Crostata beneventana o torta portoghese, la ricetta della nonna di una torta che si crede un crostata, e di una crostata che si crede una torta! Oggi prepareremo insieme la ricetta originale della crostata beneventana, un dolce particolare con una base di pasta frolla che non si rompe e un ripieno cremoso a base di Savoiardi , latte e uova. La ricetta della torta beneventana, come dice il nome , ha origine in Campania e più precisamente a Benevento, e nasce da un’ idea semplice ma allo stesso tempo geniale: riempire il guscio di frolla di una crostata con dei savoiardi inzuppati in un composto di latte e uova, per ottenere a fine cottura un ripieno dalla consistenza delicata e leggermente budinosa! Ed è forse il ripieno che ricorda appunto il famoso dolce “latte portoghese” a dare alla nostra crostata, il suo secondo nome di crostata portoghese. Ciò che rende davvero singolare questo dessert però, oltre al ripieno un po’ diverso dal solito a base di Crema pasticcera , è il caratteristico disegno “a spina di pesce” che i biscotti savoiardi, regalano alla superficie. Andiamo in cucina, prepariamo insieme questo dolce buonissimo dalla doppia consistenza, croccante fuori e piacevolmente cremoso e umido al suo interno. Un dessert ideale in ogni momento della giornata, dalla colazione alla merenda, o meglio all’ora del te, ma anche un fine pasto delizioso! Prima di mettere le mani in pasta, come sempre vi ricordo che se volete restare aggiornati su tutte le mie ricette, potete seguire mia pagina Facebook (qui) e il mio profilo Instagram (qui).
Guarda pure questi dolci campani:
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di cottura45 Minuti
- Porzioni12
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
Ingredienti per fare la crostata beneventana
Ingredienti per la pasta frolla della crostata
Ingredienti del il ripieno
Strumenti
Come preparare la crostata benevetantana
Per la preparazione della ricetta occorre usare il liquore campano “strega”, io purtroppo l’avevo finito e non lo ricordavo: vi consiglio comunque di non sostituirlo, come ho fatto io, che ho dovuto ripiegare sul limoncello. Il liquore strega dona infatti, altre al caratteristico colore, un profumo ben definito.
Preparazione della base di frolla e del ripieno
Con questo procedimento per fare la frolla, ne otterrete una elastica e facile da stendere. In una ciotola lavorate insieme burro morbido (quindi lasciatelo almeno 15-20 minuti fuori dal frigo) e zucchero per qualche minuto, unite il tuorlo e amalgamate.
Aggiungete la farina, la scorza di limone e mescolate in ciotola, poi lavorate sulla spianatoia fino ad ottenere una massa elastica e omogenea, ma siete veloci ed evitate di scaldare l’impasto. Potrete fare i medesimi passaggi utilizzando il gancio a foglia della planetaria (le foto di questi primi passaggi sono presi dalla ricetta per fare la Sbriciolata di mele e noci).
Fatta la frolla, spolverate il piano di lavoro con poca farina e stendetela in una sfoglia spessa 1/2 cm.
Spostate la sfoglia su una teglia per crostata da 24-25 cm (con fondo removibile) e ricopritela in maniera uniforme.
Sistemate i biscotti all’interno della crostata dando la caratteristica forma a lisca di pesce e con la parte zuccherata rivolta in alto. In una teglia più grande avreste potuto inserirli interi, come la ricetta originale prevede, ma nel caso di una teglia più piccola come questa da 25cm, dovrete dividerli.
Battete le uova con lo zucchero, unite il latte e lavorate con la frusta fino ad ottenere un composto omogeneo,
versate il liquore (servirebbe lo “stregha”, ma io avevo il limoncello) e finite con una grattugiata di scorza di limone. Amalgamate bene il tutto e versatelo sulla crostata.
Non preoccupatevi se la crema si presenterà liquida quando la verserete sui biscotti: non si tratta di una crema pasticcera ma di un“battuto di latte e uova” che si addenserà in cottura, grazie ai savoiardi.
Cuocete la crostata in forno già caldo a 170°C per 45 minuti, sarà cotta quando si presenterà gonfia in maniera uniforme (come in foto, ma poi si sgonfierà), sfornate, lasciate freddare, cospargete di zucchero a velo e servite.
Conservazione e consigli
Potete conservare la crostata beneventana per 2-3 giorni in un luogo fresco e asciutto, sotto una campana per dolci.
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Dosi variate per porzioni












Quanto zucchero nel composto di uova e latte?
130g zucchero