato.


Mettete la teglia in forno caldo a 180° per 20 /25 minuti.

Lasciate raffreddare e conservate i Nachos semplici buoni e veloci in un sacchettino per un paio di giorni.

Naturalmente potete anche friggere i Nachos semplici buoni e veloci in olio ben caldo per un sapore ancora più deciso.