Possiamo usare un solo vasetto con tappo ermetico o più vasetti. Io preferisco suddividere i kumquat canditi in vasetti piccoli, in modo da non tenerli aperti per troppo tempo quando li uso. Inoltre, sono una sfiziosa idea regalo per tutto l’anno.
Laviamo i frutti di kumquat, spazzolandone la buccia per eliminare ogni sorta di impurità.
Tagliamo i frutti a metà, facendo questa operazione direttamente nella pentola che useremo per candire la frutta, evitando così di perdere eventuale succo.
Aggiungiamo la scorza ed il succo di mezzo limone (che aiuterà a mantenere il colore e ad esaltare il sapore), il pizzico di sale fino e lo zucchero semolato.
Mescoliamo ben bene e copriamo. Lasciamo riposare la mistura per 30 minuti o addirittura tutto il giorno o la notte; durante questo lasso di tempo, infatti, lo zucchero, a contatto con la frutta, farà rilasciare il liquido di vegetazione dei kumquat, facilitando la cottura e la formazione dello sciroppo. Deciderete voi, in base ai vostri tempi ed esigenze.
Dopo il tempo di riposo, portiamo la pentola sul fornello più piccolo a fiamma media e , mescolando di tanto in tanto, aspettiamo che lo zucchero si sciolga.
Nel frattempo avremo già sterilizzato il vasetto o i vasetti per contenere la frutta candita.
Non appena lo zucchero si è sciolto completamente (pochi minuti), travasiamo i frutti canditi nei vasetti, con annesso sciroppo, riempiendoli fino alla base del collo (il collo del vasetto deve restare libero, mi raccomando), chiudiamo subito e capovolgiamoli per permettere la formazione del sottovuoto.
I kumquat sono subito pronti all’uso; conserviamo i vasetti in un luogo fresco e buio.
Alcuni suggerimenti pratici
– Per far sciogliere lo zucchero ci vogliono pochi minuti; se desiderate che lo sciroppo risulti più denso, più concentrato, aumentate il tempo di cottura fino all’incirca 20/25 minuti al massimo, o fino a quando non vedrete che comincia a concentrarsi sempre di più.
– Possiamo caramellare anche i frutti o le bucce di kumquat utilizzate per fare i liquori (c’è, infatti, chi usa solo le bucce e chi usa i frutti interi). Ovviamente, in questo caso, saranno e resteranno impregnate di alcool. Tenetene conto quando realizzerete dolci o bevande, nel caso in cui li debbano mangiare o bere bambini o astemi.