Da un po’ di tempo i miei figli mi parlavano del pulled pork. Lo avevano visto, ne erano incuriositi e continuavano a dirmi che avremmo dovuto provare a prepararlo anche a casa, come quando facciamo Hamburger fatti in casa . Alla fine mi sono decisa e mi sono cimentata in questa ricetta, scegliendo un bel pezzo di coppa di maiale e preparando una marinatura ricca di spezie, miele e zucchero di canna.
Il risultato mi ha davvero conquistata! La carne, dopo la cottura lenta, diventa tenerissima e si sfilaccia praticamente da sola. Il segreto sta comunque, anche nella scelta del taglio: la coppa, conosciuta anche come capocollo, è una parte del maiale ricca di grasso e tessuto connettivo, compreso il collagene. Con il calore prolungato queste componenti si trasformano, regalando una carne morbida, succosa e piena di sapore, che quasi si scioglie in bocca.
Per preparare il pulled pork fatto in casa non serve necessariamente un affumicatore o un’attrezzatura professionale. Io ho utilizzato il forno di casa e una pentola di ghisa, cuocendo la carne a bassa temperatura per diverse ore. Alla fine ho ristretto il fondo di cottura con miele e aceto balsamico e l’ho utilizzato per insaporire la carne sfilacciata.
Il pulled pork fatto in casa è perfetto per farcire panini morbidi, da completare con insalata, salse e quello che preferite, ma è buonissimo anche servito come secondo piatto. È una preparazione che richiede pazienza, ma vi assicuro che quando porterete in tavola quella carne così tenera capirete che ne è valsa la pena!
Se amate cucinare la coppa e il capocollo di maiale, sul blog trovate anche altre ricette con questo taglio, da provare quando avete voglia di portare in tavola qualcosa di diverso dal solito arrosto, come la Cappa di maiale sottovuoto o il Capocollo di maiale arrosto.
Guarda pure:
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura8 Ore
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti per fare il pulled pork fatto in casa cotto al forno
Strumenti
Passaggi per fare il pulled pork fatto in casa cotto in forno
Non lasciatevi spaventare dalle 8 ore di cottura! Il pulled pork richiede una cottura lunga, ma a una temperatura piuttosto bassa, di appena 120°C. Il forno, una volta raggiunta la temperatura impostata, non lavora continuamente alla massima potenza: il termostato interviene soltanto per mantenere il calore necessario. Inoltre, utilizzando una pentola di ghisa con coperchio, il calore viene trattenuto e distribuito in maniera uniforme. Considerando un consumo medio indicativo, il costo dell’elettricità per tutta la cottura potrebbe aggirarsi intorno a 1-2 euro, anche se varia in base al forno e alla tariffa applicata. Insomma, otto ore possono sembrare tante, ma non significa necessariamente una spesa elevata!
Prepariamo il pulled pork al forno
Per fare il pulled pork al forno, fatto in casa, iniziamo dalla marinatura. In una ciotola raccogliete il miele, il concentrato di pomodoro, lo zucchero di canna, le spezie per barbecue, la cannella, la noce moscata, l’aglio in polvere, la paprika affumicata e il sale . Mescolate fino a ottenere una pasta densa e omogenea. Per questa ricetta ho utilizzato un mix di spezie per BBQ già pronto, ma potete anche prepararlo in casa scegliendo le vostre spezie preferite.
Sistemate la coppa su un tagliere e distribuite la marinatura su tutta la superficie della carne. Massaggiatela con le mani, facendo attenzione a ricoprire bene ogni lato, così che possa insaporirsi durante la cottura.
Trasferite la coppa in una pentola di ghisa adatta alla cottura in forno. Aggiungete la cipolla tritata e coprite con il coperchio. La pentola di ghisa è particolarmente adatta a questa preparazione perché mantiene il calore e permette alla carne di cuocere lentamente nei suoi stessi succhi.
Infornate a 120°C e cuocete per circa 8 ore. La cottura lenta è il segreto per ottenere un pulled pork morbido e succoso: il capocollo, o coppa, è un taglio ricco di grasso e tessuto connettivo. Con il calore prolungato il collagene si trasforma in gelatina e la carne diventa così tenera da poter essere sfilacciata facilmente con le mani o con due forchette.
Trascorse le 8 ore, controllate che la carne sia molto morbida. Togliete il coperchio dalla pentola e proseguite la cottura per far dorare la superficie. Se necessario, girate delicatamente il pezzo per ottenere una doratura uniforme.
Quando la carne è pronta, trasferitela temporaneamente in una pirofila, ma fate attenzione, perché tenderà a disfarsi con estrema facilità. Versate il fondo di cottura in una casseruola e aggiungete l’aceto balsamico e il miele previsti dalla ricetta. Portate sul fuoco e lasciate restringere, mescolando, fino a ottenere una salsa più densa, lucida e saporita.
Lasciate intiepidire leggermente la carne, quindi sfilacciatela seguendo le fibre: se la cottura è stata corretta, si separerà senza fatica in tanti filamenti morbidi e succosi.
