Autore: giustopergusto

Panna cotta al caffè su base croccante alle nocciole e cioccolato bianco.

Panna cotta al caffè su base croccante alle nocciole e cioccolato bianco.

Se siete alla ricerca di un dolce raffinato e irresistibile, la mia panna cotta al caffè su base croccante alle nocciole e cioccolato bianco è la scelta perfetta. Questo dessert, che unisce la cremosità della panna cotta al gusto intenso del caffè è perfetto per 

Risotto con funghi misti e piselli

Risotto con funghi misti e piselli

Benvenuti anche oggi nella mia cucina, dove ogni piatto è un’esperienza non solo da gustare ma anche da condividere. Oggi vi porto in viaggio attraverso i sapori del bosco e dei campi della cucina italiana con una ricetta che incanta i sensi: il risotto con 

Gnocchi cremosi con rucola e pomodorini

Gnocchi cremosi con rucola e pomodorini

Ecco una nuova avventura culinaria pronta a conquistare il vostro palato: Gnocchi cremosi con rucola e pomodorini.
In soli 20 minuti, questa delizia culinaria si materializza sulla vostra tavola, conquistando sia onnivori che vegetariani con la sua cremosità irresistibile e i sapori vibranti. Preparatevi a essere trasportati in un viaggio gustativo dove gli ingredienti si fondono armoniosamente, esaltati da una cremina avvolgente che mette in risalto ogni singolo ingrediente, creando un equilibrio perfetto di sapori e consistenze .
E se avete ospiti da deliziare, non cercate oltre!
Questo piatto è la risposta perfetta.

gnocchi cremosi
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura3 Minuti
  • Porzioni2
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni

Ingredienti

300 g gnocchi di patate
1 scalogno
250 g pomodorini
25 g rucola (Anche 30 g a seconda del gusto personale )
3 cucchiai panna da cucina (Scarsi)
1 bicchierino vino bianco secco (per sfumare)
3/4 cucchiaino aglio in polvere
25 g parmigiano grattugiato
150 ml brodo vegetale
2 cucchiai olio extravergine d’oliva
q.b. sale
q.b. peperoncino (Tritato)

Strumenti

1 Tagliere
1 Coltello

Passaggi

Prepariamo gli ingredienti

Laviamo e asciughiamo i pomodorini, tagliamoli in due o 4 parti in base alla loro grandezza. Laviamo ed asciughiamo la rucola e spezzettiamola con le mani.
Spelliamo e affettiamo sottilmente lo scalogno. Teniamo tutto da parte ognuno nella sua ciotola.

gnocchi cremosi

Scaldiamo un giro di olio extravergine d’oliva nella padella e uniamo lo scalogno. Facciamolo appassire e dorare poi aggiungiamo l’aglio in polvere.
Lasciamo insaporire un paio di minuti, aggiungiamo i pomodorini e saliamo.
Lasciamo che i pomodorini si ammorbidiscano per bene e schiacciamoli con una forchetta facendogli rilasciare il loro succo.
Uniamo ora il peperoncino e lasciamo insaporire il tutto per qualche minuto poi sfumiamo con il vino bianco e facciamolo evaporare ma non del tutto.

Nel frattempo portiamo ad ebollizione una casseruola di acqua, saliamola dopo che ha raggiunto l’ebollizione e tuffiamoci gli gnocchi con un mestolo forato raccogliamo gli gnocchi quando salgono a galla e trasferiamo nella padella con la salsa di pomodoro.
Mescoliamo delicatamente per distribuire bene il condimento sugli gnocchi poi uniamo il parmigiano grattugiato e sempre mescolando la panna da cucina.
Se notiamo che il condimento si asciuga troppo aggiungiamo un altro poco di brodo vegetale ma senza esagerare con la quantità.
Spegniamo la fiamma, aggiungiamo la rucola spezzettata e facciamo saltare per un minuto in modo che si ammorbidisca perdendo la rigidità.
Trasferiamo gli gnocchi cremosi con rucola e pomodorini nei piatti da portata e serviamo in tavola.

gnocchi cremosi

gnocchi cremosi


In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l’acquirente.

