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Maritozzi con la panna

I Maritozzi sono dolci tipici laziali che hanno origini molto antiche. Già all’epoca dei Romani esistevano piccole pagnotte addolcite con miele e arricchite con pinoli e uvetta dalle quali, sembra abbiano preso origine i maritozzi.

Oggi possiamo trovarlo tutte le mattine, con la sua fragranza, nelle pasticcerie romane ma, una volta, si mangiava solamente durante i venerdì di Quaresima, era detto infatti quaresimale ed era una delle poche deroghe concesse nel periodo del digiuno.

Si narra, inoltre, che durante il primo venerdì di marzo i futuri mariti ne regalassero uno alle promesse spose, come dolce bene augurante, sulla superficie vi erano disegnati due cuori di zucchero trafitti e, all’interno, poteva nascondersi un piccolo gioiello d’oro o un anello. Le future spose erano solite chiamare l’uomo che glielo donava “maritozzo”, vezzeggiativo di “marito” e, da qui, sembra essere nato il famoso dolce romano.

La ricetta che vi propongo è di Luca Montersino (tra parentesi trovate le mie variazioni, a mio parere la dose di burro era eccessiva e l’ho dimezzata aumentando leggermente il latte).

Maritozzi con la panna

Ingredienti

275 g di farina manitoba
100 g di farina 00
60 g di latte intero fresco (ne ho messi 80 g)
55 g di zucchero semolato
10 g di lievito di birra
130 g di uova intere
130 g di burro (ne ho messi 70 g)
6 g di sale
5 g di rhum bianco
10 g di miele d’acacia
0,75 g di scorza di limone (ho aggiunto anche un po’ di buccia di arancia grattugiata)
la polpa di 1 bacca di vaniglia
1 uovo
qualche cucchiaio di panna da montare
Per la finitura
250 ml di panna da montare
100 g di zucchero a velo vanigliato
Procedimento
Potete realizzarli sia a mano che in planetaria, non è un impasto difficile, riuscirà benissimo in tutti e due i modi.
Setacciate le farine e mettetele nella ciotola della planetaria, unite il lievito sbriciolato, lo zucchero, gli aromi (limone, arancia e vaniglia, rhum), le uova, il latte e iniziate ad impastare a bassa velocità fino a quando otterrete un composto morbido e omogeneo, unite il burro morbido poco alla volta (fate sempre incorporare prima di aggiungerne altro) e il sale sciolto in un cucchiaino di acqua. Fate incordare, trasferite il panetto in una ciotola, coprite con pellicola e fate lievitare fino al raddoppio (un paio di ore).
Se avete tempo (ve lo consiglio perchè migliora il sapore) sgonfiate l’impasto, mettetelo nuovamente nella ciotola e ponetelo in frigo per 3 ore.
Trascorse le 3 ore, prendete l’impasto e dividetelo in palline da 40 g (potete farli della misura che volete), dategli una forma leggermente allungata e disponete i maritozzi su una leccarda rivestita da carta forno. Coprite con pellicola e fate raddoppiare.
Mettete in una tazza 1 uovo con qualche cucchiaio di panna, spennellate la superficie dei maritozzi e cuoceteli in forno preriscaldato a 180° per 12 minuti (se li fate più grandi dovete aumentare il tempo di cottura). Estraeteli dal forno e fateli raffreddare completamente.

Montate la panna con lo zucchero a velo, tagliate i maritozzi longitudinalmente, farciteli con la panna e servite subito.

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maritozzi def

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