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Scrippelletti abruzzesi senza uova ricetta tradizionale

scrippelletti abruzzesi

Oggi prepariamo gli Scrippelletti abruzzesi senza uova e senza lievito. Un piatto antico e povero ma tanto gustoso che spero vogliate provare insieme a me!

Una premessa importante: gli scrippelletti NON SONO uguali alle scrippelle teramane. Entrambi sono specialità abruzzesi, più note nella provincia di Teramo, ma sono diverse tra loro.

Le scrippelle teramane vengono preparate per realizzare le famose scrippelle ‘mbusse o il timballo e si realizzano con una pastella a base di acqua farina e uova.

Gli scrippelletti teramani, detti anche rivotiche o ribalte tra Chieti e Pescara, si preparano senza uova, solo con acqua e farina.

Sembrano piadine ma non lo sono! Simili a delle crepes ma più leggere. Sono delle “frittelline” salate preparate con una pastella di acqua e farina, senza uova. Un tempo era considerato il pane dei poveri.

Venivano serviti per merenda, per “ammazzare la fame“! Infatti, in dialetto, si chiamano anche “li mazzafame“. Oppure si portavano a tavola per cena, come accompagnamento ad altre preparazioni.

Possiamo gustare gli scrippelletti al posto del pane. Oppure farcirli con salumi e formaggi vari. La mia nonna paterna quando preparava la frittata la tagliava a quadrotti e la serviva in mezzo agli scrippelletti caldi caldi. Diventavano così un pasto completo semplice e irresistibile!

Bastano solo due ingredienti per realizzare gli scrippelletti. Se al posto del sale li condiamo con lo zucchero diventano delle golosissime frittelline dolci!

Questo piatto antico è adatto anche a vegani e intolleranti al lattosio. Per i celiaci consiglio di provare la versione con farina di grano saraceno senza glutine né uova né latte.

Vediamo insieme come realizzarli con le foto passo passo e mi raccomando leggi fino infondo perchè ti aspetta un piccolo dono da parte mia ❤️

Se ti piace scoprire piatti di altre tradizioni prova questi, tutti abruzzesi!
Pizza dolce teramana
Pizza di Pasqua con foto passo passo
Cacio fritto
Bocconotti

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzionicirca 10
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Scrippelletti teramani con solo due ingredienti

200 g Farina 0 (oppure farina 00)
400 g Acqua (circa il doppio del peso della farina)
1 pizzico Sale (facoltativo)
q.b. olio di oliva (per ungere la padella)

Strumenti

Come si preparano le rivotiche abruzzesi

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Preparazione

Scrippelletti abruzzesi senza uova né latte

Premetto che, come tutte le ricette antiche, anche questa si basa sul famoso “q.b.”!

Partendo dal fatto che la dose variabile è l’acqua possiamo tenere a mente che quest’ultima dovrebbe essere di circa il doppio del peso della farina.

Es., 100 gr di farina + 200 gr di acqua, 300 gr farina + 600 gr acqua e così via.

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Mescolando acqua e farina si dovrà ottenere una pastella MOLTO FLUIDA, quasi liquida.

Solo così riuscirete a farla scorrere sulle pareti della padella per spanderla bene.

Il peso dell’acqua varia in base alla farina usata.

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Chi vuole può preparare gli scrippelletti con farina 0 oppure 00, integrale o di grano saraceno.

Variando le farine il peso dell’acqua potrebbe aumentare ulteriormente.

Basterà regolarsi ad occhio sapendo che si può sempre “aggiustare” la pastella in caso di errori!

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Infatti se è venuta troppo liquida basta aggiungere un cucchiaio di farina.

Se è troppo densa basterà versare un altro po’ di acqua.

E’ più facile a farsi che a dirsi, fidatevi di me, non ve ne pentirete!

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Con 200 grammi di farina e 400 di acqua otterrete circa 10-15 scrippelletti di piccole dimensioni.

Anche in questo caso c’è una variabile, ovvero sul numero di pezzi!

Più la padella che usate è piccola più ne otterrete e viceversa.

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Passiamo ora alla preparazione dei nostri gustosissimi scrippelletti teramani con solo due ingredienti!

Setacciare la farina (0 oppure 00) all’interno di una ciotola per evitare i grumi.