5,0 / 5
Grazie per aver votato!
Pagnottina verde ai friarielli

Pagnottina verde ai friarielli

Oggi vi condurrò attraverso la preparazione di un’autentica prelibatezza: la pagnottina ai friarielli, una fusion culinaria che incarna l’anima della cucina italiana con un tocco contemporaneo.Anche se le mie radici sono romane, il mio cuore batte per la cucina di tutte le regioni d’Italia e 

Pappardelle alla curcuma con ragù di funghi

Pappardelle alla curcuma con ragù di funghi

Che ne dite di deliziare il palato con un succulento piatto di pappardelle al ragù di funghi? Nella vasta gamma della cucina italiana, poche cose possono eguagliare il comfort e la soddisfazione di un buon piatto di pasta e la ricetta di oggi ne è 

Pagnotta alla n’duja

Pagnotta alla n’duja

Se come me me amate panificare e vi piace il piccante questo pane vi farà innamorare.
È buonissimo con il suo retrogusto di n’duja e quel sentore di piccante piacevole e non eccessivo.
Un pane buonissimo anche da mangiare da solo oppure da accompagnare a formaggi, affettati, carne o verdure grigliate o arrosto.
Perfetto per realizzare panini di ogni tipo.
Grazie all’ alta idratazione questo pane ha una mollica che rimane leggera e alveolata dal colore salmone regalatogli dalla n’duja nell’impasto.
Per questo pane ho scelto un’ autolisi di 4 ore, l’ultimo passaggio in frigorifero per una notte e la cottura nella pentola di ghisa smaltata. Se non avete la pentola potete infornare la pagnotta sulla teglia del forno lasciata riscaldare.
Per questo pane ho scelto un’ autolisi di 4 ore, l’ultimo passaggio in frigorifero per una notte e la cottura nella pentola di ghisa smaltata. Se non avete la pentola potete infornare la pagnotta sulla teglia del forno lasciata riscaldare.
Sono molto soddisfatta del risultato, tanto che, la prossima settimana ho intenzione di sperimentare un altro nuovo impasto.
Nel frattempo vi lascio la ricetta di questo favoloso pane alla n’duja.

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni10 persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera

100Ingredienti

350 g farina 0 (( io Spadoni XLL oppure Caputo Nuvola))
150 g farina Manitoba
100 g lievito madre liquido
370 g acqua
5 g sale fino
60 g n’duja
1 cucchiaino olio extravergine d’oliva

In più serviranno un paio di cucchiaini semola per spolverizzare il piano di lavoro.

Strumenti

1 Ciotola
1 Pellicola per alimenti
1 Carta da forno

Vi servirà anche una lametta ben affilata per i tagli prima di infornare.

Passaggi

Il mio consiglio è quello di rinfrescare il lievito la sera prima e al mattino. In questo modo il lievito si sarà rinforzato e raddoppierà il volume entro le 4 ore di autolisi dell’impasto.
Per l’impasto è preferire utilizzare un’acqua demineralizzata.

Rinfresco del li.co.li e autolisi

Rinfreschiamo il nostro li.co.li come fate sempre, sarà pronto da utilizzare quando avrà raddoppiato di volume.
In una ciotola capiente versiamo le farine, aggiungiamo 275 g di acqua a temperatura ambiente e impastiamo con le mani lo stretto necessario per far ben bagnare tutta la farina. Non dovrà rimanere polvere di farina asciutta.
Copriamo l’impasto con la pellicola e lasciamolo riposare per 4 ore.
In una ciotola mettiamo la n’duja e lavoriamola con la forchetta insieme a un cucchiaino di olio in modo da ottenere una pasta abbastanza morbida. Non mettiamo altro olio poiché la n’duja è già grassa di suo.

