Pubblicità
Pubblicità

Kotopita (Grecia)

La Kotopita (kota=pollo, pita=torta) è una torta salata greca a base di pollo e formaggio.

Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!

Può essere utilizzato il manouri o la feta.

Il pollo viene lessato e poi racchiuso in uno scriogno di pasta fillo con funghi saltati con cipolla, prezzemolo e carote.

Le pite, in Grecia, non nascono mai come un riciclo di avanzi, ma come modo per un moltiplicare le risorse a disposizione al fine di nutrire meglio la propria famiglia, perciò fanno parte dei pasti delle feste, come Natale, sebbene il piatto per eccellenza sia il gourounopoulo psito [γουρουνόπουλο ψητό], ossia il maialino arrosto.

▶In Grecia non è Babbo Natale a portare i doni ai più piccoli; i bambini dovranno attendere il 1° gennaio in cui sarà proprio San Basilio a portare i regali a tutti i bambini meritevoli.

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura45 Minuti
  • Porzioni6 persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaGreca
  • StagionalitàTutte le stagioni
Pubblicità

Ingredienti

300 g pollo
200 g feta (o manouri)
12 uova
100 g funghi
1 cipolla
10 fogli pasta fillo
1 carota
q.b. prezzemolo
q.b. sale
q.b. olio di oliva

Pubblicità

Passaggi

Lessare il pollo in 2 litri di acqua per circa 15 minuti. Non buttare il brodo.

Saltare i funghi con un filo di olio in un padella con la cipolla, il prezzemolo e la carota.

Tagliare il pollo, aggiungere la feta sbriciolata, un uovo e il mix con i funghi. Regolare di sale.

Aggiungere, infine, qualche cucchiaio di brodo per rendere il composto morbido e cremoso.

Disporre 5 fogli di pasta fillo (dopo aver spennellato di olio di oliva ciascun foglio) come base, aggiungere il ripieno e richiudere con gli altri 5 fogli, in modo uniforme e con l’effetto “increspato”.

Spennellare con l’uovo sbattuto.

Cuocere in forno a 180°C per 45 minuti.

Pubblicità

Natale ortodosso:

Il 7 gennaio è il giorno di Natale per le Chiese orientali cattoliche e le Chiese ortodosse che seguono il calendario giuliano.

Si festeggia in Medioriente, ma anche per la Chiesa cattolica greco-ucraina e per i cristiani ortodossi che vivono in Russia, Bielorussia, Serbia, Croazia, Macedonia e per altri ancora.

Particolare la situazione in Egitto, dove i cattolici del Cairo e di Alessandria, con le rispettive province, hanno già celebrato la nascita di Gesù il 25 dicembre, mentre quelli che vivono nell’Alto Egitto festeggiano il 7 gennaio, insieme agli ortodossi.

Nel 1582 papa Gregorio XIII decise di modificare il vecchio calendario introdotto da Giulio Cesare, chiamato in suo onore giuliano.

Per questo motivo i giorni tra il 5 ed il 14 ottobre 1582 furono cancellati e quindi il nostro 25 dicembre divenne il 7 gennaio.

Alcuni ortodossi però hanno preferito non adattarsi al cambiamento: in Grecia, ad esempio, il Natale coincide con quello cattolico.


In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l'acquirente.

5,0 / 5
Grazie per aver votato!
PubblicitàPubblicità

Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.