La Kotopita (kota=pollo, pita=torta) è una torta salata greca a base di pollo e formaggio.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!
Può essere utilizzato il manouri o la feta.
Il pollo viene lessato e poi racchiuso in uno scriogno di pasta fillo con funghi saltati con cipolla, prezzemolo e carote.
Le pite, in Grecia, non nascono mai come un riciclo di avanzi, ma come modo per un moltiplicare le risorse a disposizione al fine di nutrire meglio la propria famiglia, perciò fanno parte dei pasti delle feste, come Natale, sebbene il piatto per eccellenza sia il gourounopoulo psito [γουρουνόπουλο ψητό], ossia il maialino arrosto.
▶In Grecia non è Babbo Natale a portare i doni ai più piccoli; i bambini dovranno attendere il 1° gennaio in cui sarà proprio San Basilio a portare i regali a tutti i bambini meritevoli.
Natale ortodosso:
Il 7 gennaio è il giorno di Natale per le Chiese orientali cattoliche e le Chiese ortodosse che seguono il calendario giuliano.
Si festeggia in Medioriente, ma anche per la Chiesa cattolica greco-ucraina e per i cristiani ortodossi che vivono in Russia, Bielorussia, Serbia, Croazia, Macedonia e per altri ancora.
Particolare la situazione in Egitto, dove i cattolici del Cairo e di Alessandria, con le rispettive province, hanno già celebrato la nascita di Gesù il 25 dicembre, mentre quelli che vivono nell’Alto Egitto festeggiano il 7 gennaio, insieme agli ortodossi.
Nel 1582 papa Gregorio XIII decise di modificare il vecchio calendario introdotto da Giulio Cesare, chiamato in suo onore giuliano.
Per questo motivo i giorni tra il 5 ed il 14 ottobre 1582 furono cancellati e quindi il nostro 25 dicembre divenne il 7 gennaio.
Alcuni ortodossi però hanno preferito non adattarsi al cambiamento: in Grecia, ad esempio, il Natale coincide con quello cattolico.