Quando il lievito avrà raggiunto il volume versiamo l’autolisi nella planetaria e con il gancio a uncino lavoriamo per un paio di minuti, aggiungiamo il lievito e lavoriamo qualche altro minuto.
Uniamo ora la n’duja e impastiamo 3-4 minuti per ben distribuirla.
Iniziamo ad aggiungere l’acqua solo un poco alla volta facendo ben attenzione a farla assorbire totalmente prima di aggiungerne altra. Lavoriamo inizialmente a bassa velocità poi aumentiamo a velocità media. Nell’ultima dose di acqua sciogliamoci anche il sale.
Lavoriamo bene e portiamo l’impasto a incordatura. L’impasto è pronto quando tirandolo un poco con le dita non si strapperà ma si estenderà risultando elastico.
Quando l’impasto si sarà ben incordato stacchiamolo delicatamente dal gancio e mettiamolo in una ciotola leggermente unta di olio d’oliva.
Copriamo con la pellicola e lasciamo riposare 30 minuti poi procediamo con la prima piega  Slap and Fold che potete vedere in questo video.
Ripetiamo le pieghe ogni 30 minuti per altre per 2 volte in modo che l’impasto non solo si rinforzerà ma diventerà anche più liscio ed ancora più elastico. Tra una piega e l’altra copriamo sempre l’impasto.
Dopo l’ultima piega rimettiamo l’impasto nella ciotola, copriamolo con la pellicola e lasciamolo lievitare fino al quasi raddoppio del volume.
Se vogliamo velocizzare i tempi mettiamolo in forno con la sola luce accesa.

Quando l’impasto avrà raggiunto il volume diamo forma alla pagnotta seguendo questo video.
Dare forma alla pagnotta è molto più semplice di quel che si può pensare.
Mettiamo il cestino di lievitazione in frigorifero, chiuso in una busta di plastica, fino al mattino seguente.
Procederemo poi con una cottura frigo/forno, tirando fuori il pane dal frigorifero solo non al momento di infornarlo.

Il mattino seguente scaldiamo il forno a 250°C con dentro la pentola di ghisa smaltata con tutto il coperchio.
Quando il forno avrà raggiunto la temperatura prendiamo l’impasto dal frigo e rovesciamolo su un foglio di carta forno che avremo tagliato di forma rotonda abbastanza ampia da contenere la pagnotta.
Inforneremo il pane direttamente con la carta forno.
Prima di mettere il pane nella pentola con una lametta pratichiamo un taglio sulla lunghezza in modo che il pane si estenda in cottura senza strapparsi, poi facciamo scivolare il pane nella pentola e chiudiamo col coperchio.
Inforniamo a 250°C per 25 minuti poi abbassiamo la temperatura a 200 °C e cuociamo altri 15 minuti dopodiché togliamo il coperchio (facciamolo con i guanti da forno perché la pentola sarà rovente) e proseguiamo la cottura a 180°C per altri 10/12 minuti.
Potete vedere tutto in questo video.
Non ci resta che sfornare, togliere la pagnotta dalla pentola e farla raffreddare su una gratella prima di bearsi della sua immensa bontà.

Pane alla nduja

Variazioni

E’ possibile ridurre o aumentare la n’duja a seconda del gusto personale tenendo sempre presente che essendo grassa, in quantità eccessiva il pane risulterà molto unto.
E’ preferibile aggiungerla, a pezzetti, non al momento dell’impasto ma durante la prima piega in modo che rimanga distribuita soltanto in alcuni punti e risulti più sfiziosa.
In questo modo regalerà un tocco extra piccante al pane solo a tratti.

Conservazione

Come ogni altro pane si può conservare in una busta di carta per 3-4 giorni oppure congelarne le fette in freezer, riposte nelle apposite bustine, dopo il completo raffreddamento.


In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l’acquirente.

