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Piadina romagnola

La piadina è una delle ricette tradizionali romagnole più conosciute e apprezzate della nostra regione.

Anticamente veniva considerata il “pane dei poveri” perchè non era altro che farina di grano tenero insaporita con strutto, un po’ di sale e un pizzico di bicarbonato.
Al contrario del burro o dell’olio extravergine di oliva, tutti i contadini avevano lo strutto che rimaneva dagli scarti della lavorazione del maiale; con questo ingrediente preparavano impasti dolci o salati e gustosissime fritture.

Oggi troviamo molte varianti della piadina e ogni paese romagnolo ha la sua ricetta segreta. Ho provato a realizzarla in vari modi ma la versione che preferisco è quella che vi lascio oggi.

Se realizzate l’impasto con l’acqua rimarrà più croccante, se la impastate con il latte sarà più morbida e dolciastra. Un amico ristoratore mi ha suggerito di inserire un cucchiaino di miele nell’impasto per renderla più ambrata e da allora lo faccio sempre.

Fino a poco tempo fa il lievito in polvere non esisteva, si utilizzavano il bicarbonato, l’ammoniaca per dolci, oppure il lievito madre. Nella ricetta originale delle piadine vi è solo un pizzico di bicarbonato ma aggiungendo una punta di lievito in polvere per torte salate rimarranno morbide più a lungo; se preferite omettetelo e utilizzate solo bicarbonato.

Credo sia inutile dirvi che lo strutto deve essere di ottima qualità, è l’ingrediente che da sapore alla piadina quindi, se riuscite, procuratevelo dal vostro contadino di fiducia. Che io sappia quello di mora romagnola è, in assoluto, il migliore.

Come alternativa alla piadina provate anche le crescentine fritte o le crescentine modenesi.

Ingredienti

500 g di farina 00
100 g di strutto di maiale di ottima qualità
10 g di sale di Cervia
2 g di bicarbonato + 3 g di lievito in polvere per torte salate
200 g di acqua o latte intero (io preferisco il latte intero)
1 cucchiaino di miele di acacia

Procedimento

Mettete la farina su un tagliere e allargatela per realizzare la classica fontana. Ponete al centro lo strutto a temperatura ambiente (deve essere morbido e lavorabile), il sale, il bicarbonato,il lievito, il miele e un po’ di acqua o latte tiepido. Iniziate ad impastare aggiungendo l’acqua (o il latte) poco per volta. Se non dovesse essere sufficiente aggiungetene ancora fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo ma non appiccicoso.

Coprite l’impasto con pellicola alimentare e fatelo riposare per 30 minuti.
Realizzate 6 palline dello stesso peso e stendetele con il mattarello sul tagliere leggermente infarinato fino ad ottenere dei dischi dello spessore di 4 mm.

Scaldate un testo o una padella antiaderente, forate i dischi di pasta con i rebbi di una forchetta e cuocete le piadine un paio di minuti per lato.

Servite le piadine romagnole ben calde con un tagliere di salumi e formaggi.

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