Cuddruriaddri o cullurielli cosentini – Dolci e salati

 

I cuddruriaddri o cullurielli sono un fritto tipico cosentino che si prepara soprattutto nel periodo natalizio, in particolare la vigilia dell’Immacolata. Sono dei lievitati che possono essere preparati sia in versione dolce che salata.

Non conoscevo i cuddruriaddri e ho preparato questa ricetta, per la prima volta grazie a Filomena del blog Io cucino così, in occasione dell’evento Giallo Zafferano, e colgo l’occasione per ringraziarla anche a nome dei miei cari che hanno gradito, eccoooomeeee….. se hanno gradito !!! 😉

Cudd

 

Cuddruriaddri o cullurielli cosentini

Ingredienti

  • 1 kg di farina 00 + qb per la spianatoia
  • 400 g di patate lesse
  • 13 g di lievito di birra (io 200 g di lievito madre)
  • 15 g di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 450 ml di acqua
  • olio di semi per friggere
  • zucchero semolato per la versione dolce

 

PicMonkey Collage

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Come preparare i cuddruriaddri o cullurielli cosentini

 

Lavate le patate, lessatele, schiacciatele con lo schiacciapatate e lasciatele raffreddare in una ciotola a temperatura ambiente senza mescolarle.

Sistemate la farina a fontana sulla spianatoia o in una capiente ciotola, aggiungete al centro le patate, il lievito madre rinfrescato la sera prima o il lievito di birra sciolto in poca acqua prelevata dal totale, il sale e lo zucchero.

Iniziate a mescolare aggiungendo il resto dell’acqua poco alla volta e poi impastate a mano sulla spianatoia. La quantità di acqua è indicativa, dovete ottenere un impasto che possa essere maneggiato ma molto morbido, quindi regolatevi man mano che aggiungete l’acqua.

Formato un panetto mettetelo in una ciotola unta con olio, fate una croce, coprite con canovaccio umido e sistematelo in un luogo caldo e senza correnti, l’ideale sarebbe nel forno con la luce accesa. Lasciate lievitare un paio di ore se avete impastato con lievito di birra, il mio impasto con pasta madre, invece ha lievitato un pochino di più, circa 4 ore.

Prelevate circa 100 grammi di impasto (ungetevi le mani perché è piuttosto appiccicoso) e arrotolate i panetti tra le mani delicatamente. Sistemate le palline sulla spianatoia infarinata, copritele con un canovaccio e lasciate lievitare ancora un’ora.
Passato il tempo, mettete a scaldare abbondante olio in una padella capiente e profonda. Quando avrà raggiunto la temperatura giusta prendete un panetto alla volta e fategli un buco al centro con le dita, formando una ciambellina, quindi via via tuffatele nell’olio caldo. Non ne mettete troppe, un 4-5 alla volta, non di più, altrimenti l’olio si raffredda con la conseguenza di cuddruriaddi troppo intrisi di olio.

Quando un lato sarà dorato girateli e fateli dorare anche dall’altro, quindi toglieteli con un mestolo forato e fateli asciugare su carta assorbente.
I cuddruriaddri sono buonissimi già così ma si possono anche farcire, in questo caso non fate il buco ma prima di iniziare a friggere appiattite delicatamente i panetti e farciteli con un filetto di acciuga ed un pezzetto di caciocavallo, oppure come ho fatto io, con salame e scamorza, richiudeteli a mezzaluna e sigillateli bene affinché in frittura non esca il ripieno.

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cuddruriaddi calabresi
Per la versione dolce basta friggere le ciambelline e poi, ancora calde passarle nello zucchero semolato. Io ho fatto anche delle soffici palline, sfiziose e golose, vanno via come le ciliegie !

 

 

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