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Stinco di maiale sottovuoto a bassa temperatura

Lo stinco di maiale a bassa temperatura è uno di quei secondi piatti che cambiano proprio il modo di cucinare la carne: pochi passaggi, tanto tempo e un risultato che parla da solo. Con la cottura a 66°C per 30 ore, lo stinco diventa tenerissimo, succoso e pieno di sapore, quasi da sciogliersi al taglio.
Rispetto a una cottura tradizionale, come il mio stinco di maiale al forno alla birra, qui il sapore risulta più pulito e concentrato: il sottovuoto permette agli aromi di lavorare lentamente, senza dispersioni, mentre il fondo di cottura diventa una base perfetta per una salsa naturale.

Se ti piacciono le cotture lente sul blog, puoi provare anche la polpa di manzo sottovuoto a bassa temperatura o il muscolo di manzo a bassa temperatura tenero e succoso, dove la tecnica è la stessa ma applicata a tagli diversi, con risultati sempre stabili e replicabili.  

Questa ricetta si inserisce perfettamente tra quelle preparazioni da fare con calma, ideali quando vuoi portare in tavola qualcosa di speciale senza complicarti troppo la giornata. Puoi accompagnare lo stinco con patate al burro, con un purè di patate o con semplici verdure saltate, a seconda della stagione.
Una marinatura prolungata, la cottura sottovuoto a bassa temperatura e una rosolatura finale, in padella o in forno, completano il piatto: crosticina dorata all’esterno e carne morbida all’interno. Il fondo di cottura, filtrato e ristretto, diventa una salsa intensa che lega tutti i sapori.

Andiamo in cucina adesso, prepariamo insieme il nostro stinco di maiale sotto vuoto a bassa temparatura, ma prima  vi ricordo che se volete restare aggiornati su tutte le mie ricette, potete seguire mia pagina Facebook (qui) e il mio profilo Instagram (qui).

Guarda pure:

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo1 Giorno
  • Tempo di cottura1 Giorno 6 Ore
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaCottura lenta
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti per fare lo stinco di maiale sottovuoto a bassa temperatura

2 stinco di maiale
2 coste sedano
2 carote (medie)
1 cipolla
1 rametto rosmarino
4 foglie alloro
10 g sale ( il 10% sul peso della carne.)
2 spicchi aglio
1 limone (bio, succo e scorza)
q.b. erba cipollina
2 cucchiai miele
q.b. pepe
q.b. paprika
40 g olio extravergine d’oliva

Strumenti

Sous vide
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Passaggi per fare Stinco di maiale sottovuoto a bassa temperatura

Come si fa lo Stinco di maiale sottovuoto a bassa temperatura

Iniziate preparando il mix di spezie: in una ciotola unite il sale (calcolato in base al peso della carne), pepe, paprika ed erba cipollina, insieme a un trito di rosmarino. Mescolate bene fino ad ottenere un composto profumato e uniforme. Massaggiate gli stinchi con il mix aromatico, distribuendolo su tutta la superficie: questo passaggio serve a dare sapore già in partenza e aiuterà a ottenere uno stinco di maiale a bassa temperatura ben equilibrato.

Preparate poi le verdure: tagliate a pezzi grossolani sedano, carote e cipolla, senza precisione, perché serviranno solo a rilasciare profumo durante la cottura. Aggiungete gli spicchi d’aglio, le foglie di alloro e qualche striscia di scorza di limone. Inserite gli stinchi nei sacchetti per il sottovuoto insieme alle verdure e agli aromi. A questo punto completate con l’olio extravergine d’oliva, il succo di limone e il miele, che darà una nota leggermente dolce e aiuterà la rosolatura finale.

Sigillate i sacchetti con la macchina per il sottovuoto, distribuendo in modo uniforme aromi e condimenti intorno alla carne. Riponete in frigorifero e lasciate riposare per 24 ore: in questa fase il sale penetra nelle fibre e gli aromi si diffondono in modo omogeneo, migliorando struttura e sapore dello stinco di maiale a bassa temperatura.
Trascorso il tempo di riposo, gli stinchi sono pronti per la cottura sottovuoto: 66°C per 30 ore.

