Pasta con le sarde

La “pasta chi sardi“, ovvero pasta con le sarde, è un piatto tipico della Sicilia occidentale molto amato soprattutto nella zona del Palermitano. Come per molti piatti tipici anche la pasta con le sarde presenta tutta una serie di varianti  praticate per tradizione dalle varie famiglie. Alcune componenti facoltative che differenziano il gusto di questo piatto sono ad esempio l’aggiunta di zafferano nell’acqua di cottura della pasta, o quella di estratto di pomodoro nel sugo.

Tipicamente consumata a Palermo il giorno della festa del papà, la pasta con le sarde è anche un ottimo piatto della domenica. Questo è il periodo giusto! Provala anche tu! ^_^

Pasta chi i sardiIngredienti

  • 400 g di bucatini
  • 400 g di sarde fresche
  • 4 filetti di sarda salata (o acciughe sott’olio)
  • 1 mazzo abbondante di finocchietti freschi di montagna (finocchietto selvatico)
  • 1 cipolla
  • 1 bustina di zafferano (facoltativa)
  • 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva + 2 cucchiai per tostare il pan grattato
  • 50 g di passolina (uva passa piccola e nera coltivata in Sicilia)
  • 50 g di pinoli
  • 6 cucchiai di pan grattato

Vino consigliato

Pasta chi i sardiPreparazione

  1. Pulire i finocchietti eliminando le foglie rovinate ed i gambi più duri.
  2. Lessare i finocchietti in abbondante acqua salata per una ventina di minuti o fino a che non diventano teneri.
  3. Scolare i finocchietti avendo cura di conservare l’acqua di cottura.
  4. Con l’aiuto di un coltello sminuzzare i finocchietti ( non utilizzare i tritatutto perché i finocchietti dovranno essere ridotti in piccoli pezzi e non in crema).
  5. In un padellino, su fiamma dolce, tostare il pane grattugiato aggiungendo un filo d’olio d’oliva e girando di continuo. Mettere da parte la “mollica atturrata” (il pane grattugiato tostato).
  6. Eviscerare le sarde fresche, eliminare la testa e la coda, aprirle a libro e privarle della lisca centrale. Lavarle sotto abbondante acqua corrente e metterle da parte.
  7. Reidratare l’uva passolina mettendola a bagno per una decina di minuti in acqua tiepida; dopodiché scolarla e asciugarla con un foglio di carta assorbente.
  8. Tritare finemente la cipolla e farla rosolare in un ampio tegame con l’olio d’oliva.
  9. Appena la cipolla comincerà ad imbiondire aggiungere i filetti di sarda salata e mescolare fino a completo scioglimento.
  10. Unire l’uva passolina e i pinoli e rosolare il tutto per qualche istante.
  11. Aggiungere i finocchietti lessati e coprire a filo con l’acqua di cottura dei finocchietti stessi.
  12. Far sobbollire il tutto per circa cinque minuti.condimento pasta con le sarde
  13. Aggiungere le sarde fresche, aggiustare di sale e pepe e portare a cottura (basteranno circa 5 max 10 minuti).
  14. Portare a bollore l’acqua dei finocchietti, aggiungere lo zafferano (facoltativo) e cuocere i bucatini in quest’acqua aromatizzata.
  15. Scolare i bucatini al dente e ripassarli in padella con il condimento.Pasta chi i sardi
  16. Servire la “pasta cu i sardi” e lasciare scegliere ad ogni commensale se aggiungere o meno il pan grattato tostato.Pasta chi i sardi

Note & consigli

  • Il periodo migliore per preparare la pasta con le sarde è quello compreso tra Marzo e Settembre. In questo lasso di tempo si raccolgono i finocchietti di montagna e vengono pescate le sarde.
  • Una possibile variante è quella di aggiungere al condimento in cottura un cucchiaio di estratto di pomodoro, prodotto molto utilizzato dalle massaie siciliane e sicuramente più gustoso del semplice concentrato di pomodoro.
  • Se amate i piatti preparati in anticipo cuocete la pasta molto al dente, scolatela, conditela con il condimento e trasferitela in una pirofila da forno. Cospargete con il pan grattato tostato (“atturrato”) e passatela a gratinare in forno una decina di minuti a 180°.
  • Per dare un tocco in più alcuni Palermitani aggiungono al pane grattugiato un pizzico di zucchero prima della tostatura.
  • La Pasta con le sarde alla Palermitana è stata inserita nel P.A.T., ovvero l’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
    Si tratta di una ricetta antichissima conosciuta e apprezzata in tutta la Sicilia, fin dai tempi delle prime invasioni arabe.
  • A Palermo è consuetudine  preparare la pasta con le sarde in occasione della ricorrenza di S. Giuseppe.
  • Se amate tanto questa pietanza e vi piacerebbe consumarla più spesso, sappiate che il finocchietto selvatico può essere sbollentato e congelato.
  • A coloro che decidono di provare questa pietanza fuori stagione della pesca delle sarde o semplicemente a coloro che non amano impiegare tanto tempo a pulire le sarde consiglio la furba e ancor più semplice alternativa della “pasta chi sardi a mari”, ovvero pasta con le sarde a mare. Questo condimento viene preparato come quello originale ma senza le sarde. In questo caso consiglio però di aggiungere un cucchiaio di estratto di pomodoro per dare ancor più sapore.

Se ti piace la cucina Siciliana dai un’occhiata alla sezione dedicata alla cucina regionale italiana: troverai tante proposte interessanti tipiche delle tavole Siciliane e non solo!

Alla prossima ricetta! ^_^

Valeria

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