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Il porro: origine, preparazione e proprietà benefiche

Il porro appartiene alla famiglia delle Liliaceae, la stessa di cipolla, aglio, scalogno ed erba cipollina, ma anche di giglio, tulipano e mughetto; oltre ad essere un ingrediente molto versatile in cucina, vanta anche numerose proprietà benefiche.

Origine del porro e dove si coltiva

E’ un ortaggio tipico del bacino del Mediterraneo, le più antiche coltivazioni di porro risalgono all’epoca degli Egizi e dei Romani, ai quali probabilmente si deve la sua diffusione a tutto l’occidente.
Attualmente il porro cresce rigoglioso anche in climi diversi da quelli dei territori di origine, è diffuso infatti in Gran Bretagna (in Galles, ad esempio, se ne coltivano buone quantità ed è diventato addirittura il simbolo nazionale), mentre in Virginia (USA) è conosciuto col nome di “cipolla di Yorktown”.

Nel nostro paese viene coltivato in quasi tutte le regioni, sopratutto in Abruzzo, Marche e Liguria. Le varietà coltivate in Italia sono principalmente due: una a maturazione estiva, più piccola e tenera, l’altra a maturazione invernale, meno tenera e dal sapore più intenso. Le varietà italiane principali sono il Gigante d’Italia, dal sapore dolce e il porro lungo della riviera.

Usi in cucina

In cucina si presta a numerose preparazioni: si può consumare così com’è, sia cotto che crudo, è un ottimo ingrediente per risotti, zuppe, vellutate, ripieni di ravioli e torte salate, piatti di carne e di pesce.

Con i porri si possono preparare delle saporite torte salate oppure delle gustose creme di verdura; i porri sono ideali per insaporire primi piatti come crespelle o lasagne o semplicemente per dare più gusto a contorni di verdura.

Consigli per l’ascquisto

Quando li acquistiamo devono essere interi, con il fusto dritto, bianco, sodo e liscio; le foglie non devono essere ingiallite o appassite e possiamo conservare i porri in frigorifero, nello scomparto delle verdure e con le cime delle foglie coperte, anche per diversi giorni. Anche se la tendenza comune è quella di scartare la parte verde utilizzando solo il fusto bianco, del porro in realtà si può mangiare quasi tutto, eliminando solo le radici e le punte delle foglie (circa 2-3 cm all’apice, a seconda delle dimensioni).

Proprietà benefiche per la salute

I porri sono composti per l’83% di acqua, quindi sono poveri di calorie (solo 61 kcal per 100 g), sono ricchi di sali minerali come ferro, sodio, potassio, magnesio, calcio e fosforo, importanti per la rimineralizzazione dell’organismo; buona anche la presenza di vitamina A, vitamina C, vitamina E, vitamina K, e di antiossidanti che proteggono le cellule dall’invecchiamento precoce.

In sintesi possiamo dire che i porri posseggono le seguenti proprietà:

  • Grazie all’allicina, una sostanza presente anche nell’aglio, sono un efficace antibiotico naturale, inoltre esercitano un’azione benefica anche sui dolori provocati da reumatismi e artrite.
  • Per l’elevata quantità di acqua e di fibre vegetali hanno proprietà diuretiche e lievemente lassative, per questo sono particolarmente indicati nei soggetti che soffrono di infezioni alle vie urinarie e per contrastare la stitichezza.
  • Sono ricchissimi di potassio e contengono poco sodio, per questo favoriscono l’espulsione delle sostanze tossiche presenti nel nostro corpo, attraverso i reni, depurando e disintossicando tutto l’organismo e prevenendo la formazione di calcoli e l’insufficienza renale acuta o cronica.
  • Gli oli essenziali presenti nel porro hanno proprietà carminative cioè inibiscono la formazione di gas intestinali prevenendo meteorismo e l’aerofagia e riducendo il gonfiore addominale.
  • A differenza dei suoi “cugini” aglio e cipolla, il porro è un alimento facilmente digeribile, al punto da avere anche proprietà digestive, sempre grazie agli oli essenziali che stimolano la produzione di succhi gastrici.
  • Il porro contiene una buona quantità di vitamina E e beta-carotene, sostanze utili a mantenere la pelle giovane, elastica ed in salute.
  • Le sostanze nutritive del porro si rilevano utili contro il colesterolo alto, in quanto contribuiscono a regolarizzare gli zuccheri nel sangue, abbassando così il livello del colesterolo cattivo e l’insorgenza di ipercolesterolemia.
  • L’allicina, la sostanza che conferisce il sapore pungente, protegge la salute dei vasi sanguigni mantenendoli più elastici, prevenendo così le patologie legate al sistema cardiocircolatorio come ictus, infarto e aneurisma. Inoltre contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna e porta benefici a tutto l’apparato cardiovascolare e cardiocircolatorio.
  • Il porro si rivela prezioso anche in gravidanza, grazie ad una buona dose di acido folico utile per la salute del feto, prevenendo malformazioni e contribuendo alla giusta crescita.
  • Questo ortaggio vanta una buona quantità di antiossidanti, sostanze che, all’interno del nostro organismo, riducono la produzione dei radicali liberi, i diretti responsabili dell’invecchiamento cellulare precoce e l’insorgere di cellule tumorali, particolarmente contro i tumori allo stomaco.

Le uniche controindicazioni al consumo di porri sono legate ad una specifica allergia all’allicina, oppure in caso di pressione bassa o incontinenza urinaria.

In passato si riteneva che il porro potesse anche aumentare la fecondità femminile, mentre in alcune culture viene considerato un alimento afrodisiaco, al punto che i monaci Mahayana (la principale delle scuole buddisthe) non consumano porri in quanto sono considerati in grado di “eccitare i sensi”.

Ancora qualche ricetta con il porro

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