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Una volta terminata la cottura, estraete gli stinchi dal sacchetto e filtrate il fondo di cottura eliminando aromi e verdure.
Trasferite il liquido in un pentolino e fatelo restringere a fuoco medio fino a ottenere una consistenza più concentrata e leggermente velata: diventerà una salsa naturale, intensa e ben equilibrata.

Nel frattempo passate gli stinchi in forno ventilato a 200°C per 5-8 minuti o fino a doratura, oppure rosolateli in padella ben calda con un filo d’olio, fino a ottenere una superficie dorata e leggermente croccante.
Servite lo stinco caldo su un letto di purè, completando con la riduzione del fondo di cottura e una spolverata di erbe aromatiche fresche.

Conservazione note e consigli

Gli stinchi cotti si conservano in frigorifero per 2-3 giorni, ben chiusi in un contenitore ermetico o nel loro sacchetto sottovuoto con il fondo di cottura.

Potete congelare gli stinchi da crudi direttamente nel sacchetto con tutta la marinatura (verdure, aromi e condimenti inclusi). Al momento dell’utilizzo, lasciateli scongelare completamente in frigorifero e procedete poi con la cottura a bassa temperatura.

Per una conservazione più lunga, potete congelarli già cotti, preferibilmente con il loro fondo: in questo modo manterranno umidità e sapore. Al momento dell’utilizzo, lasciateli scongelare in frigorifero e rigenerateli dolcemente. Il riposo in frigorifero prima della cottura non è obbligatorio, ma migliora nettamente il risultato finale.
Il sale dosato in percentuale sulla carne garantisce una sapidità equilibrata e costante.
Durante la cottura a bassa temperatura, assicuratevi che l’acqua resti sempre stabile a 66°C.
Il fondo di cottura è parte integrante della ricetta: filtratelo sempre e fatelo ridurre, perché concentra tutto il sapore dello stinco. La rosolatura finale deve essere veloce e a fiamma alta o a alta temperatura: serve solo a creare la crosticina senza asciugare la carne.
Potete sostituire il purè con patate arrosto o verdure di stagione, ma una base morbida valorizza meglio la consistenza dello stinco.

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Le vostre domande

Posso cuocere lo stinco a bassa temperatura senza il riposo in frigo?

Sì, ma il riposo di 24 ore migliora la distribuzione del sale e degli aromi, rendendo lo stinco di maiale a bassa temperatura più equilibrato e saporito.

66°C per 30 ore è indispensabile?

È la combinazione ideale per ottenere uno stinco di maiale tenerissimo. Riducendo i tempi o aumentando la temperatura, la consistenza cambia e risulta meno morbida.

La consistenza è simile al pulled pork?

Sì, si avvicina molto: la carne è morbida e le fibre si separano facilmente, anche se lo stinco resta più compatto rispetto al classico pulled pork.

Serve per forza la macchina per il sottovuoto?

Per questa ricetta sì, è fondamentale per una corretta cottura a bassa temperatura e per trattenere succhi e aromi.


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Pubblicato da ilcaldosaporedelsud

Salve, mi chiamo Fernanda, sono siciliana di Catania e sono nata nel 1980. Ho uno splendida brigata composta da mio marito e tre meravigliosi figli. Quando mi annoio o sono triste non perdo tempo, faccio le svolte alle maniche e poi di corsa in cucina a preparare qualcosa di buono e sfizioso. Nel mio blog troverete un ampia varietà di ricette, dalle più semplici alle più elaborate, dalle più golose a quelle più giornaliere per approntare un pasto in maniera semplice, pratica e gustosa, ma troverete anche ricette light per quando occorre rimettersi in forma... Insomma, un diario di cucina adatto ad ogni esigenza, che aspettate allora? Andiamo in cucina e prepariamo insieme qualcosa di buono!!

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