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Fettuccine all’Alfredo

Fettuccine all’Alfredo in America sono conosciute come uno dei piatti tipici italiani come la PASTA ALLA CARBONARA o la PASTA ALL’AMATRICIANA o anche la PASTA ALLA GRICIA ma qui da noi in pochi conoscono davvero la ricetta e la storia. Alfredo Di Lelio, chiamato anche “Imperatore delle Fettuccine” nato nel settembre del 1883 a Roma in Vicolo di Santa Maria in Trastevere, cominciò a lavorare fin da ragazzo nella piccola trattoria aperta da sua madre Angelina in Piazza Rosa, un piccolo slargo (scomparso intorno al 1910) che esisteva prima della costruzione della Galleria Colonna (ora Galleria Sordi). Alfredo Di Lelio inventò le sue “fettuccine” per dare un ricostituente naturale, preparò con le sue mani le fettuccine di PASTA FRESCA e le condì con BURRO FATTO IN CASA e parmigiano poi fece una preghiera a Sant’Anna (protettrice delle partorienti) e lo portò a sua moglie. Ines apprezzò talmente le fettuccine che convinse Alfredo a metterle nel menù del loro ristorante. Nel 1914, a seguito della chiusura di detta trattoria per la scomparsa di Piazza Rosa dovuta alla costruzione della Galleria Colonna (oggi Galleria Sordi), Alfredo Di Lelio decise di aprire a Roma il suo ristorante “Alfredo” (in via della scrofa) che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attività a terzi estranei alla sua famiglia poi nel 1948 aprì, insieme al figlio Armando, il ristorante “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore n.30. Le fettuccine sono servite ancora oggi ai clienti con 2 “posate d’oro”: una forchetta ed un cucchiaio d’oro regalati (con un’incisione sopra “To Alfredo the King of the noodles”) nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani Douglas Fairbanks e Mary Pickford. Il brand “Il Vero Alfredo – Alfredo di Roma” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale ed è stato identificato dal Ministero della Cultura quale Bene culturale. Ora il ristorante è gestito dal nipote Alfredo terzo e Ines (che mi ha aiutata a scrivere questo testo) e le fettuccine all’Alfredo sono famose in tutto il mondo anche con aggiunte di altri ingredienti come pollo o verdure. Voi avete mai sentito parlare delle Fettuccine all’Alfredo? Sono velocissime da preparare e buonissime, prepariamole insieme e fatemi sapere se vi sono piaciute. Provate anche i Tagliolini gratinati alla Maria Callas. Ah… Non perdete la pagina facebook (QUI) e il mio account Instagram (QUI)
E ora…
Beh, allacciate il grembiule…!
Lulù
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fettuccine all'Alfredo
fettuccine all’Alfredo
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Per le fettuccine:

300 g farina 00
3 uova

Per condire:

80 g burro
80 g Parmigiano Reggiano DOP
sale
pepe
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Preparazione

Io ho preparato sia la pasta in casa che il burro ma ovviamente potete comprarli tutti e due.

Per preparare le fettuccine:

Mettete sul piano da lavoro la farina e fate un buco al centro.

Unite le uova intere e iniziate a mescolare con la forchetta prendendo via via tutta la farina.

Impastate energicamente per qualche minuto fino ad ottenere un panetto.

Dividete il panetto di pasta in due o tre parti e stendete con il matterello poi iniziate a passarli nella macchina per la pasta fino ad ottenere uno spessore molto sottile.

TAGLIATELLE RIPIENE

Quando avrete le sfoglie di pasta potete passarle nella taglia fettuccine della macchina per la pasta oppure arrotolarle e tagliarle a coltello.

Per fare il burro:

In una ciotola mettete la panna fresca liquida e coprite con un foglio di pellicola trasparente.

Inserite il frullatore o lo sbattitore elettrico e montate la panna poi continuate a montare fino a che vedrete che la parte liquida si dividerà dalla parte grassa.

A questo punto prendete la parte grassa con le mani e strizzatela bene eliminando il latticello rimasto. (potete usarlo per fare il PANE FATTO IN CASA)

Il burro fatto in casa è pronto.

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per le fettuccine all’Alfredo:

Scaldate una padella con il burro e fatelo sciogliere.

Mettete a cuocere le fettuccine in abbondante acqua leggermente salata.

Aggiungete un mestolo di acqua di cottura delle fettuccine nella padella insieme al burro.

fettuccine all'Alfredo
fettuccine all’Alfredo

Scolate le fettuccine e mettetele nella padella con il burro poi aggiungete abbondante parmigiano e mescolate la pasta in modo che si mantechi perfettamente e si crei una cremina.

Servite le fettuccine all’Alfredo ben calde.

fettuccine all'Alfredo
fettuccine all’Alfredo

VARIANTI E CONSIGLI

Alcune versioni oltre oceano aggiungono pollo o verdure e anche uova.

Potete comprare sia le fettuccine che il burro.

Cuocete le fettuccine in poca acqua in questo modo l’acqua di cottura risulterà più ricca di amido e il condimento verrà più cremoso.

Non usate parmigiano poco stagionato altrimenti con il calore della pasta rischiereste di stracciare il condimento.

Mantecate le fettuccine all’Alfredo fuori dal fuoco.

