Frittelle di cavolfiore
A Napoli vige un detto:
“Pure a’ sola e scarpe è bona quann’è fritta.”
E, a dire il vero, davanti a una frittella calda appena uscita dall’olio è difficile dare torto alla saggezza popolare… nonostante tutte le raccomandazioni di medici e nutrizionisti sulla frittura.
Ma davvero si riesce a fermarsi a una sola?
Macché… minimo nu cuopp’ di frittelle, belle calde, dorate e profumate.
Dopo aver preparato l’impasto, ho voluto fare una prova: cuocerle in forno.
Per sicurezza, però, da buon napoletano, metà impasto l’ho lasciato da parte come “ancora di salvataggio”, nel caso il risultato non fosse stato all’altezza.
E infatti… ha vinto la frittura in olio bollente!
Con un impasto ben lievitato, le frittelle restano leggere e soffici, senza assorbire troppo olio: il segreto sta tutto lì.
Il risultato? Delle vere “pepite” dorate, croccanti fuori e morbide dentro, dal sapore irresistibile.
E se vogliamo renderle anche gourmet… perché no?
Mi era avanzata un po’ di mousse di tonno preparata per delle patate tonnate e l’ho usata per accompagnare le frittelle, servite su un letto di mortadella e mousse di tonno.
Io ho semplicemente recuperato degli avanzi, ma voi potete divertirvi come preferite:
alla fantasia napoletana non c’è davvero mai fine.

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo3 Ore
- Tempo di cottura35 Minuti
- Porzioni10 porzioni e forse più
- Metodo di cotturaBollituraFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Frittelle di cavolfiore.
Eccoci pronti per questa sfida. cottura in forno o fritte? (01). In un contenitore bello grande sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida (02), aggiungiamo la farina e mescoliamo con forza e rapidità (03).

Aggiungiamo la mortadella, il prosciutto cotto tritato e la ricotta salata sbriciolata (04). Mescoliamo e a questo punto aggiungiamo il cavolfiore lessato (piccolo trucco per non fare assorbire olio. Lessiamo il cavolfiore la sera prima e lasciamolo scolare bene ) (05). Ora portiamo l’impasto a nanna per circa 3 ore (06).

Trascorso le 3 ore avremo un’impasto bello arioso e pronto per la frittura (07), lasciamole dorare e poi le faremo assorbire l’olio in eccesso sui tovaglioli di carta ma vedrete che saranno asciutte di olio 😉 (08).Io le ho servite belle calde con la mousse di tonno voi come le servireste..? (09).

Frittura si ma con garbo. Una volta al mese possiamo tranquillamente consumare un bel fritto. Buon Appetito e alla prossima ricetta.

Dosi variate per porzioni
