Testaroli al pesto uno dei miei PRIMI PIATTI una delle RICETTE GENOVESI per eccellenza che mette insieme la ricetta dei TESTAROLI e quella del PESTO ALLA GENOVESE che io preparo con il frullatore solitamente invece che con il mortaio (anche se nella mia ricetta troverete tutte e due le versioni. I testaroli non sono solo tipici di Genova ma anche della Lunigiana e spesso li condiamo in maniera diversa. Oggi ho deciso di preparare insieme a voi i testaroli al pesto e sono sicura vi piaceranno e proverete a prepararli. Conoscete i testaroli al pesto? Volete provare a farli con la mia ricetta? Mi raccomando, fatemi sapere se vi sono piaciuti. Ah… Non perdete la pagina facebook (QUI) e il mio account Instagram (QUI)
E ora…
Beh, allacciate il grembiule…!
Lulù
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- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione25 Minuti
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Per i testaroli:
Per il pesto alla genovese:
Strumenti
Preparazione
Per i testaroli:
Mettete in una ciotola la farina 00 e il sale e fate un buco al centro.
Aggiungete l’acqua tiepida mescolando velocemente con una frusta a mano fino a che avrete ottenuto una pastella liscia e omogenea.

Prendete una padella di circa 25 centimetri di diametro e fatela scaldare oleandola leggermente.
Mettete a cuocere due mestoli abbondanti di pastella in modo da coprire la base della padella e avere uno spessore di pochi millimetri ma più spessi di una crepes ovviamente.
Cuocete i testaroli per qualche minuto per lato poi toglieteli dalla padella e tagliateli a rombi.
Quando vorrete cuocerli dovrete farlo in abbondante acqua leggermente salata per circa 3 minuti.

Per il pesto alla genovese con il frullatore:
Mettete tutte le foglie di basilico lavate e asciugate nel frullatore e unite il sale grosso.
Aggiungete l’aglio sbucciato e privato dell’anima centrale, il pecorino e il parmigiano poi unite anche i pinoli.

Unite una parte di olio extravergine di oliva e iniziate a frullare continuando ad aggiungere olio fino a che otterrete una crema omogenea.
Frullate a più riprese in modo da non scaldare eccessivamente le lame del frullatore che farebbero scurire il pesto alla genovese.

Con il pesto alla genovese con il mortaio:
Mettete le foglie di basilico lavate e asciugate nel mortaio e unite il sale.
Iniziate a pestare con il pestello fino a che si saranno rotte poi unite l’aglio sbucciato e privato dell’anima centrale.

Unite i pinoli e iniziate ad aggiungere un pochino di olio continuando a pestare.
Unite via via anche il pecorino e il parmigiano grattugiato continuando ad aggiungere olio fino a che avrete un composto omogeneo anche se ovviamente, a differenza della versione con il frullatore, non sarà liscio ma molto granuloso.

VARIANTI E CONSIGLI
Il segreto per un buon pesto è proprio il parmigiano 36 mesi perchè non va a sciogliersi con il calore della pasta o in questo caso dei testaroli.
Potete non mettere aglio ma non ditelo a noi genovesi.
I testaroli potete tenerli interi fino al momento in cui li cuocerete in acqua bollente salata e potete tagliarli solo al momento.
Se vi è piaciuta la ricetta per i testaroli al pesto forse potrebbero interessarvi anche i Fagottini di lasagne al pesto o anche le LASAGNE AL PESTO oppure le TAGLIATELLE PATATE FAGIOLINI E PESTO.
Dosi variate per porzioni
