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Bibingka (Filippine)

Maligayang Pasko! È questo il modo di augurare  “Buon Natale” nelle isole dell’arcipelago delle Filippine.

Le Filippine sono l’unico Paese in Asia che è prevalentemente cristiano, per questo il Natale è una festività molto sentita. Le tradizioni sono state introdotti dai colonizzatori spagnoli.

Le case sono decorate con luci di Natale, alberi di Natale ghirlande, corone e parol, una lanterna che simbolizza la stella che ha condotto i Re Magi al presepe, è affissa alle finestre.

Con la celebrazione della prima misa de gallo (o Simbang Gabi) cioè la “messa del gallo”(chiamata così perchè ha luogo alle 4 del mattino) il 16 dicembre hanno inizio i primi festeggiamenti.

Il 24 dicembre viene messa in scena la Panunuluyan: una coppia, vestita come Giuseppe e Maria, bussa alle porte delle case in cerca di alloggio e lo troverà solo una volta arrivata alla chiesa, poco prima che inizi la tradizionale messa natalizia chiamata la Misa de Aguinaldo.

La tipica cena di Natale filippina (la Noche Buena)  prevede:  prosciutto, lechon (maiale arrosto), riso al vapore, bulalo (un piatto di manzo), leche flan (dolce di crema pasticcera) e macedonia, cioccolato calda e mele, uva, arance.

Le zone vicine alle strade principali e alle chiese sono piene di stand che vendono vari tipi di bevande calde e dolci tradizionali, come il Bibingka, una torta di riso glutinoso (galapong) e latte di cocco (o acqua), tradizionalmente cotta in vasi di terracotta rivestiti di foglie di banano, con un condimento di burro, zucchero, formaggio o cocco grattugiato e mangiato con del puto bumbòng (una torta di riso viola cotta a vapore in tubi di bambù).

Tradizionalmene il riso glutinoso durante la notte veniva immerso in barattoli di tapayan, e fatto fermentare con l’aggiunta di un lievito selvaggio chiamato bubod o vino di palma tuba. Successivamente, prima di essere cucinato, il riso veniva macinato in una pasta spessa utilizzando una macina di pietra. Nelle versioni moderne viene comunemente utilizzata farina di riso.

Ricetta Sopa Negra Costa Rica ViaggiandoMangiando
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzioni8 bibingka
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaFilippina

Ingredienti

  • 3uova
  • 150 gzucchero
  • 200 mllatte di cocco
  • 1 bustinalievito in polvere per dolci
  • 80 gburro
  • q.b.formaggio gratuggiato (opzionale)
  • 70 gcocco grattugiato (o rapé)
  • q.b.sale

Preparazione

  1. In una ciotola amalgamare la farina di riso, una bustina di lievito, un pizzico di sale.

    In un’altra ciotola, più grande, sbattete le uova con una frusta, aggiungete lo zucchero e mescolate per bene.

    Incorporate il burro sciolto continuando a mescolare.

    Alternate poi l’aggiunta di farina e di latte di cocco al preparato a base di uova, e mescolate bene, finché il composto sarà ben amalgamato.

    Lavare e asciugare la foglia di banana, se utilizzata, ammorbidire le foglie di banana spostandole sopra un fornello caldo o un fornello elettrico. NON mettetele sul fuoco o calore diretto sulle foglie di banano o bruceranno.

    Rivestire una padella in ghisa (una foglia dovrebbe essere sufficiente, ma se ne servono di più, assicurati di sovrapporre le foglie in modo che non ci siano spazi vuoti) oppure suddividerla nei singoli pirottini da muffin.

    Cuocere in forno a 180°C per circa 25 minuti.

    Spennellare con un po’ di burro fuso e, decorare con zucchero, il cocco grattugiato e (opzionale) formaggio grattugiato.

    Servitere ancora tiepido.

Il termine Bibingka e le sue variazioni:

Bibingka è un termine generale per le torte a base di galapong cotte al forno, come puto è il termine generale per le torte a base di galapong cotte al vapore. In tempi recenti è stato esteso il suo significato ad altre torte native fatte con altri tipi di farina, come quella di mais, tapioca o semplice, anche se sono considerati piatti del tutto separati.

È un sottotipo di kakanin (torta di riso) della cucina filippina.

Il Bibingka è presente anche nelle comunità cristiane nell’Indonesia orientale, la regione più vicina alle Filippine e con la cultura più somigliante.

Le varianti del bibingka si distinguono solamente per il tipo di condimento utilizzato:

Bibingka galapóng è la forma di bibingka tradizionale fatta con riso glutinoso macinato e inzuppato (galapóng), acqua e latte di cocco. Originariamente era realizzato solamente con acqua e galapóng.

Bibingkang malagkít è una versione umida del bibingka, servito tipicamente affettato in blocchi quadrati.

Bibingkang Mandaue (Bibingka di tipo Mandaue) sono bibingka dal Mandaue, Cebu. È tradizionalmente realizzato con il tubâ (vino di palma), che gli conferisce un leggero retrogusto acido. Oggi il tubâ è spesso sostituito dal lievito.

Torta di Tapioca è fatta con tapioca grattugiata, latte di cocco e latte condensato. All’apparenza è il più simile a un budino. Conosciuto anche come cassava bibingka o bibingkang kamoteng kahoy.

Salukara, una variante del bibingka simile a un pancake dal Samar orientale. Anche per lui viene utilizzato il tubâ ed è tradizionalmente cotto in padelle unte di lardo di maiale.

Sinukat è un tipo di bibingka cotto in una metà di un guscio di noce di cocco.

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Bibingka può essere servito come torta intera o come dolcetto utilizzando stampi da muffins come questi in silicone: QUI.

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.

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