Sa Costedda, conosciuta anche come focaccia sarda con pomodori freschi, è una ricetta della tradizione contadina della Sardegna che ho avuto la fortuna di assaggiare durante il mio ultimo viaggio sull’isola. In quei giorni ho scoperto tanti piatti straordinari della cucina sarda: dai culurgiones, alle pardulas alle Tiricche di saba, fino a questa focaccia semplice e profumatissima che mi ha conquistata al primo morso.
La particolarità de Sa Costedda è che i pomodori freschi vengono aggiunti direttamente all’impasto, insieme alla semola rimacinata di grano duro, al basilico e all’olio extravergine d’oliva e non serve acqua. Il risultato è una focaccia morbida, umida all’interno grazie ai liquidi conferiti dai pomodori, saporita e incredibilmente profumata, perfetta da gustare appena sfornata ma ottima anche a temperatura ambiente.
Le origini de Sa Costedda affondano nella tradizione contadina del sud della Sardegna, in particolare nella zona del Campidano. Nata come ricetta semplice e genuina, veniva preparata durante l’estate, quando i pomodori erano nel pieno della maturazione e abbondavano negli orti di famiglia. Per non sprecare questo prezioso ingrediente, i pomodori venivano incorporati direttamente nell’impasto insieme alla semola rimacinata, dando vita a una focaccia morbida, profumata e ricca di sapore. Ancora oggi la Sa Costedda rappresenta uno dei simboli della cucina casalinga sarda, tramandata di generazione in generazione e preparata con pochi ingredienti della tradizione mediterranea.
A me piacciono moltissimo le focacce fatte in casa, soprattutto quelle preparate con ingredienti semplici della tradizione mediterranea. Questa ricetta ne è l’esempio perfetto: pochi ingredienti genuini che insieme danno vita a una preparazione rustica e ricca di sapore.
Sul blog trovate tante altre focacce fatte in casa come la tipica Schiacciata fiorentina salata o la Focaccia dolce , oltre che numerose ricette con i pomodori e una ricca selezione di ricette vegetariane e vegane, perfette per chi ama una cucina semplice, genuina e ricca di tradizione.
Se amate scoprire le specialità regionali italiane, seguitemi in cucina: vi mostrerò passo dopo passo come preparare la vera Sa Costedda, una delle focacce più buone che abbia mai assaggiato, ma prima vi ricordo che se volete restare aggiornati su tutte le mie ricette, potete seguire mia pagina Facebook (qui) e il mio profilo Instagram (qui).
Guarda pure:
Ascolta la ricetta
- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di riposo3 Ore
- Tempo di cottura25 Minuti
- Porzioni6
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàPrimavera, Estate
Ingredienti per fare Sa Costedda
Strumenti
Passaggi per fare Sa Costedda
Come si fa Sa Costadda, la focaccia sarda che si impasta con i pomodori
Per fare Sa Costedda, lavate i pomodori, eliminate l’eventuale parte dura centrale e tagliateli a cubetti. Raccoglieteli in una ciotola capiente e conditeli con il sale, il basilico spezzettato, l’origano, l’aglio tritato finemente e l’olio extravergine d’oliva. Lasciateli riposare per qualche minuto, così inizieranno a rilasciare naturalmente il loro succo.
Aggiungete la semola rimacinata di grano duro e il lievito, incorporandola con una spatola fino a ottenere un impasto morbido e piuttosto appiccicoso. Non sarà necessario aggiungere acqua: sarà proprio il liquido rilasciato dai pomodori a idratare l’impasto, come vuole la ricetta tradizionale.
Coprite la ciotola e lasciate lievitare fino al raddoppio del volume, ci vorranno dalle 2 alle 3 ore, ma il tempo è relativo e dipende dalla temperatura esterna.
Rivestite una teglia con carta forno (la mia era 25×40), ungetela con un filo d’olio e trasferitevi l’impasto. Con le mani ben unte stendetelo delicatamente fino a distribuirlo in modo uniforme
Irrorate la superficie con un altro filo d’olio extravergine d’oliva e lasciate riposare ancora per circa 20-30 minuti.
