La pasta reale di pistacchi è un’alternativa alla tradizionale pasta reale di mandorle che si usa per la frutta Martorana o la pecorella di pasta di mandorla, ed è indispensabile nella preparazione dell’Agnello pasquale di Favara, inoltre può essere utile nella preparazione della copertura verde della cassata siciliana . La pasta reale di pistacchi è semplice da fare e fa parte della grande famiglia di preparazioni che compongono la Cucina siciliana. Se volete quindi preparare dei dolci siciliani davvero unici e caratteristici, vi consiglio di provarla, anche perché fatta in casa con pistacchi leggermente tostati, vi regalerà un prodotto dal gusto unico e dal profumo intenso. Potrete preparare la pasta reale di pistacchi col metodo a freddo se il prodotto non andrà consumato in breve tempo, con il metodo a caldo se invece non avete bisogno di lunghe conservazioni. Andiamo in cucina adesso, vi spiegherò la ricetta in poche semplici mosse e vedrete che fare la pasta reale di pistacchi, risulterà davvero molto molto facile, ma prima vi ricordo che se se volete restare aggiornati sulle mie ricette potete seguire mia pagina Facebook (qui) e il mio profilo Instagram (qui) e trovarne tante altre nel mio libro “La sicilia è in tavola”.
Guarda pure questi dolci siciliani tipici:
- DifficoltàMolto facile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di cottura5 Minuti
- Porzioni1kg circa
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti per fare la pasta di pistacchi o la pasta reale
Strumenti
Preparazione
Per questa ricetta vi servirà dello zucchero a velo puro e senza amido, vi consiglio pertanto di farlo in casa con un buon frullatore, io utilizzo uno Smoothie Maker .
Come si fa la pasta reale di pistacchi
Per fare la pasta reale di pistacchi, iniziate dal preparare la farina di pistacchi, che vi consiglio di fare in casa in modo da poter procedere alla tostatura dei semi (i pistacchi sono semi oleosi). Dopo averli acquistati rigorosamente non salati, privateli del guscio se ancora non sgusciati, ma non pelateli. Raccoglieteli in padella e scaldateli mescolando spesso, fino a che non sentirete il caratteristico profumo di frutta secca tostata, ma non bruciateli, dovrete appena appena lasciarli dorare. In alternativa cuocete a 160°C in friggitrice ad aria per 5 minuti o per poco più tempo in forno, senza aumentare la temperatura. Fateli freddare e tritateli finemente con un robot tipo bimby o con lo stesso blender che ho indicato sopra.
Fatto lo zucchero e preparata la farina, mescolateli insieme, aggiungete lo sciroppo di glucosio, vi aiuterà a mantenere morbida la pasta reale, e l’acqua.
Mescolate il tutto e poi cominciate a lavorare vigorosamente con le mani, in modo che la farina di pistacchi espella l’olio e lo zucchero sciogliendosi vi renda la massa più lavorabile. Non aggiungete altra acqua, ma impastate fino ad ottenere un composto plastico e modellabile.
La vostra pasta reale di Pistacchi è pronta per essere consumata nelle preparazioni.
Conservazione note e consigli
Se la pasta di pistacchi non dovesse servirvi per fare gli Agnelli o per lunghe conservazioni, potrete realizzarla anche con il metodo a caldo e senza il glucosio.
Ecco come: all’interno di un pentolino versate 70g d’acqua e lo zucchero previsto nella ricetta, in questo anche lo zucchero semolato andrà bene. Attendete che lo sciroppo spicchi il bollore e lasciate andare per un minuto, quindi versate anche la farina e mescolate. Riportate sul fuoco per ancora un minuto rigirando di continuo, o fino a quando la pasta tenderà a staccarsi dalla pentola in un’unica massa. Ribaltatela sulla spianatoia spolverata abbondantemente con zucchero a velo e aspettate che raffreddi un po’ prima di impastarla. Non preoccupatevi della consistenza appiccicosa, raffreddandosi la pasta diventerà molto consistente e plastica come il pongo ( se vi sembrasse dura o tendesse a sgretolarsi, anche da fredda, aggiungete uno o due cucchiaini d’acqua e impastate) e potrete utilizzarla per bene in ogni preparazione.
Conservatela quindi in frigo, ben chiusa in una busta per alimenti e consumatela nell’arco di una decina di giorni o prima che si secchi troppo.
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