Cagliette di pane piemontesi o cajettes sono dei GNOCCHI DI PANE RAFFERMO tipici della cucina povera del Piemonte preparate con pane raffermo, latte, formaggio e salame. una RICETTA CON PANE RAFFERMO che ricorda molto i CANEDERLI TIROLESI sia per la preparazione sia per il modo di servirli, infatti le cagliette di pane, una volta preparate, vengono cotte in acqua bollente o nel BRODO DI VERDURE, poi scolati e conditi con burro e salvia. Le Cagliette di pane sono un PRIMO PIATTO della tradizione alpina abbastanza sostanzioso, una RICETTA DEL RICICLO che sono certa piacerà a tutta la famiglia! Provate anche voi le cagliette piemontesi e fatemi sapere se vi sono piaciute! Le cagliette venivano preparate soprattutto nei mesi freddi, quando il pane avanzato non mancava mai in casa.
Il pane veniva ammollato nel latte e arricchito con formaggi locali e salumi, creando un piatto sostanzioso e nutriente. Ogni famiglia aveva la sua versione, ma la cottura in acqua come gli gnocchi e il condimento semplice con burro e salvia restano il tratto distintivo di questa ricetta. Ah… Non perdete la pagina FACEBOOK, il mio account INSTAGRAM e il CANALE YOUTUBE.
E ora…
Beh, allacciate il grembiule…!
Lulù
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- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di cottura10 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Per le cagliette:
Per condire:
Preparazione
Per il ripieno delle cagliette
Eliminate la crosta alla toma e tagliatela a cubetti piccoli.

Tritate finemente il salame.

Per le cagliette
Tagliate il pane raffermo a fette e mettetelo in una ciotola.
Versate sopra il latte tiepido e lasciate ammollare per 10 minuti, finché il pane sarà morbido.

Strizzate bene il pane e trasferitelo nella ciotola insieme a toma, salame, uova, sale e pepe.

Unite anche la farina e il parmigiano grattugiato.
Mescolate e impastate bene fino a ottenere un composto morbido ma compatto.

Per cuocere
Con l’aiuto di due cucchiai formate delle polpette allungate.
Portate a ebollizione una pentola capiente di acqua salata e mettete a cuocere le cagliette.
Cuocete le cagliette per circa 3–4 minuti, come gli gnocchi.
Quando vengono a galla, scolatele delicatamente.

Per condire:
In una padella fate sciogliere il burro insieme a qualche foglia di salvia per 2 minuti.
Versate le cagliette nella padella e fatele insaporire brevemente.
Servite le cagliette piemontesi subito ben calde.

VARIANTI E CONSIGLI
Se non avete la toma potete utilizzare fontina o asiago.
Se non avete il salame potete utilizzare prosciutto crudo o speck.
Se non avete il latte potete utilizzare acqua o brodo vegetale.
Se non avete la salvia potete utilizzare timo o rosmarino.
Per una versione senza glutine utilizzate pane e farina senza glutine.
Per una versione senza lattosio scegliete latte, burro e formaggi senza lattosio.
Per una versione senza uova potete aumentare leggermente la farina e il pane.
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Conservazione
Le cagliette piemontesi sono buone appena fatte, Le cagliette si conservano in frigorifero per 1 giorno, chiuse in un contenitore ermetico. Si sconsiglia il congelamento da crude. Se avanzano cotte, potete scaldarle in padella con una noce di burro oppure gratinarle in forno a 200° per 20 minuti seguendo le istruzioni per i Canederli al formaggio al forno.
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FAQ (Domande e Risposte)
L’impasto è troppo morbido, cosa fare
Aggiungete poca farina alla volta fino a ottenere la giusta consistenza
Posso prepararle in anticipo
Sì, potete preparare l’impasto qualche ora prima e conservarlo in frigorifero
Dosi variate per porzioni
