Gerusalemme kugel (Israele)

L’Israele è la Terra Promessa per ebrei, cristiani e mussulmani, e forse per questo è zona di continue guerre, forse perchè ognuno vorrebbe che la Terra Promessa fosse solo propria.
Le dispute interne religiose e sui confini sono una vera e propria piaga che affligge un paese che sarebbe altrimenti una meta tusristicamente perfetta, in grado di unire cultura, mare e tradizione culinaria. Mi concentrerò su quest’ultima, perchè affronatre un discorso politico-religioso su questo blog, è del tutto inappropriato.

L’attuale stato di Israele, come noi lo intendiamo culturalmente, è sorto solo nel 1948 dopo i fatti della Shoha, ricevendo e accogliendo gli ebrei che si erano sparsi per tutto il mondo come già era accaduto per le precedenti diaspore dei tempi antichi. Parlare di cucina israeliana perciò non è semplice, vista la varietà di influenze culturali e gastronomiche che la compongono. Sono però due le anime che la caratterizzano di più: quella ebrea (ma non é da accomunare solo alla cucina Kosher) e quella araba con i tipici sapori mediorientali.

Il dibattito sull’esistenza di una vera identità della cucina tradizionale è tuttora aperto. Molti dei piatti presenti in Israele fanno parte della tradizione di altri paesi mediorentali, ad esempio elementi della cucina libanese come falafel e hummus sono diventati sinonimi di cucina israeliana, ma tra i pochi cibi che sono considerati unici e specificatamente israeliani sono il Ptitim, spesso chiamato Cus cus israeliano, e il Kugel Yerushalmi, noodles caramellati, speziati di pepe nero, che è stato portato nella città di Gerusalemme dagli Ebrei nel XVIII secolo. Il Gerusalemme kugel viene cotto di notte e si mangia la mattina dello Shabbàt, dopo i servizi di preghiera del mattino insieme a cholent e sottaceti.

Il kugel, in generale, è un piatto tradizionale ebreo che di solito si serve durante lo Shabbàt o durante le festività ebree. Secondo alcuni ebrei, mangiare del kugel durante lo Shabbàt ha una forte connotazione spirituale.

Nella ricetta originale del Gerusalemme kugel, le tagliatelle venivano fatti bollire in una quantità relativamente piccola di acqua, insieme al sale e al pepe, e avevano lo scopo di assorbire l’acqua, oggi si fanno bollire come una pasta normale e successivamente si unisce caramello e pepe.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni6 persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaMediorientale

Ingredienti

  • 400 gtagliatelle all’uovo (fine)
  • q.b.olio di colza o girasole
  • 2 tazzezucchero
  • 4uova
  • 1 cucchiaiopepe macinato
  • q.b.sale marino (meglio se Kosher)

Preparazione

  1. In un quarto di pentola di acqua bollente cuocere le tagliatelle per 5 o 7 minuti, scolare, mettere in una terrina e conservare da parte.

    In un tegame unire l’olio e lo zucchero, cuocere su fuoco basso, mescolando con un cucchiaio di legno, fino a che lo zucchero non sarà diventato liquido e di colore bruno (circa 5 minuti). Mettere lo zucchero così caramellato sopra i noodles e lasciare ancora da parte.

    Riscaldare il forno a 175°C. Ungere una teglia da 9 o 13 pollici (1 pollice equivale circa a 2, 54 centimetri) e farla scaldare.

    Aggiungere le uova mescolare alle tagliatelle e regolare sale e pepe. Mescolare ancora bene. Porre nella teglia caldo e cuocere per circa 1 ora.

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