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Cotolette di pollo: il segreto per della panatura perfetta

Le cotolette di pollo sono uno dei piatti che preparo più spesso perché mettono sempre tutti d’accordo. I miei figli hanno sempre amato il petto di pollo e, tra tutte le ricette che porto in tavola, le cotolette sono quelle che spariscono per prime. Croccanti fuori, morbide dentro e profumate, sono un secondo che non delude mai, sia per il pranzo della domenica che per una cena in famiglia.
Questa è la ricetta che ho imparato in casa, una preparazione tipica della tradizione catanese che si distingue per un piccolo accorgimento: il petto di pollo viene passato nell’aceto prima di essere impanato. È un gesto semplice, ma fa la differenza, perché rende la carne più tenera e aiuta la panatura ad aderire perfettamente, così non si stacca durante la cottura.
Negli anni ho preparato tante ricette con il petto di pollo e tante varianti di cotolette, tanto da dedicare anche una raccolta a come fare le cotolette, con consigli e idee per ottenere sempre una panatura dorata e croccante. Sul blog trovate le cotolette di pollo al limone in friggitrice ad aria, perfette quando desidero una versione più leggera, le cotolette di pollo con prosciutto e formaggio, irresistibili per i più golosi, le cotolette di pollo senza frittura e senza uova e le sfiziose cotolette di pollo alla pizzaiola.
Se invece volete cambiare ingrediente senza rinunciare alla croccantezza, vi consiglio anche le cotolette di tacchino al forno, le cotolette di maiale al forno, la mia cotoletta alla milanese senza osso, oppure le alternative cotolette di melanzane e le vegetariane cotolette di funghi pleurotus. Ognuna ha la sua particolarità, ma tutte condividono quella panatura croccante che rende le cotolette uno dei secondi più amati della cucina di casa.
Tra tutte, però, queste cotolette di pollo restano quelle a cui sono più affezionata: la ricetta della mia famiglia, semplice, genuina e con quel piccolo segreto che continua a fare la differenza ancora oggi.Vi ricordo che se volete restare aggiornati su tutte le mie ricette, potete seguire mia pagina Facebook (qui) e il mio profilo Instagram (qui).
Guarda pure:

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione25 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni5-6 persone
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti per fare la cotoletta di pollo impanata

1 kg Petto di pollo (tagliato a fette)
q.b. aceto (bianco o rosso per la marinatura)
300 g Pangrattato
30 g pecorino (appena un pizzico)
70 g parmigiano grattugiato
4 Uova
1 pizzico sale
q.b. Prezzemolo
q.b. Aglio (solo se piace)
q.b. Olio di semi di girasole

Strumenti

Ciotole
Padella
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Come fare le cotolette di pollo impanate

Prepariamo le cotolette di pollo impanate

Per questa ricetta chiedete al macellaio di tagliarvi delle fette di petto di pollo non troppo sottili, così resteranno morbide anche dopo la cottura. Disponetele in una ciotola, irroratele con l’aceto (bianco se preferite un sapore più delicato, rosso per un gusto più deciso) e lasciatele marinare per circa 15 minuti.
Nel frattempo preparate la panatura mescolando il pangrattato con il prezzemolo tritato, il Parmigiano e il Pecorino grattugiati, in modo da ottenere un composto ben amalgamato e ricco di sapore.

Preparate la panatura mescolando il pangrattato con il Parmigiano, il Pecorino e il prezzemolo tritato. In un piatto a parte sbattete le uova con una forchetta fino a ottenere un composto omogeneo.
Scolate le fette di petto di pollo dalla marinatura, senza asciugarle completamente, passatele prima nelle uova e poi nella panatura, premendo delicatamente con le mani su entrambi i lati per far aderire bene il composto. Proseguite allo stesso modo con tutte le fette.

Friggete le cotolette di pollo in abbondante olio ben caldo fino a quando saranno dorate e croccanti su entrambi i lati. Scolatele con una schiumarola e trasferitele su carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso prima di servirle ben calde.

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Conservazione note e consigli

Le cotolette di pollo sono migliori appena fritte, quando la panatura è ancora croccante e la carne resta morbida e succosa. Se dovessero avanzare, lasciatele raffreddare completamente e conservatele in frigorifero, ben chiuse in un contenitore ermetico, per 2 giorni.

