La pastella alla birra per fritture è perfetta per le verdure e il pesce in pastella. Io la uso per fare la salvia fritta ed è davvero strepitosa! Velocissima e garantisce un fritto croccante e asciutto. Ecco come ottenerla a basso indice glicemico, per poter gustare, senza sensi di colpa una buona frittura. Ora veniamo alla ricetta della pastella per fritture alla birra, ci occorreranno una bottiglia di birra ben fredda, mezzo limone, farina e un cucchiaio di olio. In un attimo avremo una pastella perfetta e pronta per l’uso.
Mettete la farina nella ciotola, versate la birra, il succo del limone e il cucchiaio di olio. Lavorate la pastella con la frusta, fino ad avere un composto fluido. Ora la pastella alla birra è pronta per essere utilizzata. Potete immergere bastoncini di verdure, salvia, gamberi, calamari, purché tutto sia ben asciutto. Poi tuffarli in olio ben caldo, vi consiglio una temperatura di 180° e la frittura risulterà croccante e asciutta. Se vi è avanzata della pastella basterà coprire con pellicola la ciotola e riporre in in frigo, dove si conserverà fino a 3 giorni.
Consiglio in più: non salate la pastella, ma salate gli alimenti una volta fritti, verranno più gustosi e la pastella non si staccherà.
Consigli in più per la tempura alla birra
In alternativa alla birra, potete usare dell’acqua gasata e ben fredda.
Chi sono
Ciao, io sono Rosella Errante, foodblogger e scrittrice, appassionata di cibo, ho deciso di rendere più veloci i piatti della tradizione, mi sono specializzata nella vasocottura al microonde, nella sana alimentazione, utilizzando elettrodomestici di ultima generazione. Da qui il nome del mio blog,Dal tegame al vasetto.
Dopo aver reso casalinga la tecnica della vasocottura, ho aperto un gruppo di assistenza su Facebook, Vasocottura Facile, seguendo ogni membro della sua community e introducendolo a questa straordinaria tecnica di cottura.
In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l'acquirente.