Potete aggiungere pepe nero macinato alla fine.

Se vi è piaciuta la ricetta delle fettuccine all’Alfredo forse potrebbero interessarvi anche gli SPAGHETTI AGLIO OLIO E PEPERONCINO o anche la PASTA RICOTTA E ZAFFERANO oppure gli SPAGHETTI ALLA GENNARO.

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Conservazione

Le fettuccine all’Alfredo si conservano in frigo per un giorno. Potete scaldarle in padella.
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2 Risposte a “Fettuccine all’Alfredo”

  1. STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA

    Con riferimento al Vostro articolo ho il piacere di raccontarVi la storia di mio nonno Alfredo Di Lelio, inventore delle note “fettuccine all’Alfredo” (“Fettuccine Alfredo”).
    Alfredo Di Lelio, nato nel settembre del 1883 a Roma in Vicolo di Santa Maria in Trastevere, cominciò a lavorare fin da ragazzo nella piccola trattoria aperta da sua madre Angelina in Piazza Rosa, un piccolo slargo (scomparso intorno al 1910) che esisteva prima della costruzione della Galleria Colonna (ora Galleria Sordi).
    Il 1908 fu un anno indimenticabile per Alfredo Di Lelio: nacque, infatti, suo figlio Armando e videro contemporaneamente la luce in tale trattoria di Piazza Rosa le sue “fettuccine”, divenute poi famose in tutto il mondo. Questa trattoria è “the birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
    Alfredo Di Lelio inventò le sue “fettuccine” per dare un ricostituente naturale, a base di burro e parmigiano, a sua moglie (e mia nonna) Ines, prostrata in seguito al parto del suo primogenito (mio padre Armando). Il piatto delle “fettuccine” fu un successo familiare prima ancora di diventare il piatto che rese noto e popolare Alfredo Di Lelio, personaggio con “i baffi all’Umberto” ed i calli alle mani a forza di mischiare le sue “fettuccine” davanti ai clienti sempre più numerosi.
    Nel 1914, a seguito della chiusura di detta trattoria per la scomparsa di Piazza Rosa dovuta alla costruzione della Galleria Colonna (oggi Galleria Sordi), Alfredo Di Lelio decise di aprire a Roma il suo ristorante “Alfredo” (in via della scrofa) che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attività a terzi estranei alla sua famiglia.
    Ma l’assenza dalla scena gastronomica di Alfredo Di Lelio fu del tutto transitoria. Infatti nel 1948 riprese il controllo della sua tradizione familiare ed aprì, insieme al figlio Armando, il ristorante “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore n.30 (cfr. il sito web di Il Vero Alfredo).
    Con l’avvio del nuovo ristorante Alfredo Di Lelio ottenne un forte successo di pubblico e di clienti negli anni della “dolce vita”. Successo, che, tuttora, richiama nel ristorante un flusso continuo di turisti da ogni parte del mondo per assaggiare le famose “fettuccine all’Alfredo” al doppio burro da me servite, con l’impegno di continuare nel tempo la tradizione familiare dei miei cari maestri, nonno Alfredo, mio padre Armando e mio fratello Alfredo. In particolare le fettuccine sono servite ai clienti con 2 “posate d’oro”: una forchetta ed un cucchiaio d’oro regalati nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità).
    Un aneddoto della vita di mio nonno. Alfredo fu un grande amico di Ettore Petrolini, che conobbe nei primi anni del 1900 in un incontro tra ragazzi del quartiere Trastevere (tra cui mio nonno) e ragazzi del Quartiere Monti (tra cui Petrolini). Fu proprio Petrolini che un giorno, già attore famoso, andando a trovare l’amico Alfredo, dopo averlo abbracciato, gli disse “Alfré adesso famme vede che sai fa”. Alfredo dopo essersi esibito nel suo tipico “show” che lo vedeva mischiare le fettuccine fumanti con le sue posate d’oro davanti ai clienti, si avvicinò al suo amico Ettore che commentò “meno male che non hai fatto l’attore perché posto per tutti e due nun c’era” e consigliò ad Alfredo di tappezzare le pareti del ristorante con le sue foto insieme ai clienti più famosi. Anche ciò fa parte del cuore della bella tradizione di famiglia che continuo a rendere sempre viva con affetto ed entusiasmo.
    Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma non appartengono e sono fuori dal mio brand di famiglia.
    Il brand “Il Vero Alfredo – Alfredo di Roma” è presente in Messico con due ristoranti a Città del Messico ed a Cozumel sulla base di rapporti di franchising con il Group Hotel Presidente Intercontinental Mexico ed a breve aprirà anche a Jeddah (Arabia Saudita) sempre tramite un accordo di franchising con qualificati operatori arabi.
    Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale ed è stato identificato dal Ministero della Cultura quale Bene culturale.
    Grata per la Vostra attenzione ed ospitalità nel Vostro interessante blog, cordiali saluti
    Ines Di Lelio

    1. grazie mille sia per il messaggio che mi onora, che anche per le precisazioni. Suo Nonno è stato davvero una parte della nostra storia culinaria e sono felicissima del vostro commento. provvederò a correggere con le informazioni da voi riportate. Vi auguro un buon lavoro e una buona giornata.
      Luisa

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