Le formaggelle sarde, chiamate anche Casadinas o pardulas, a seconda della zona della Sardegna in cui abbiamo la fortuna di assaggiarle, sono dei piccoli dolcetti a base di ricotta di pecora, zafferano e scorzette di agrumi.
Sono il dolce tipico della Pasqua e difficilmente le potete assaggiare fuori da questo periodo. Il mio consiglio è quindi, se non potete recarvi in vacanza in Sardegna per Pasqua, di prepararle da soli a casa.
La ricetta delle formaggelle sarde mi è stata data da Daniela del blog Gli angoli di Daniela, durante una delle nostre serate cuciniere del venerdì sera.
Vi lascio alcune idee per la tavola di Pasqua o per la gita di pasquetta.
Grassi 3,20 (g) di cui saturi 1,79 (g)di cui insaturi 1,24 (g)
Fibre 0,31 (g)
Sodio 80,13 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 40 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
Versate in una ciotola la semola rimacinata di grano duro, lo strutto e il sale e, utilizzando la punta delle dita, incorporate alla farina tutto lo strutto.
Versate un pochino d’acqua e iniziate a impastare. Aggiungete mano a mano l’acqua, sempre impastando, fino a ottenere un composto morbido ma non appiccicoso e liscio. Ci vorranno circa 100 ml di acqua, ma dipende molto da quanto la semola è asciutta.
Formate un panetto e avvolgetelo nella pellicola trasparente. Riponete in frigorifero a riposare per un’ora.
Nel frattempo preparate il ripieno delle formaggelle sarde.
Versate in una ciotola la ricotta di pecora, lavoratela un minuto con la spatola per ammorbidirla quindi aggiungete lo zucchero mescolando con cura per togliere tutti i grumini. Aggiungete in successione le uova, lo zafferano e la scorza grattugiata dell’arancia e del limone. Mescolate con cura fino a rendere l’impasto liscio e uniforme.
A questo punto aggiungete la farina setacciata con il lievito e mescolate. Mettete il ripieno in una sac a poche con il beccuccio tondo grande e tenete da parte.
Riprendete l’impasto dal frigorifero e stendetelo ad uno spessore di circa 2-3 millimetri con il mattarello o la macchina per stendere la pasta.
Utilizzando un coppa pasta del diametro di 8 centimetri ricavate tanti dischetti tondi.
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Ponete al centro del dischetto di pasta una pallina di ripieno fermandovi a circa un centimetro dal bordo. Alzate i bordi e pizzicate la pasta in sei punti formando una stella. Appoggiate le formaggelle sarde su una placca rivestita di carta forno e proseguite in questo modo fino al termine degli ingredienti.
Cuocete in forno caldo a 150°C le formaggelle per circa 30-35 minuti. Fate la prova dello stecchino che deve uscire pulito.
Lasciate raffreddare leggermente le formaggelle quindi spennellatele con il miele millefiori e cospargetele di zuccherini colorati.
Le formaggelle sarde si conservano alcuni giorni chiuse in un contenitore ermetico.
Potete anche congelare le formaggelle sarde prima della cottura, al momento di cuocerle lasciatele scongelare per un’ora e procedete con la cottura come descritta sopra. Lasciatele poi intiepidire e decoratele con il miele e gli zuccherini.
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Chimico con la passione della cucina!
Vi porto in giro per il mondo e vi faccio conoscere le mie ricette.
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4 Risposte a “Formaggelle sarde”
Buongiorno, una precisazione, le formaggelle vengono fatte con il pecorino fresco, in questa ricetta viene utilizzata la ricotta e quindi parliamo di ricottelle…😊
Grazie per la puntualizzazione, sicuramente è come dice lei. Daniela che mi ha insegnato la ricetta le confeziona con la ricotta di pecora, sicuramente si utilizza anche il pecorino fresco.
Ciao, ti faccio innanzitutto i complimenti perché ti sono venute benissimo, ma ci tengo a sottolineare (poiché si fa una gran confusione😳) che queste da te realizzate portano il nome di “Pardulas” e vengono realizzate in alcune aree del sud Sardegna, proprio in quelle aree dove viene anche prodotto lo zafferano. Mentre le “Formaggelle” che sono molto simili nell’aspetto, al loro interno contengono il formaggio fresco, che può essere vaccino o pecorino a seconda dei gusti, la scorza dell’arancia, zucchero e uova e sono leggermente più grandi. Esiste anche una variante a base di ricotta per chi non ama il formaggio ma con gli stessi ingredienti della formagella e queste ultime vengono chiamate “Ricottelle”.
Grazie per la diffusione dei nostri amati prodotti 😋🥰
Buongiorno, una precisazione, le formaggelle vengono fatte con il pecorino fresco, in questa ricetta viene utilizzata la ricotta e quindi parliamo di ricottelle…😊
Grazie per la puntualizzazione, sicuramente è come dice lei. Daniela che mi ha insegnato la ricetta le confeziona con la ricotta di pecora, sicuramente si utilizza anche il pecorino fresco.
Ciao, ti faccio innanzitutto i complimenti perché ti sono venute benissimo, ma ci tengo a sottolineare (poiché si fa una gran confusione😳) che queste da te realizzate portano il nome di “Pardulas” e vengono realizzate in alcune aree del sud Sardegna, proprio in quelle aree dove viene anche prodotto lo zafferano. Mentre le “Formaggelle” che sono molto simili nell’aspetto, al loro interno contengono il formaggio fresco, che può essere vaccino o pecorino a seconda dei gusti, la scorza dell’arancia, zucchero e uova e sono leggermente più grandi. Esiste anche una variante a base di ricotta per chi non ama il formaggio ma con gli stessi ingredienti della formagella e queste ultime vengono chiamate “Ricottelle”.
Grazie per la diffusione dei nostri amati prodotti 😋🥰
Grazie Stella per la precisazione.