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Crescentine modenesi

Le crescentine modenesi sono piccole focaccine di pasta lievitata, ognuna delle quali ― secondo la ricetta tradizionale ― viene cotta tra due pietre tonde chiamate tigelle: è proprio dallo strumento di cottura che traggono il nome con il quale sono oramai comunemente chiamate. Amate dai gourmet di tutta la provincia, rappresentano uno dei più goduriosi e popolari simboli della “Modena a tavola”.

crescentine modenesi

Ingredienti
500 g. di farina “0”
250 ml. di panna liquida
1 cucchiaino di sale
1 cubetto di lievito di birra
latte q.b.

Preparazione
Sciogliete il lievito di birra in un poco di latte tiepido.
Disponete sul tagliere la farina, facendo un buco al centro. Mettete il sale su una parte del bordo e versate al centro il lievito sciolto. Iniziate a impastare aggiungendo la panna fino a ottenere un impasto morbido e liscio; nel caso servisse, potete utilizzare un po’ di latte per portare l’impasto alla giusta consistenza.
Trasferite l’impasto in una ciotola, coprite con un canovaccio umido e lasciate lievitare per alcune ore.
Passato il tempo di lievitazione, lavorate velocemente l’impasto e stendetelo con l’aiuto del mattarello a un’altezza di circa 1/2 cm.
Con l’aiuto di un bicchiere, oppure con un coppapasta, ricavate tanti dischetti di pasta e lasciateli lievitare per mezz’ora disposti su vassoi di cartone coperti con un canovaccio.
Riscaldate la piastra e procedete alla cottura delle crescentine (oggigiorno, per comodità, quasi più nessuno utilizza le tigelle, ma piastre di alluminio da mettere sul gas, oppure piastre elettriche di pietra refrattaria).
Appena tolte dalla piastra di cottura servitele in tavola farcite con i salumi, oppure col classico e gustosissimo pesto modenese, ottenuto impastando il lardo con l’aglio e il rosmarino.

crescentine modenesi farcite

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