5,0 / 5
Grazie per aver votato!
Burger di cicerchie vegetariano

Burger di cicerchie vegetariano

Oggi esploreremo il mondo vegetariano attraverso i burger di Cicerchie, dei piccoli legumi che hanno conquistato chef e appassionati di cucina. Prima di tuffarci nelle delizie culinarie delle cicerchie, è essenziale capire il ruolo chiave del tempo di ammollo.Le cicerchie, essendo legumi secchi, necessitano di 

Ciambella natalizia con more liofilizzate

Ciambella natalizia con more liofilizzate

Quante meravigliose torte prepariamo nel periodo natalizio da regalare o gustare a colazione e merenda! Questa ciambella natalizia speziata non è un classico pan di zenzero ne una classica Bundt Cake anche se gli si avvicina molto ed è realizzata con un mix di spezie 

Alberelli acqua di rose e pistacchi

Alberelli acqua di rose e pistacchi

Ogni anno all’avvicinarsi del Natale inizio aa pensare a qualche nuova ricetta semplice e scenografica d realizzare. Quest’anno ho pensato di regalare agli amici e ai colleghi dei biscotti particolari aromatizzati all’acqua di rose, glassati di cioccolato bianco e decorati con granella di pistacchi e petali di rosa essiccati.
Sono buonissimi, delicati, scenografici, festosi come avrete capito ne sono estusiasta e lo sono stati anche gli assaggiatori.
Se non volete acquistare l’acqua di rose potete farla in casa, l’importante è che le rose dalle quali prenderete i petali siano naturali e senza pesticidi. Vi lascio anche un’altra ricetta nella quale l’acqua di rose è protagonista.
Per il resto basterà cliccare sulla lente di ingrandimento del menù del blog e digitaree Natale per vedere tutte le altre ricette.
Vi lascio a di seguito altri link di idee regalo e biscotti natalizi di vari tipi, tutti molto semplici e veloci.

alberelli rose  pistacchi
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni25-30 dipende dalla grandezza del taglia biscotti
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàInverno

Ingredienti

320 g farina 00
160 g burro
120 g zucchero a velo
1 uovo (grande)
1 pizzico sale fino
30 ml acqua di rose

Per la decorazione

150 g pistacchi (da sgusciare e ridurre in granella grossolana)
10 g rose (petali essiccati)
120 g cioccolato bianco

Strumenti

2 Ciotole
1 Pellicola per alimenti
1 Tegamino
1 Mattarello
1 Carta da forno

Passaggi

In una ciotola versiamo la farina, aggiungiamo lo zucchero e un pizzico di sale fino. Mescoliamo un istante poi aggiungiamo il burro ridotto a pezzetti e impastiamo velocemente giusto il tempo di ottenere un impasto sbriciolato.
Aggiungiamo l’uovo, l’acqua di rose e continuiamo ad impastare per ottenere un composto liscio e amalgamato sempre ricordando che la frolla non ama essere lavorata a lungo.
Avvolgiamo la palla ottenuta nella pellicola e poniamola a riposare in frigorifero per 40 minuti.

alberelli rose pistacchi

Trascorso il tempo di riposo riprendiamo l’impasto dal frigo e con un mattarello stendiamolo a 1 cm scarso di spessore. Con il taglia biscotti ricaviamo i nostri alberelli di frolla e man mano che sono pronti adagiamoli in una teglia con carta forno sul fondo.
Cuociamoli in forno caldo preriscaldato a 180°C per 10 minuti sforniamo e mettiamo a raffreddare su una gratella.

Nel frattempo che i biscotti si raffreddano sgusciamo e tritiamo grossolanamente i pistacchi.
Quando i biscotti saranno freddi possiamo glassarli.
Sciogliamo il cioccolato a bagnomaria e con un cucchiaino distribuiamolo sui biscotti. Spolverizziamo subito con la granella di pistacchi e qualche petalo di rose essiccato.
Lasciamo asciugare la glassa e gustiamo i nostri alberelli rose e pistacchi con thè, tisane, caffè o quel che preferiamo.

I biscotti si conservano sotto una campana di vetro o in un barattolo di latta chiuso per 6 giorni


In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l’acquirente.

5,0 / 5
Grazie per aver votato!
Polvorones. Biscotti natalizi spagnoli

Polvorones. Biscotti natalizi spagnoli

Polvorones il loro nome ci fa già intuirne la consistenza. Questi biscotti spagnoli tipici delle festività natalizie sono friabilissimi. Sono semplici e veloci da preparare ma devono essere maneggiati con delicatezza e formati senza fretta. L’impasto essendo privo di aggreganti è inizialmente difficile da compattare