Cuocete in forno già caldo a 200°C, in modalità ventilata per 20-25 minuti, o fino a quando la Sa Costedda sarà ben dorata in superficie e cotta anche sul fondo.
Sfornatela e lasciatela intiepidire qualche minuto prima di servirla. È ottima calda, ma anche a temperatura ambiente mantiene tutta la sua morbidezza e il profumo dei pomodori.
Conservazione note e consigli
La Sa Costedda si conserva per 2-3 giorni a temperatura ambiente, ben coperta con un canovaccio pulito o chiusa in un contenitore ermetico. Nelle giornate molto calde è preferibile conservarla in frigorifero e riportarla a temperatura ambiente prima di servirla.
Se desiderate, potete scaldarla per pochi minuti in forno a 180°C, così da ritrovare una crosticina leggermente croccante e un interno morbido.
Per preparare una Sa Costedda autentica utilizzate pomodori maturi e saporiti: saranno proprio loro, con il liquido che rilasciano naturalmente, a idratare l’impasto. Per questo motivo non è necessario aggiungere acqua, caratteristica che rende questa focaccia diversa da molte altre preparazioni.
L’impasto deve risultare morbido e piuttosto umido: evitate di aggiungere altra semola oltre quella prevista, altrimenti la focaccia rischierà di diventare asciutta dopo la cottura.
Potete profumare l’impasto con basilico fresco, come in questa versione, oppure utilizzare solo origano, seguendo le tradizioni delle diverse zone della Sardegna.
La Sa Costedda è ottima appena sfornata, ma è deliziosa anche tiepida o a temperatura ambiente. Potete servirla come antipasto, pane da accompagnamento, piatto unico leggero, per un aperitivo o all’interno di un buffet estivo.
Consiglio sul lievito secco: se utilizzate il lievito di birra secco e non siete sicuri che sia ancora attivo, vi consiglio di fare una prova prima di unirlo all’impasto. Scioglietelo in mezzo bicchiere di acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero e lasciatelo riposare per 10-15 minuti. Se in superficie si formerà una schiuma abbondante, il lievito è attivo e potete utilizzarlo senza problemi. Se invece non si formerà alcuna schiuma, significa che il lievito non è più vitale ed è meglio sostituirlo. Poiché la Sa Costedda tradizionale non prevede l’aggiunta di acqua nell’impasto, se deciderete di utilizzare il lievito attivato in questo modo, aggiungete anche circa 2 cucchiai di semola rimacinata in più, così da compensare il liquido introdotto e mantenere la giusta consistenza dell’impasto.
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Le vostre domande
Posso preparare la Sa Costedda con la farina 00?
No, la ricetta tradizionale si prepara con semola rimacinata di grano duro, che dona alla focaccia la sua consistenza caratteristica e il suo sapore rustico.
Perché nell’impasto della Sa Costedda non si aggiunge acqua?
Perché sono i pomodori freschi a rilasciare il liquido necessario a idratare la semola. È proprio questa una delle caratteristiche che rende unica questa focaccia della tradizione sarda.
Posso utilizzare il lievito di birra fresco?
Sì. Potete sostituire il lievito secco con quello fresco, rispettando le dosi indicate tra gli ingredienti della ricetta.
Si può congelare?
Sì. Potete congelarla già cotta, tagliata a porzioni. Al momento di servirla lasciatela scongelare e riscaldatela in forno per pochi minuti.
Quali pomodori è meglio usare per preparare la Sa Costedda?
Per ottenere una Sa Costedda saporita e ben idratata scegliete pomodori maturi, succosi e profumati, perché saranno proprio loro a fornire il liquido necessario all’impasto. Sono ideali i pomodori ramati, i pomodori da insalata ben maturi oppure i pomodori cuore di bue. Evitate invece pomodori troppo acerbi o poco succosi, perché potrebbero non rilasciare abbastanza liquido e rendere l’impasto più asciutto del dovuto.
Dosi variate per porzioni




