Il Sciusceddu, o ciuscello, è uno sformato tipico della tradizione siciliana, in particolare messinese, preparato tradizionalmente per il pranzo di Pasqua.
➡E’ il piatto che le monache preparavano dopo il digiuno quaresimale, per rinfrancare il corpo e lo spirito e festeggiare la Pasqua.
➡A base di polpettine di carne di manzo cotte nel brodo e poi ricoperte da una morbida crema di ricotta di pecora, formaggio e uova, la cosiddetta: “conza”, per poi essere gratinate al forno.
➡Di origine incerta, pare che il nome derivi dal termine latino “juscellum”, ovvero zuppa; altri invece sostengono che provenga dal verbo dialettale sciusciare, ossia “soffiare”. Lo sciusceddu, infatti, va servito caldissimo.
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Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.
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