Versare all’interno poco alla volta l’acqua (a temperatura ambiente) e con una frusta a mano (o forchetta) mescolare bene.

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Cercate di evitare la formazione di grumi.

Io preferisco salare gli scrippelletti una volta cotti quindi non aggiungo sale nella pastella e nemmeno olio che uso per ungere la padella.

In questa maniera potrete trasformarli anche in un dolce spolverandoli di zucchero una volta pronti!

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Aggiungere altra acqua, sempre poco alla volta, fino ad ottenere una pastella dalla consistenza molto fluida.

Se per sbaglio la pastella è venuta troppo liquida aggiungere pochissima farina alla volta e mescolare fin quando non raggiunge la giusta consistenza.

A questo punto passate a cuocere gli scrippelletti!

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Prendere una padellina antiaderente, meglio ancora se è apposta per fare le crepes!

Fare scaldare la padella a fuoco medio e poi versare sul fondo un filo d’olio d’oliva.

Con un foglio di carta da cucina spanderlo su tutta la superficie eliminando l’eccesso.

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Non buttare il foglio di carta perchè servirà per cuocere tutte le crepes.

Versare all’interno un mestolo di pastella. Roteare la padella per spandere l’impasto sul fondo.

Il procedimento è proprio lo stesso per realizzare le crepes!

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Cuocere a fiamma medio-bassa per un paio di minuti su un lato.

Poi con una paletta girare la frittellina sull’altro lato e proseguire la cottura.

Girare di nuovo e cuocere fin quando entrambi i lati sono belli dorati.

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Una volta cotto mettere su una gratella per asciugarlo dall’umidità che rilascia.

Proseguire alla stessa maniera fino a terminare la pastella.

Ricordare di ungere ogni volta la padellina con olio d’oliva altrimenti la pastella si attacca sul fondo.

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Servite gli scrippelletti caldi con una spolverata di sale.

Si possono farcire con salumi e formaggi.

Portate l’Abruzzo in tavola con una ricetta così facile ed economica ma di grande gusto!

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Buon scrippelletti a tutti, alla prossima!

Articolo protetto da copyright © – Gabriella Geroni © Riproduzione Riservata

Note

Nella pastella bisogna mettere il sale?

No, io di solito non aggiungo sale perché quando preparo gli Scrippelletti ne faccio in abbondanza e li farcisco sia in versione dolce che salata.
Se decidiamo però di farli e consumarli solo in versione salata possiamo aggiungere mezzo cucchiaino di sale nella pastella (oppure zucchero per la versione dolce).

Al posto della farina 0 posso usare altri tipi di farina?

Se in casa non hai la farina 0 puoi usare la 00.
Puoi anche provare con farina tipo 1 o farina tipo 2, avranno un gusto più rustico ma sono comunque buoni.

Si possono fare in versione gluten free?

Puoi provare con farina di grano saraceno o farina di riso, oppure mix di farine già pronti. Potrebbe cambiare la dose di acqua rispetto a quella indicata perché ogni farina assorbe i liquidi in maniera diversa, ma puoi regolarti tranquillamente ad occhio e se necessario aggiungerne altra.

Come si conservano?

Gli scrippelletti, come da tradizione, vengono fatti e mangiati. Il bello di questa ricetta è che, essendo molto semplice e veloce, veniva preparata in qualsiasi momento della giornata, senza il bisogno di pensare a come conservarli perchè sparivano in un attimo!
Le nostre nonne e mamma li preparavano da mangiare al posto del pane, o per merenda e la loro caratteristica è quella di essere buoni appena fatti.
Dopo qualche ora tendono a perdere consistenza ma se proviamo a conservarli avvolti in un canovaccio, e al momento di mangiarli li scaldiamo qualche istante in padella, potrebbe essere una soluzione per chi vuole averne una scorta già pronta.

Posso congelarli?

Ci puoi provare! Io personalmente non l’ho mai fatto perché li preparo quando ho voglia e li mangio al momento! Ma se vuoi puoi conservarli in buste per alimenti, uno sopra l’altro e magari, per non farli attaccare, separarli con pezzetti di carta forno. Al momento di gustarli basta tirarli fuori e attendere che si scongelano.

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2 Risposte a “Scrippelletti abruzzesi senza uova ricetta tradizionale”

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