Sabadoni

I sabadoni sono tortelli dolci, farciti con un composto a base di castagne, bagnati con la saba. Tipici della tradizione contadina romagnola, vengono preparati in inverno quando si hanno a disposizione castagne, saba e savor.

Tempo fa, in campagna, i dolci si cucinavano prevalentemente durante le feste religiose o per festeggiare particolari ricorrenze, utilizzando ciò che si aveva in casa. Questa ricetta varia secondo le tradizioni familiari e le disponibilità degli ingredienti

Il nome di questo dolce delizioso deriva dalla saba ( o sapa) uno sciroppo denso e profumato che viene realizzato facendo bollire il mosto d’uva in un paiolo di rame fino a quando diventa una sorta di caramello scuro e denso (occorrono più di 10 ore).
La saba viene poi utilizzata per impastare il ripieno chiamato “compenso” con il quale si riempiono dei cerchi di pasta che vengono chiusi e cotti in forno. Una volta i sabadoni potevano essere cucinati in maniere molto diverse, al forno, sul testo della piadina, sulla graticola, oppure potevano essere bolliti in acqua o fritti. Dopo la cottura venivano poi immersi nella saba per alcuni giorni.

Il savor è una confettura povera realizzata con frutta fresca e secca (prugne, scorze di arancia e limone, pere e mele cotogne, uva, noci mandorle, pinoli, fichi secchi) fatta bollire nel mosto cotto (saba) per qualche ora, finchè non assume un colore molto scuro e una consistenza molto densa.

Oggi potete trovare la saba e il savor nei supermercati anche se, vi assicuro che, preparati in casa hanno un sapore molto diverso. Il risultato è comunque ottimo, vi consiglio, però, di acquistare prodotti di buona qualità.

La ricetta che utilizzo è quella di mia suocera, ma, come vi dicevo, ogni famiglia possiede la sua versione.

Ingredienti

per l’impasto
500 g di farina 00
100 g di burro fuso e tiepido
1 bustina di lievito per dolci
2 uova
la scorza grattugiata di un limone naturale
150 g di zucchero semolato
80/100 ml di latte (dipende dalla farina che utilizzate)

per il ripieno
200 g di castagne bollite e pelate
50 g di farina di castagne
un cucchiaino di scorza di limone e arancia grattugiate
4 cucchiai di savor (potete utilizzare anche confettura di prugne o mostarda bolognese)
3 cucchiai di saba

saba q.b. per bagnare i sabadoni

Procedimento

prepariamo il ripieno
Lessate le castagne in acqua, pelatele e passatele nello schiacciapatate a fori piccoli, se il passato rimane molto granuloso schiacciatelo con una forchetta in modo da renderlo cremoso. Unite la farina di castagne, la scorza degli agrumi grattugiata, la saba e la confettura (io uso il savor o la mostarda bolognese, se non li trovate potete usare una confettura di prugne poco dolce). Amalgamate bene il composto e tenetelo da parte.

prepariamo la pasta

Mettete la farina a fontana sul tagliere ed inserite al centro, il burro fuso, il lievito, le uova, lo zucchero e la scorza del limone grattugiata.
Iniziate ad impastare aggiungendo latte a sufficienza per rendere l’impasto liscio ed omogeneo (la quantità di latte dipende dal tipo di farina che si utilizza, alla fine deve avere la consistenza di una pasta frolla).

Tirate la sfoglia ad uno spessore di 3 mm e ricavate tanti dischetti di 6/7 cm di diametro. Inserite al centro un cucchiaino di ripieno a forma allungata e chiudeteli piegando un lembo dell’estremità verso in centro del raviolo poi tirate su i due lembi laterali unendoli e pizzicandoli (questa sarebbe la vera forma del sabadone, se vi sembra difficile potete chiuderli a raviolo).
Cuoceteli in forno caldo a 180° per 15/18 minuti.
Sfornateli, fateli raffreddare e passateli nella saba più volte in modo che l’impasto la assorba per bene.

sabadoni def

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