Per riportarle alla loro croccantezza vi consiglio di scaldarle per pochi minuti in friggitrice ad aria oppure in forno già caldo. Evitate il microonde, che tende ad ammorbidire la panatura.

Per un risultato perfetto chiedete al macellaio delle fette di petto di pollo non troppo sottili: resteranno più morbide durante la cottura. La marinatura nell’aceto è il piccolo segreto di questa ricetta catanese: oltre a insaporire la carne, favorisce una panatura ben aderente che difficilmente si stacca durante la frittura.

L’olio deve essere ben caldo ma non fumante; cuocete poche cotolette di pollo alla volta, così la temperatura non si abbassa e la panatura risulterà dorata e asciutta.

Se preferite una versione più leggera, potete cuocere le cotolette anche in friggitrice ad aria o in forno, spennellandole con un buon giro d’olio prima della cottura. Il risultato sarà diverso dalla frittura, ma comunque molto gustoso.

Le cotolette di pollo si possono preparare anche in anticipo e congelare da crude, già impanate. Disponetele su un vassoio in un solo strato, congelatele fino a quando saranno ben solide e poi trasferitele negli appositi sacchetti per alimenti. Si conservano in freezer per circa 2 mesi. Prima della cottura lasciatele scongelare lentamente in frigorifero e friggetele come indicato nella ricetta.

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Le vostre domande

Perché si mette l’aceto nelle cotolette di pollo?

L’aceto è il piccolo segreto di questa ricetta catanese. La breve marinatura rende il petto di pollo più tenero, gli dona un gusto delicato e aiuta la panatura ad aderire meglio, evitando che si stacchi durante la cottura.

Come evitare che la panatura si stacchi?

Dopo la marinatura nell’aceto, passate le fette di pollo prima nelle uova e poi nella panatura, premendo bene con le mani su entrambi i lati. Friggete le cotolette solo quando l’olio è ben caldo e senza girarle troppo spesso.

Posso cuocere le cotolette di pollo in forno?

Sì. Disponetele su una teglia rivestita di carta forno, spennellatele con un buon giro d’olio e cuocetele in forno preriscaldato a 200°C per circa 20-25 minuti, girandole a metà cottura.

Si possono cuocere in friggitrice ad aria?

Certamente. Sistematele nel cestello senza sovrapporle, spennellatele olio d’oliva e cuocetele a 190°C per circa 15-18 minuti, girandole a metà cottura.

Posso preparare le cotolette di pollo in anticipo?

Sì. Potete impanarle qualche ora prima e conservarle in frigorifero fino al momento della cottura, ben coperte con pellicola o in un contenitore ermetico.

Si possono congelare?

Sì, potete congelarle da crude, già impanate. Disponetele prima su un vassoio in un solo strato e, una volta congelate, trasferitele nei sacchetti per alimenti. Prima di cuocerle lasciatele scongelare lentamente in frigorifero.

Qual è il taglio migliore per preparare le cotolette di pollo?

Il petto di pollo è il taglio ideale. Chiedete al macellaio di ricavare fette non troppo sottili, così resteranno morbide e succose anche dopo la cottura.

Con cosa posso servire le cotolette di pollo?

Sono ottime con patate al forno, patatine fritte, insalata, verdure grigliate o un contorno di stagione. Sono perfette anche per farcire un panino o da portare in tavola durante un pranzo in famiglia.

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Pubblicato da ilcaldosaporedelsud

Salve, mi chiamo Fernanda, sono siciliana di Catania e sono nata nel 1980. Ho uno splendida brigata composta da mio marito e tre meravigliosi figli. Quando mi annoio o sono triste non perdo tempo, faccio le svolte alle maniche e poi di corsa in cucina a preparare qualcosa di buono e sfizioso. Nel mio blog troverete un ampia varietà di ricette, dalle più semplici alle più elaborate, dalle più golose a quelle più giornaliere per approntare un pasto in maniera semplice, pratica e gustosa, ma troverete anche ricette light per quando occorre rimettersi in forma... Insomma, un diario di cucina adatto ad ogni esigenza, che aspettate allora? Andiamo in cucina e prepariamo insieme qualcosa di buono!!

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