Conservazione note e consigli
Il pulled pork al forno si conserva in frigorifero per 2-3 giorni, chiuso in un contenitore ermetico e possibilmente insieme al suo fondo di cottura, che aiuterà a mantenere la carne morbida e succosa. Per riscaldarlo, trasferitelo in una padella o in una casseruola, aggiungete qualche cucchiaio della sua salsa e scaldatelo a fiamma dolce, mescolando delicatamente. Se necessario, potete aggiungere poca acqua. Il pulled pork si può anche congelare, già cotto e sfilacciato, suddiviso in porzioni e accompagnato dal suo condimento: si conserverà per circa 2-3 mesi. Per preparare questa ricetta scegliete un pezzo intero di coppa o capocollo di maiale, un taglio particolarmente adatto alle cotture lente perché ricco di grasso e tessuto connettivo. Durante le ore in forno il collagene si trasforma in gelatina e la carne diventa tenerissima, tanto da potersi sfilacciare facilmente. I tempi di cottura sono indicativi e possono variare in base alle dimensioni e alla forma del pezzo: il vero segnale che il pulled pork è pronto è la consistenza della carne, che deve separarsi senza fatica. Non eliminate il fondo di cottura: dopo averlo ristretto con aceto balsamico e miele diventa una salsa saporita, perfetta per condire la carne e mantenerla umida. Se non trovate il mix di spezie per barbecue già pronto, potete prepararne uno in casa con paprika dolce o affumicata, pepe nero, aglio e cipolla in polvere, cumino, senape in polvere e, se gradite, un pizzico di peperoncino. Le spezie possono essere dosate secondo il vostro gusto, tenendo conto che nella marinatura sono già presenti il concentrato di pomodoro e gli altri ingredienti saporiti.
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Le vostre domande
Qual è il taglio di carne migliore per preparare il pulled pork?
Il taglio che preferisco è la coppa di maiale, chiamata anche capocollo. È ricca di grasso e tessuto connettivo, caratteristiche che la rendono particolarmente adatta alle cotture lente. Potete utilizzare anche la spalla di maiale, purché sia un taglio con una buona componente di grasso.
Si può preparare il pulled pork senza affumicatore?
Certamente! Non serve avere un barbecue o un affumicatore professionale. Potete preparare un ottimo pulled pork anche nel forno di casa, utilizzando una pentola di ghisa con coperchio e cuocendo la carne lentamente a bassa temperatura.
Quali spezie si utilizzano per preparare il pulled pork?
La miscela BBQ può variare, ma generalmente comprende paprika dolce o affumicata, pepe nero, aglio in polvere, cipolla in polvere, senape in polvere, cumino e peperoncino. Potete aggiungere anche cannella e noce moscata, come nella mia versione, per ottenere una marinatura più aromatica.
Come preparare in casa le spezie per barbecue se non trovo il mix già pronto?
Potete mescolare paprika dolce e affumicata, aglio e cipolla in polvere, pepe nero, cumino, senape in polvere e un pizzico di peperoncino. Aggiungete cannella e noce moscata se vi piace una nota speziata più particolare. Unite poi il mix agli altri ingredienti della marinatura, come miele, zucchero di canna e concentrato di pomodoro.
Perché il pulled pork deve cuocere così a lungo?
La cottura lenta permette al collagene presente nei tessuti connettivi di trasformarsi in gelatina. Questo processo, insieme alla presenza del grasso, rende la carne morbida, succosa e facilmente sfilacciabile.
Come capire se il pulled pork è cotto?
La carne deve essere talmente tenera da separarsi facilmente con due forchette. Per controllare la cottura potete utilizzare anche un termometro da cucina: la temperatura al cuore è un riferimento importante, ma anche la consistenza finale è fondamentale per ottenere il classico pulled pork.
A quanti gradi deve arrivare il pulled pork per essere pronto?
Per ottenere un pulled pork morbido e facilmente sfilacciabile, la temperatura interna della carne dovrebbe arrivare indicativamente a 90-96°C. Potete controllarla inserendo un termometro da cucina nella parte più spessa del pezzo, evitando di toccare eventuali ossa. Attenzione, però: la temperatura da sola non basta a stabilire che la carne sia pronta. Fate anche la prova con una sonda o uno stecchino: dovrà entrare senza incontrare resistenza e la carne dovrà separarsi facilmente con due forchette. Se risulta ancora compatta, proseguite la cottura e controllate nuovamente dopo un po’.
Come si utilizza il pulled pork?
Il modo più conosciuto è servirlo all’interno di panini morbidi, accompagnato da insalata, salsa barbecue e altri condimenti. Potete però servirlo anche come secondo piatto, insieme a patate al forno, verdure o insalate.
Si può preparare il pulled pork con la pentola a pressione?
Tecnicamente sì, ma non ve lo consiglio se volete ottenere il classico pulled pork. La cottura in pentola a pressione avviene in un ambiente molto umido e la carne tende ad assumere una consistenza simile a quella di uno stracotto o di un bollito. Con la cottura lenta in forno, invece, la carne cuoce gradualmente nella sua marinatura, sviluppa sapore e può essere successivamente dorata in superficie. È proprio questo passaggio che contribuisce a ottenere un pulled pork più simile a quello della tradizione americana.
Quanto costa cuocere il pulled pork per 8 ore?
Facciamo una stima realistica:
Consumo medio ipotizzato durante la cottura: 0,3-0,6 kWh per ora.
Durata: 8 ore.
Consumo complessivo stimato: 2,4-4,8 kWh.
Costo indicativo: circa 1-2,10 €.
Per il calcolo ho considerato un costo dell’elettricità compreso tra 0,35 e 0,434 €/kWh.
Sono stime, non misurazioni del tuo forno: il consumo effettivo dipende dal modello, dall’isolamento, dalla temperatura iniziale e da quanto spesso viene aperto lo sportello.
Bisogna controllare spesso il pulled pork durante la cottura?
No, non è necessario aprire continuamente il forno. La carne deve cuocere lentamente, nella pentola di ghisa coperta, mantenendo il calore e il vapore al suo interno. Evitate quindi di aprire lo sportello durante le prime 4 ore. Successivamente potete controllare la cottura, ma cercate di non superare 4-5 aperture complessive nelle 8 ore. In questo modo eviterete inutili dispersioni di calore e manterrete più costanti le condizioni di cottura e i consumi.
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